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Ufficio Stampa e Comunicati

Andrea D.
Aboliamoli.eu
Forio, NA
Post n.: 1.370
Bozza della smentita:
Con tutte le attività e le comunicazioni degli Amici di Beppe Grillo Isola d'Ischia da pubblicare, è stata pubblicata una non iniziativa già da tempo condannata come catena di S. Antonio e mai considerata iniziativa da nessun meetup del mondo, quantomeno dal meet up di Grillo nè da chi ha intrapreso l'iniziativa contro i costi di ricarica.

Ho letto il pezzo Max. Non è associato al nostro meetup. Quindi eviterei la smentita.
Spero solo che domani pubblichino il pezzo sulla differenziata anche in risposta alle recenti sparate di Colella sui rigassificatori... (vedi report sul caso)
Grazie
Andrea
Massimiliano I.
user 5098514
Ischia, NA
Post n.: 56
Però è associato inspiegabilmente a Beppe Grillo e a Generazione Attiva. Cmq Colella parla di GASSIFICATORI, non rigassificatori. Da Wikipedia: Per gassificatore (da non confondersi con rigassificatore, che è tutt'altro) si intende un impianto che a partire da vari materiali (fra cui determinati tipi di rifiuti) ricava combustibili gassosi impiegabili per la produzione di energia. Sono proposti come una alternativa agli inceneritori.
Massimiliano I.
user 5098514
Ischia, NA
Post n.: 64
SOS RIFIUTI
Emergenza sanitaria, civile, ambientale, economica

Gli Amici di Beppe Grillo Ischia vogliono comunicare il disagio causato a tutta la popolazione da una scorretta gestione dei rifiuti e sentirsi compresi e ben governati. Siamo stanchi di vedere martoriato il nostro territorio e la nostra economia per mala amministrazione e disinformazione. Vogliamo azioni rassicuranti tese a ristabilire le condizioni per una vita sana e fiducia nelle Istituzioni, dove devono esserci persone credibili che dialoghino con tutti i cittadini sulle decisioni circa la loro natura e la loro salute, sia nell?immediato che nel medio e lungo termine.
Massimiliano I.
user 5098514
Ischia, NA
Post n.: 65
Non vogliamo tasse sui rifiuti e inquinamento, ma trasparente gestione del ciclo rifiuti e indotti economici e nuove occupazioni dalla raccolta differenziata. Tutti siamo pronti a dare il nostro contributo.
Mario G.
user 3721573
Ischia, NA
Post n.: 365
Le Colpe Ischitane nell'Emergenza Rifiuti

La grave emergenza rifiuti napoletana ridonda di responsabilità collettive, alle quali le Amministrazioni Ischitane, in persona delle aziende municipalizzate addette alla raccolta rifiuti, non possono sottrarsi.

La persistente dipendenza dalle discariche presenti in terraferma (Giugliano ora, domani probabilmente Pianura con sentitissimo ringraziamento dei rispettivi cittadini), dimostra drammaticamente in questi giorni i propri effetti su tutte le vie dell'isola con cumuli di immondizia che arrivano ad invadere il manto stradale.
Ed evidenzia il totale fallimento di una politica gestionale che a fronte di cospicue entrate a titolo di Tassa Rifiuti (tarsu) non fa altro che alimentare filiere marce di matrice esclusivamente cammoristica (nel senso di criminalità organizzata ed istituzionalizzata), avvelenando la propria terra al maggior prezzo possibile.

In un momento del genere l'obbligo morale e civico della Comunità Ischitana è quello di protendere con tutte le forze ad una gestione autonoma ed indipendente dei propri rifiuti con una corretta differenziazione dei rifiuti solidi da parte delle Aziende Municipalizzate e non più la farsa dei bidoni che raccolgono differenziando e vengono svuotati nello stesso camion.

E con l'impegno concreto del singolo cittadino-consumatore chiamato a riflettere sui criteri di acquisto delle merci, cercando di evitare quelle con grandi o inutili imballaggi e indirizzando i suoi consumi su prodotti ecosostenibili e riparabili.
Un notevole ruolo può essere anche svolto dalle associazioni dei consumatori, che devono diventare determinanti nel controllo delle merci e della qualità ambientale dei prodotti. Esse devono ottenere un buon rapporto qualità prezzo anche in funzione della durevolezza e della riparabilità dell'oggetto informando i consumatori sugli oggetti più convenienti, inserendo nelle schede di valutazione del prodotto, fra gli altri parametri, la durevolezza, la riparabilità, il basso impatto ambientale della produzione e dell'uso dell'oggetto.
Solo in tal modo si potrà ridurre al minino l'impatto e quindi la colpa su di una situazione così grave.

Bozza del comunicato da eventualmente correggere ed integrare
Massimiliano I.
user 5098514
Ischia, NA
Post n.: 66
SOS RIFIUTI
Emergenza sanitaria, civile, ambientale, economica - Le responsabilità ischitane nell'Emergenza rifiuti

Gli Amici di Beppe Grillo Ischia informano del grave disagio provocato a tutta la popolazione causato da una scorretta gestione dei rifiuti e vogliono sentirsi compresi e ben governati. Siamo stanchi di vedere martoriato il nostro territorio e la nostra economia per mala amministrazione e disinformazione. Vogliamo azioni rassicuranti tese a ristabilire le condizioni per una vita sana e fiducia nelle Istituzioni, dove devono esserci persone credibili che dialoghino con tutti i cittadini sulle decisioni circa la loro natura e la loro salute, sia nell'immediato che nel medio e lungo termine.

Non vogliamo tasse sui rifiuti e inquinamento, ma trasparente gestione del ciclo rifiuti e indotti economici e nuove occupazioni dalla raccolta differenziata. Tutti siamo pronti a dare il nostro contributo.

La grave emergenza rifiuti napoletana ridonda di responsabilità collettive, alle quali le Amministrazioni Ischitane, in persona delle aziende municipalizzate addette alla raccolta rifiuti, non possono sottrarsi.

La persistente dipendenza dalle discariche presenti in terraferma (Giugliano ora, domani probabilmente Pianura con sentitissimo ringraziamento dei rispettivi cittadini), dimostra drammaticamente in questi giorni i propri effetti su tutte le vie dell'isola con cumuli di immondizia che arrivano ad invadere il manto stradale.
Ed evidenzia il totale fallimento di una politica gestionale che a fronte di cospicue entrate a titolo di Tassa Rifiuti (tarsu) non fa altro che alimentare filiere marce di matrice esclusivamente cammoristica (nel senso di criminalità organizzata ed istituzionalizzata), avvelenando la propria terra al maggior prezzo possibile.

In un momento del genere l'obbligo morale e civico della Comunità Ischitana è quello di protendere con tutte le forze ad una gestione autonoma ed indipendente dei propri rifiuti con una corretta differenziazione dei rifiuti solidi da parte delle Aziende Municipalizzate e non più la farsa dei bidoni che raccolgono differenziando e vengono svuotati nello stesso camion.

E con l'impegno concreto del singolo cittadino-consumatore chiamato a riflettere sui criteri di acquisto delle merci, cercando di evitare quelle con grandi o inutili imballaggi e indirizzando i suoi consumi su prodotti ecosostenibili e riparabili.

Un notevole ruolo può essere anche svolto dalle associazioni dei consumatori, che devono diventare determinanti nel controllo delle merci e della qualità ambientale dei prodotti. Esse devono ottenere un buon rapporto qualità prezzo anche in funzione della durevolezza e della riparabilità dell'oggetto informando i consumatori sugli oggetti più convenienti, inserendo nelle schede di valutazione del prodotto, fra gli altri parametri, la durevolezza, la riparabilità, il basso impatto ambientale della produzione e dell'uso dell'oggetto.
Mario G.
user 3721573
Ischia, NA
Post n.: 366
SOS RIFIUTI
Emergenza sanitaria, civile, ambientale, economica - Le responsabilità ischitane nell'Emergenza rifiuti

Gli Amici di Beppe Grillo Ischia informano del grave disagio provocato a tutta la popolazione causato da una scorretta gestione dei rifiuti e vogliono sentirsi compresi e ben governati. Siamo stanchi di vedere martoriato il nostro territorio e la nostra economia per mala amministrazione e disinformazione. Vogliamo azioni rassicuranti tese a ristabilire le condizioni per una vita sana e fiducia nelle Istituzioni, dove devono esserci persone credibili che dialoghino con tutti i cittadini sulle decisioni circa la loro natura e la loro salute, sia nell'immediato che nel medio e lungo termine.

Non vogliamo tasse sui rifiuti e inquinamento, ma trasparente gestione del ciclo rifiuti e indotti economici e nuove occupazioni dalla raccolta differenziata. Tutti siamo pronti a dare il nostro contributo.

La grave emergenza rifiuti napoletana ridonda di responsabilità collettive, alle quali le Amministrazioni Ischitane, in persona delle aziende municipalizzate addette alla raccolta rifiuti, non possono sottrarsi.

La persistente dipendenza dalle discariche presenti in terraferma (Giugliano ora, domani probabilmente Pianura con sentitissimo ringraziamento dei rispettivi cittadini), dimostra drammaticamente in questi giorni i propri effetti su tutte le vie dell'isola con cumuli di immondizia che arrivano ad invadere il manto stradale.
Ed evidenzia il totale fallimento di una politica gestionale che a fronte di cospicue entrate a titolo di Tassa Rifiuti (tarsu) non fa altro che alimentare filiere marce di matrice esclusivamente cammoristica (nel senso di criminalità organizzata ed istituzionalizzata), avvelenando la propria terra al maggior prezzo possibile.

In un momento del genere l'obbligo morale e civico della Comunità Ischitana è quello di protendere con tutte le forze ad una gestione autonoma ed indipendente dei propri rifiuti con una corretta differenziazione dei rifiuti solidi da parte delle Aziende Municipalizzate e non più la farsa dei bidoni che raccolgono differenziando e vengono svuotati nello stesso camion.

E con l'impegno concreto del singolo cittadino-consumatore chiamato a riflettere sui criteri di acquisto delle merci, cercando di evitare quelle con grandi o inutili imballaggi e indirizzando i suoi consumi su prodotti ecosostenibili e riparabili.

Un notevole ruolo può essere anche svolto dalle associazioni dei consumatori, che devono diventare determinanti nel controllo delle merci e della qualità ambientale dei prodotti. Esse devono ottenere un buon rapporto qualità prezzo anche in funzione della durevolezza e della riparabilità dell'oggetto informando i consumatori sugli oggetti più convenienti, inserendo nelle schede di valutazione del prodotto, fra gli altri parametri, la durevolezza, la riparabilità, il basso impatto ambientale della produzione e dell'uso dell'oggetto.

Per me ok, Grande Max!!
Massimiliano I.
user 5098514
Ischia, NA
Post n.: 67
Grande Puravita!smile
Andrea D.
Aboliamoli.eu
Forio, NA
Post n.: 1.406
Grandi entrambi biggrin Provvedo ad inviarlo alla stampa/tv.

Andrea
Luca T.
user 3753233
Ischia, NA
Post n.: 124
Sono arrivato tardi, nella discussione sulla raccolta differenziata avevo suggerito qualche idea fattiva da integrare nel comunicato. Vabbuò.
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