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OPERAZIONE DEPURAZIONE

Mario G.
user 3721573
Ischia, NA
Post n.: 874
LA GIUSTA DISTINZIONE, LA SCARSA REAZIONE.
Conferenza Stampa dei sei Sindaci Isolani sul tema Ambiente e Turismo.
di Mario Goffredo

La conferenza stampa tenutasi a Lacco Ameno sul tema Ambiente e Turismo, che ha visto la presenza compatta dei sei Sindaci isolani ha con decisione rimarcato una distinzione che è importante ribadire per evitare confusioni di qualsiasi sorta: il mare di Ischia non è inquinato, tutt’al più sporco in determinate zone, in base alle correnti, ma non pericoloso.
Tale certezza è avvalorata da prelievi ed analisi ARPAC, che hanno confermato la balneabilità delle acque circostanti l’Isola, sebbene non manchino dubbi in merito alle modalità con le quali questi rilevamenti vengono effettuati.

Sulla falsa riga del disastro ambientale perpetratosi con lo sciopero del Depuratore di Cuma e con le diverse voci che hanno inevitabilmente alimentato psicosi rilevatesi in buona parte infondate, Ischia è stata oggetto di un bailamme mediatico che ha affrontato un problema sostanziale, esagerando però nei modi e nella diffusione di notizie importanti, ma pericolosissime se distorte.
In questa prospettiva è, dunque, condivisibile la scelta dei Sindaci isolani di reclamare con forza una necessaria distinzione per poter giustamente reagire ad un problema che si sta pericolosamente avvicinando alla soglia critica: la sporcizia che non sistematicamente, ma con sempre più incalzante frequenza interessa le coste ischi tane.

Ed è proprio sul versante della forte reazione politica che una situazione tal fatta richiederebbe, che si concentrano le maggiori delusioni. Non vi è, infatti, stata traccia nella conferenza tenutasi di una linea comune delle sei massime istituzioni locali per affrontare con coesione la deficienza strutturale che è, in triste concomitanza con altri fattori, alla base del problema “ mare sporco”. E mi riferisco alla mancanza - su di un’Isola che nei periodi estivi raggiunge anche le centinaia di migliaia di persone - di adeguati impianti di depurazione a cui si deve necessariamente accompagnare un’efficace rete di collezione delle acque reflue su tutto il territorio.

Nulla si è detto in merito allo stato dei lavori del depuratore in costruzione ad Ischia Porto, zona San Pietro, che servirà i Comuni di Ischia e Barano; l’altro depuratore previsto a Forio, allo stato ancora progettuale, ha avuto l’approvazione , ma non vi è traccia dei necessari finanziamenti e su questo il Sindaco Regine ha dettagliatamente riportato senza però sollecitare con forza una mobilitazione istituzionale per sbloccare iter burocratici che si annunciano lunghi e faticosi.
Casamicciola, dove è previsto l’ultimo dei tre impianti di depurazione che dovranno raccogliere le acque dell’intera isola, in persona del sindaco D’Ambrosio, ha annunciato un progetto molto ambizioso, che nella ristrutturazione del Porto Turistico, vede la contestuale predisposizione di un impianto di depurazione.
Tutto molto bello, troppo bello e per questo poco credibile come soluzione che lo stato delle cose richiede celere e per questo finanziariamente fattibile in tempi che non siano mitologici.

Per quanto concerne la predisposizione di una rete fognaria che collezioni le acque da poi condurre agli impianti di depurazione, che buon senso vorrebbe già pronta per quando almeno il cantiere di Ischia Porto verrà chiuso, le risposte sono state vaghe e poco precise. Paolino Buono, Sindaco di Barano, ha riferito che la rete idrica (?) attualmente presente sul territorio comunale baranese è in grado di convogliare gli scarichi del 50% delle utenze del comune. Eppure recenti servizi hanno dimostrato che – specialmente nei canaloni sovrastanti la baia dei maronti – finisce di tutto di più non solo tramite scarichi abusivi, ma anche attraverso falle evidenti che interessano il sistema di raccolta delle acque di competenza comunale.

Cadono le braccia quando invece si sente parlare di spazzamare come soluzione da adottare, dimostrando di non aver ben compreso la portata del problema che riguarda le acque isolane, afflitte non tanto da rifiuti solidi ( i soli che uno spazzamare potrebbe intercettare), ma da una forte presenza di tensioattivi (saponi, detersivi, emulsionanti in genere) che genera quella ormai tristemente nota schiumetta bianca che è ben visibile in molti tratti del litorale ischitano e che solo una corretta depurazione può risolvere.
Altra delusione è stata la presenza simbolica e nulla più del sindaco Ferrandino e del sindaco Irace, apparentemente poco coinvolti da un problema che i cittadini isolani invece vivono tragicamente a proprie spese.



Davide I.
Domanidomani
Organizer del gruppo
Ischia, NA
Post n.: 166
Da quello che ho letto sul golfo gia avevo capito che era un raduno di pagliacci , che dire ,se le analisi danno esito balneabile per sti pagliacci ,allora niente depuratori a qnt pare basta lo spazzamare..............................­pagliacci.angry
Mario G.
user 3721573
Ischia, NA
Post n.: 875
BRUTTI, SPORCHI E CATTIVI
Ottimo servizio prodotto da Ischia City Network, che si sta dimostrando un validissimo canale informativo alternativo alle solite testate e ale solite televisioni locali.
Mario G.
user 3721573
Ischia, NA
Post n.: 876
Regione Campania firma accordo con Hydrogest - ISCHIABLOG

E’ stato firmato, presso l’ufficio del capo della Segreteria del Presidente Bassolino, tra la Regione Campania e l’Hydrogest, un accordo per l’ammodernamento e la rifunzionalizzazione dei depuratori gestiti dal concessionario. L’atto stipulato rende possibile il finanziamento, da parte di Banca Intesa, di 128 milioni di euro. La Regione Campania, dal canto suo, metterà a disposizione di Hydrogest il contributo pubblico di circa 20 milioni di euro, già previsto nel contratto, al fine di accelerare gli interventi urgenti da realizzare.

Le risorse, in particolare, serviranno per ammodernare le paratoie dell’impianto di Cuma, eliminare sabbia ed oli dai depuratori, realizzare il trattamento biologico e la disidratazione fanghi.

Interventi urgenti sono previsti anche sull’impianto di Acerra, Napoli Nord e Foce Regi Lagni.

“Abbiamo posto le basi - ha dichiarato l’assessore all’Ambiente della Regione Campania, Walter Ganapini - per risolvere in modo strutturale un’emergenza che da troppi anni attendeva soluzioni, nella consapevolezza che solo una cultura tecnologico-gestionale adeguata, con un supporto solido istituzionale e finanziario, possa garantirle. Credo che tutte queste condizioni - ha concluso Ganapini - da oggi siano rispettate”.
Davide I.
Domanidomani
Organizer del gruppo
Ischia, NA
Post n.: 167


“Abbiamo posto le basi - ha dichiarato l’assessore all’Ambiente della Regione Campania, Walter Ganapini - per risolvere in modo strutturale un’emergenza che da troppi anni attendeva soluzioni, nella consapevolezza che solo una cultura tecnologico-gestionale adeguata, con un supporto solido istituzionale e finanziario, possa garantirle. Credo che tutte queste condizioni - ha concluso Ganapini - da oggi siano rispettate”.

Speriamo sto Ganapini non faccia 1 CAINATA tipo quella dei copertoni ed ecoballe nei cementifici (Patto firmato giorni fa.angry
Davide I.
Domanidomani
Organizer del gruppo
Ischia, NA
Post n.: 171
Andrea D.
Aboliamoli.eu
Forio, NA
Post n.: 2.357
SCIUUUUUUUU
­
Mi hai battuto sul tempo wink

La Melma sbarca anche a Forio



Mario G.
user 3721573
Ischia, NA
Post n.: 883
CASAMICCIOLA: UN TUFFO NELLA FOGNA, COMMENTI DEL CONSIGLIERE SIRABELLA

Interessante servizio dell'ormai confermato validissimo Ischiacity Network.
Vi ricordo che Casamicciola è uno dei Comuni ove previsto uno dei tre depuratori che dovrebbero servire l'Isola, di cui uno solo è in corso d'opera (Ischia - zona San Pietro).

Condivisibile la reazione del Consigliere che depreca un atteggiamento di denunzia portato avanti senza finalità costruttive, ma con soli fini provocatori e diffamatori. Non mi sembra però che sia il caso di Ischiacity network nella fattispecie, giustamente preoccupata per la consentita balneabilità in zone dove sversa il troppo-pieno di fogne che nella migliore delle ipotesi finiscono in condutture marine, ma che quando si riempiono oltre il consentito sversano direttamente su arenili come quello visibile nel filmato.

Si aggiunga che nulla si muove nè a livello regionale (sede di competenza per la bonifica delle acque) nè a livello comunale ( Istituzione deputata alla tutela dell'incolumità dei propri cittadini in termini igienico-sanitari e alla preservazione del mercato turistico territoriale) e se non vi fosse il lavoro di giornalisti e cittadini coscienziosi tutto finirebbe nel dimenticatoio, maggiormente pronto ad ingoiare tutto, visto l'avvicinarsi della stagione invernale.
Andrea D.
Aboliamoli.eu
Forio, NA
Post n.: 2.362
Il danno, secondo il consigliere Sirabella, che ben rispecchia quella che è l'opinione prevalente dei nostri amministratori isolani, lo crea chi ha il coraggio di denunciare, non chi lo commette!!!shock
Mario G.
user 3721573
Ischia, NA
Post n.: 895
Devo purtroppo aggiungere a questa discussione la notizia relativa alle indagini in merito all'illecita messa in opera di condotte pluviali da parte dell'imprenditore edile Agostino Mazzella con la complicità del Responsabile dell'Ufficio Tecnico di Barano Giuseppe Barbieri.
Comportamenti che con evidenza si ripercuotono pesantemente su di una questione per Noi di cruciale importanza: la gestione delle acque reflue sull'Isola. Un'imputazione grave che, se confermata, dovrebbe condurre alle dimissioni o comunque all'immediata esclusione del dott. Barbieri dalla Pubblica Amministrazione Baranese.


- Gli agenti del Commissariato di Ischia hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo del Gip del Tribunale di Napoli Vincenzo Caputo nell' ambito del procedimento che vede coinvolti il responsabile dell' Ufficio Tecnico del Comune di Barano d' Ischia, architetto Giuseppe Barbieri, e l' imprenditore edile, Agostino Mazzella, accusati di falso ideologico e truffa. Nei loro confronti il Tribunale - su richiesta del pm Valter Brunetti - ha disposto il sequestro di sei auto, tra le quali una Ferrari di proprietà di Barbieri, una moto e due autocarri, applicando la "confisca per equivalente". Il provvedimento segue le indagini sulla falsa certificazione di atti dei quali sono accusati il responsabile dell' Ufficio Tecnico di Barano e l' imprenditore edile. I certificati che sarebbero stati falsificati sono relativi alla progettazione, esecuzione e messa in posa di una condotta pluviale sul territorio di Barano. Secondo l' accusa gli indagati avrebbero tratto un beneficio di circa 160.000 euro ai danni della Pubblica amministrazione.

fonte
teleischia
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