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Detersivi fatti in casa

Elisa I.
user 49716892
Ischia, NA
Post n.: 8
Nel frattempo che riesco ad organizzarmi per un video serio sulla preparazione dei detrsivi fatti in casa, voglio postare una cosa che mi sembra interessante che riguarda i fondi del caffè che regolarmente gettiamo, ma che invece è possibile riutilizzare per molteplici cose...guardate un po'!
http://www.stilenatur...­
Davide I.
Domanidomani
Organizer del gruppo
Ischia, NA
Post n.: 1.512
Nel frattempo che riesco ad organizzarmi per un video serio sulla preparazione dei detrsivi fatti in casa, voglio postare una cosa che mi sembra interessante che riguarda i fondi del caffè che regolarmente gettiamo, ma che invece è possibile riutilizzare per molteplici cose...guardate un po'!
http://www.stilenatur...­



Sapone al caffe realizzato da Ivan Mattera( figlio Alfonso).

Giusy P.
user 81710172
Pompei, NA
Post n.: 1
Buongiorno ragazzi, io da parecchi mesi ho smesso di usare l'ammorbidente per il bucato, sicuramente sapete che è uno dei detersivi più inquinanti che usiamo quotidianamente e rimanendo impregnato nei vestiti , restiamo sempre a contatto con sostanze chimiche (praticamente l'ammorbidente sporca i panni che abbiamo appena lavato), questo può essere causa di allergie e problemi vari.
Ho sostituito l'ammorbidente con l'aceto bianco (un bel bicchiere nella vaschetta per l'ammorbidente), che combatte il calcare (causa della rigidità dei panni lavati senza ammorbidente), rendendo il bucato più morbido e contemporaneamente cura la lavatrice dai depositi di calcare!
Un'ultima cosa, ad Ischia località S. Michele in Via Vecchia Campagnano ha aperto un negozio di detersivi alla spina ecologici e biodegradabili sia per la casa che per la persona. Io ho comprato sia lo shampoo che il detersivo per i piatti e trovo che non siano male. Un abbraccio a tutti :)
Davide I.
Domanidomani
Organizer del gruppo
Ischia, NA
Post n.: 1.643
Buongiorno ragazzi, io da parecchi mesi ho smesso di usare l'ammorbidente per il bucato, sicuramente sapete che è uno dei detersivi più inquinanti che usiamo quotidianamente e rimanendo impregnato nei vestiti , restiamo sempre a contatto con sostanze chimiche (praticamente l'ammorbidente sporca i panni che abbiamo appena lavato), questo può essere causa di allergie e problemi vari.
Ho sostituito l'ammorbidente con l'aceto bianco (un bel bicchiere nella vaschetta per l'ammorbidente), che combatte il calcare (causa della rigidità dei panni lavati senza ammorbidente), rendendo il bucato più morbido e contemporaneamente cura la lavatrice dai depositi di calcare!
Un'ultima cosa, ad Ischia località S. Michele in Via Vecchia Campagnano ha aperto un negozio di detersivi alla spina ecologici e biodegradabili sia per la casa che per la persona. Io ho comprato sia lo shampoo che il detersivo per i piatti e trovo che non siano male. Un abbraccio a tutti :)


Non è mai troppo tarditongue, da provare sicuramente , mi ci catapulto a provare, invito chi puo di farlo cosi dopo un mesetto ci incrociamo per parlarne ................ Grande Giusy ;-)
Mario G.
user 3721573
Ischia, NA
Post n.: 1.905
Ragazzi, allego in questa discussione l'ordinanza del Comune di Ischia con la quale si vieta l'uso e la vendita di saponi e prodotti liquidi non biodegradabili nel territorio del Comune di Ischia.
Si tratta sostanzialmente di un divieto puro e semplice con la concessione del termine di 90 giorni per lo smaltimento dei prodotti non biodegradabili già in stoccaggio presso le rivendite.
Davide I.
Domanidomani
Organizer del gruppo
Ischia, NA
Post n.: 1.727
Ottimo Mario....... come descrivevo nel altro post da una rapida sondata, le attività come reazione stanno già orientandosi al ricorso, la scarsa informazione fatta e la pretesa senza strategia non poteva offrire altro. peccato davvero, ma possiamo replicare con una modifica a questa valida idea, va aggiustata come a grandi linee abbiamo da tempo discusso .
Andrea D.
Aboliamoli.eu
Forio, NA
Post n.: 4.070
La vedo di difficilissima attuazione. Dubito che in un sistema di libero commercio si possano vietare determinate tipologie di beni di consumo se non rappresentano un danno per la salute umana.
Appuntamento a fra 3 mesi.
Davide I.
Domanidomani
Organizer del gruppo
Ischia, NA
Post n.: 1.728
Dal blog della nostra amica Rosanna de Angelis.
Anticalcare semplice semplice
Tempo fa ho proposto la ricetta dell'anticalcare disifettante per il bagno che tra gli ingredienti prevedeva anche un tensioattivo reperibile per lo più in negozi online.
Oggi vi descrivo la ricetta più semplice che si possa fare con l'acido citrico ma in ugual modo efficace, la dedico a chi non ha tempo e voglia di fare acquisti in internet ;)
Avete bisogno di pochissime cose:

Un flacone con lo spruzzino già lavato e asciugato,
acido citrico
semplice acqua di rubinetto o meglio acqua demineralizzata (in modo che si conserva più a lungo senza produrre muffe)

La ricetta che vi propongo e per 500 ml di prodotto. Se ne volete produrre in più basta fare qualche calcolo matematico.

Basta versare con l'aiuto di un imbuto direttamente nel flacone che sarà destinato all'anticalcare 50gr di acido citrico e colmare con 450gr di acqua di rubinetto.
La cosa più semplice sarebbe usare un flacone con capienza di 500ml, versarvi dentro l'acido citrico e colmare con acqua, in modo da non usare bilance e bilancini vari. Ad ogni modo è comunque una ricetta super super veloce!

L'anticalcare è pronto per tutti gli utilizzi! Di solito questo lo uso per la pulizia giornaliera del lavello della cucina, ma è ottimo anche per la doccia.
Per il bagno preferisco quello con qualche goccia di olio essenziale di tea tree che ha potere disinfettante…
Davide I.
Domanidomani
Organizer del gruppo
Ischia, NA
Post n.: 1.729
Ragazzi, allego in questa discussione l'ordinanza del Comune di Ischia con la quale si vieta l'uso e la vendita di saponi e prodotti liquidi non biodegradabili nel territorio del Comune di Ischia.
Si tratta sostanzialmente di un divieto puro e semplice con la concessione del termine di 90 giorni per lo smaltimento dei prodotti non biodegradabili già in stoccaggio presso le rivendite.
La vedo di difficilissima attuazione. Dubito che in un sistema di libero commercio si possano vietare determinate tipologie di beni di consumo se non rappresentano un danno per la salute umana.
Appuntamento a fra 3 mesi.


Sintetizzo il commentato che ho fatto qua e la sul web su alcune discussioni in merito:
**Mizar mi aveva detto già da agosto che entro l anno si sarebbe arrivati a quest' ordinanza, mai avuto un piano strategico e ne se ne scritto in questi giorni.........sono scettico perchè non vi è stata informazione negli anni( istruzione a ridurne l uso e insegnare prodotti alternativi) , il biodegradabile è carissimo (circa 3/4 euro a litro) non so per una vendita massiccia come sara organizzato, nessuna informazione alle attività che sono all oscuro( ma hanno avuto 90 giorni per le giacenze), nessun discorso d incentivo al cittadino( abbandonato)........... ha tt l aria di spot elettorale, oramai abbiamo il "caularone + la renzifede" europee e provinciali alle porte!! si son parati sul depuratore dicendo per l ennesima volta una data( a gennaio si inizierà ed in pochi mesi sara ultimato!!)........ oggi ancora nessuna risposta sui diffusori alla spina, che sarebbero stati utili per fare 2 anni per iniziare ad usare "meglio"i prodotti( riducendone gli imballaggi), per poi gradualmente sostituirne il contenuto con prodotti BIO........ che spinati sarebbero stati certamente a prezzo migliore .
**Altra chiacchierata con big e small del ramo........... tutti hanno dato il loro ammonimento al progetto in quanto come sottolineavo non ce stata assolutamente informazione, come immaginavo hanno ordini e contratti già stipulati ed aver letto ieri che entro 90 giorni dovevano stoppare le vendite ha innescato già il piano B, avvocati pronti per impugnare la cosa................. siamo un isola amministrata da scimmie!!


Secondo una mia visione che bene o male abbiamo sempre già discusso in varie occasioni da anni, il tutto si sarebbe dovuto affrontare cosi:

  • Datarlo come progetto triennale( ma già come l' hanno improntato sui 90 giorni + accennando che è un passaggio momentaneo in previsione dell ultimazione di sistemi depuranti non regge. ne il concetto ambientale e ne quello strategico).
  • Primo anno vendita parallela di detersivi classici e alla spina( non BIO, ma semplicemente iniziare ad indottrinarne un utilizzo razionale ed eliminare gli imballaggi).
  • Secondo anno abolire gli imballaggi ed iniziare vendita parallela alla spina di prodotti classici e BIO
  • Terzo anno passare gradualmente alla sola vendita alla spina di detersivi BIO.

Mario G.
user 3721573
Ischia, NA
Post n.: 1.906
  • Datarlo come progetto triennale( ma già come l' hanno improntato sui 90 giorni + accennando che è un passaggio momentaneo in previsione dell ultimazione di sistemi depuranti non regge. ne il concetto ambientale e ne quello strategico).
  • Primo anno vendita parallela di detersivi classici e alla spina( non BIO, ma semplicemente iniziare ad indottrinarne un utilizzo razionale ed eliminare gli imballaggi).
  • Secondo anno abolire gli imballaggi ed iniziare vendita parallela alla spina di prodotti classici e BIO
  • Terzo anno passare gradualmente alla sola vendita alla spina di detersivi BIO.

  • Davide sono d'accordo e trovo sensata questa "controproposta". L'unico dubbio è quello relativo alla distribuzione alla spina non bio. Perché non iniziare direttamente con la distribuzione "bio" alla spina affiancata a quella normale?
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