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CONNETTIVITA' E INFORMAZIONE

Antonello I.
Λεωνίδας
Ischia, NA
Post n.: 927
Wi-Fi in italia: mappa degli accessi nelle città e regioni. Aumento copertura ma senza coordinamento

La situazione degli spot Wi-Fi in Italia.

In Italia ci sono circa 4.100 punti di accesso Wi-Fi posizionati negli aeroporti, negli hotel, nelle stazioni ferroviarie e in altri luoghi pubblici di transito e attesa. Troppo pochi, se si fa il confronto per esempio con la vicina Francia, dove gli access point Wi-Fi pubblici sono oltre 20 mila. E gli utenti italiani che utilizzano la tecnologia Wi-Fi sono stimati al massimo in 300 mila.

Le cause di questo ritardo sono molteplici, scrive Alessandro Longo su L’Espresso. Il mercato italiano delle TLC sembra dominato dalle soluzioni ADSL tradizionali, che peraltro non arrivano a coprire l’intero territorio nazionale, e dalle reti mobili a banda larga proposte dagli operatori di telefonia.

E il Wi-Fi trova ostacoli anche sul piano normativo: il Decreto Pisanu, in scadenza il 31 dicembre, di cui si paventa un’ulteriore proroga, obbliga chi offre connessioni a Internet all’interno di esercizi commerciali a richiedere la licenza al questore locale e soprattutto a identificare gli utenti e a conservarne i dati. Molti gli esercenti che hanno rinunciato a installare postazioni Wi-Fi per i costi aggiuntivi che il decreto comporta.

A fronte delle difficoltà, tuttavia, la copertura Wi-Fi continua ad aumentare. Per vedere la dislocazione dei vari access point vi rimandiamo alla mappa del Wi-Fi pubblicata dall’Espresso. Cresce grazie anche a progetti come quello della Provincia di Roma, che vuole realizzare diversi access point Wi-Fi nella capitale e nei comuni limitrofi e fornire un’ora gratis al giorno di navigazione per ogni cittadino. E grazie anche agli operatori che stanno investendo nelle zone di digital divide, quelle non raggiunte dall’ADSL e, in alcuni casi, nemmeno dal segnale UMTS e 3G utilizzato per le connessioni tramite cellulari e chiavette USB.

Solo che questi coraggiosi imprenditori, come Ngi, rischiano di sprecare i loro soldi. Perché diverse Regioni e Province vogliono finanziare con fondi pubblici la creazioni di reti per le zone non coperte da ADSL e, se l’obiettivo è nobile, la gestione appare poco efficiente: molti bandi di gara presentano tra le liste dei comuni da raggiungere anche quelli già coperti dai servizi degli operatori di cui sopra, che hanno investito senza alcun aiuto pubblico e che rischiano di trovarsi a fronteggiare una concorrenza sostanzialmente sleale.

E qui emerge un altro problema legato alla diffusione del Wi-Fi: la mancanza di un coordinamento tra i vari attori protagonisti del settore, compresi coloro che si interessano di Wi-Fi per ragioni di ordine amministrativo e politico. In tutto questo caos sono anche partiti i lavori di Linkem e Aria, le due aziende che puntano sull’evoluzione del Wi-Fi: il WiMax. Speriamo si faccia presto ordine.

Fonte
Antonello I.
Λεωνίδας
Ischia, NA
Post n.: 928
Internet a Roma e provincia: collegamenti ADSL in tutte le case e Wi-Fi gratis. L'iniziativa.

«Pianoinnovazione», il nuovo progetto della Provincia di Roma per favorire il diffondersi di ADSL e Wi-Fi a Roma e provincia

Si chiama «Pianoinnovazione» ed è stato presentato dal presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti, il progetto per creare 500 aree pubbliche per l'accesso Wi-Fi gratuito a Internet, diffondere la banda larga in tutte le abitazioni e aprire 50 centri di creatività e innovazione sul territorio.

La realizzazione avverrà nei prossimi cinque anni per una spesa complessiva di circa 7 milioni di euro. Non è stato precisato se verrà utilizzata da subito la rete Wi-Max, ma è previsto comunque uno stanziamento per far fronte a eventuali adeguamenti di tecnologia.

La Provincia doterà le principali aree pubbliche e i più importanti luoghi di ritrovo del territorio provinciale romano di un'infrastruttura centrale di gestione che prevede la presenza, già nel corso di quest'anno, di circa 30 hot spot. Questi, che saranno 500 entro il 2010, costituiranno il primo nucleo di una rete federata alla quale possono connettersi anche le reti di privati o di altre istituzioni.

Per gestire la rete, la Provincia avrà come partner «ProvinciAttiva», la società che si occupa dello sviluppo dell'intero territorio. Inoltre, Palazzo Valentini da tempo è al lavoro per definire rapporti di collaborazione con gli atenei romani, in particolare con la facoltà di Ingegneria di La Sapienza, che avrà il ruolo di advisor scientifico per le questioni legate all'irradiamento elettromagnetico, mentre con il CNR e il consorzio interuniversitario Caspur la Provincia sta mettendo a punto progetti per la gestione e l'integrazione delle reti.

Il piano promosso dalla Giunta Provinciale mira a creare veri e propri luoghi di aggregazione tecnologici, ognuno con diverse vocazioni e attività culturali e sociali, nei quali l'alfabetizzazione informatica costituisce il passaggio necessario alle attività specifiche.

Fonte
Antonello I.
Λεωνίδας
Ischia, NA
Post n.: 929
Qualche notizia (in italiano) su questa nuova tecnologia la si può trovare su Wikipedia.

Più completa la pagina di Wikipedia in inglese. wink
Antonello I.
Λεωνίδας
Ischia, NA
Post n.: 930
Wi-Fi gratis a Roma, Firenze, Venezia, Pescara, Bologna, Parma e Reggio Emilia. Le iniziative.

Si moltiplicano le iniziative volte a diffondere gli hot spot Wi-Fi nelle aree urbane. A intraprendere progetti per la diffusione del Wi-Fi sono anche Roma, Pescara, Firenze, Bologna, Parma, Reggio Emilia e Venezia.

Mentre gli operatori di telefonia mobile puntano con decisione allo sviluppo della tecnologia LTE, mettendo a rischio il business delle aziende specializzate nei servizi WiMax, si moltiplicano le iniziative volte a diffondere gli hot spot Wi-Fi nelle aree urbane.

Progetti che non mancano di un coordinamento unitario, in quanto affidate a iniziative di singoli amministrazioni comunali e provinciali, spesso in partnership con consorzi locali. Da notare, inoltre, che l’installazione di hot spot Wi-Fi sembra interessare soprattutto le aree del Centro-Nord, mentre nel Sud d’Italia si registra un certo ritardo.

L’iniziativa più ambiziosa, al momento, è quella avviata mesi fa dalla Provincia di Roma, che ha inglobato anche il progetto del consorzio Roma Wireless, con l’obiettivo di installare 500 hot spot entro il 2010 nei comuni del romano per un investimento di 2 milioni di euro. Già in estate si è arrivati a un centinaio di hot spot Wi-Fi per una spesa complessiva di circa 100.000 euro.

A intraprendere progetti per la diffusione del Wi-Fi sono anche Pescara, Firenze, Bologna, Parma, Reggio Emilia e Venezia. Si tratta sempre di iniziative finanziate dalle amministrazioni e dagli enti locali, mediante le quali i cittadini possono godere di hot spot Wi-Fi pubblici per accedere alla Rete e navigare in Internet gratuitamente. In gergo si chiamano Wi-Fi Municipalities. Parma, per esempio, ha stanziato 200.000 euro per coprire 22 zone della città, mentre Venezia punta a installare 600 hot spot. Diversi, invece, i casi di Milano e Torino, dove non esiste una rete Wi-Fi pubblica gratuita.

Fonte
Davide I.
Domanidomani
Organizer del gruppo
Ischia, NA
Post n.: 272
Wireless Naonis
Connettività Internet gratuita e un Social network per i cittadini di Pordenone

Sospensione servizio sperimentale
In data 7 luglio 2008 si è conclusa la fase sperimentale del progetto Wireless Naonis.

Nonostante alcune difficoltà iniziali il progetto si è sviluppato proficuamente e nella fase di sperimentazione, diversi utenti hanno usufruito dei servizi messi a disposizione.

Sulla base dei risultati fin qui conseguiti è allo studio la configurazione definitiva da adottare per lo sviluppo del sistema di collegamento.

Il progetto
Il progetto di "Wireless Naonis" vuole rafforzare la partecipazione dei cittadini alla vita del Comune attraverso l'uso delle nuove tecnologie informatiche e la rete Internet in particolare.

Per promuovere a Pordenone la "società dell’informazione" e rendere accessibili all’intera collettività i benefici sociali ed economici che essa consente, l'amministrazione ha iniziato a lavorare su innovazione tecnologica e rior ganizzazione tecnico-amministrativa dei servizi.

Con la connessione gratuita alla rete Internet si creeranno potenziali e concrete condizioni di sostegno allo sviluppo della città catalizzando così l’attenzione non solo dei cittadini ma anche del mondo produttivo.

Informazioni sulla tempistica di installazione e sulla dislocazione delle antenne nel territorio comunale sono disponibili nella sezione avanzamento dei lavori.

Connettività e social network
Per dar corso al progetto “Wireless Naonis” e dotare la città di un sistema di connessione gratuita ad Internet è stato firmato dal sindaco Sergio Bolzonello e dal presidente Riccardo Illy un protocollo d’intesa tra il Comune di Pordenone e la Regione Friuli Venezia Giulia.

In base all'accordo, la Regione si assume il compito di realizzare tutta l’infrastruttura di rete wireless (Hot Spot e HiperLan) compreso il portale di autenticazione degli utenti tramite Carta Regionale dei Servizi per un costo complessivo di start up di circa euro 800 mila euro.

Il Comune si occupa della realizzazione di un social network cittadino investendo 120 mila euro. Cura la fornitura di connettività internet gratuita ai cittadini, per il quale ha previsto una spesa di 210 mila euro ed assicura la manutenzione della infrastruttura wireless spendendo circa 40 mila euro. Il Comune in questa fase d’avvio investe complessivamente 370 mila euro.

Precisazioni
L’assessore Giovanni Zanolin, referente del progetto, precisa che sarà necessaria una iniziale fase di prova per testare il sistema, valutare la qualità del segnale e considerare altri aspetti tecnici. Consiglia comunque di non rescindere i contratti con il proprio gestori di rete, almeno per i primi tempi.

Fonte
Antonello I.
Λεωνίδας
Ischia, NA
Post n.: 1.025
Magari nostri Assessori si chiamassero Giovanni Zanolin. angry

Davide I.
Domanidomani
Organizer del gruppo
Ischia, NA
Post n.: 320
"Connettività gratuita per tutti i cittadini di Avezzano"


Avezzano. Il Consigliere Comunale Innocenzo Ranieri propone all'attenzione della amministrazione comunale di Avezzano di istituire un servizio innovativo "Wl FI" per tutti i cittadini. Accogliendo le varie richieste di studenti sopratutto universitari che per vari motivi si trovano sprovvisti del servizio internet fondamentale x la società in cui viviamo. Il servizio prevede di installare una antenna Wl FI nella zona centrale di Avezzano cosicchè tutti gli utenti che ne vogliono usufruire gratuitamente basta che abbiano nel pc portatile il WI-FI(connessione senza fili) potendo accedere alla rete con molta semplicità ma con enormi vantaggi.
Basti pensare che il costo di realizzazione del progetto va ad incidere sul bilancio comunale di poche centinaia di euro. Vogliamo ricoradare inoltre che altri comuni hanno già provveduto ad istituire gratuitamente tale servizio.
Fonte
Mario G.
user 3721573
Ischia, NA
Post n.: 1.148
WiMax al minimo, intervista a Mario Citelli

L’Italia, in ambito europeo ma non solo, è il fanalino di coda in fatto di connettività Internet. Sappiamo che non è una novità.
Tuttavia negli ultimi 2 anni nel bel paese diverse società hanno investito centinaia di milioni di euro per diffondere il WiMax. Ad oggi avremmo dovuto avere la copertura capillare di internet veloce in tutta la penisola, e un numero di abbonati ben al di là dei soli 15 mila che hanno finora sottosctitto un contratto.

In realtà, non solo ben 3 mila comuni dello stivale non hanno nemmeno l’adsl, ma la diffusione di WiMax in Italia è a macchia di leopardo, presente in appena 40 province. Il motivo di questo stallo sarebbe da imputare alla crisi economica, al monopolio di Telecom e allo scarso impegno del governo. Lo dice nell’intervista Mario Citelli, tecnologo esperto in telecomunicazioni che ho incontrato a Milano.




Davide I.
Domanidomani
Organizer del gruppo
Ischia, NA
Post n.: 418
A Bardolino Internet è senza fili




Durante l'autunno 2007 scrissi un articolo che fu pubblicato nel 2008 per il periodico cavaionese "Il Melograno" dal titolo "Internet senza fili municipale a Cavaion... perchè no?". Da allora oltre al continuo ed ingiustificato consumo del territorio a Cavaion (e non solo) non c'è ancora nessuna rete di connessione wireless gratuita. Aspettiamo.... aspettiamo... aspettiamo...


BARDOLINO. La connessione è gratuita per i possessori di sim italiana
Ora in centro storico Internet è senza fili
Centro storico in rete. L’amministrazione comunale ha varato, prima sulla Riviera degli Olivi, il wireless senza limiti. Il servizio di connessione internet senza fili, completamente gratuito, è già in funzione e interessa l’area fronte lago che da piazza Principe Amedeo, all’altezza dell’Enoteca Bardolino, raggiunge la gelateria Miralago e si dipana fino a via Fosse comprendendo, oltre piazza Matteotti, il perimetro circoscritto tra via Manzoni e via Solferino.
«Si tratta di una prima area che nel corso degli anni sarà implementata fino a superare la strada Gardesana», ha sostenuto in sede di presentazione l’assessore al bilancio Marcello Lucchese.
Al suo fianco il sindaco Ivan De Beni in compagnia di Antonio Nadile e Alberto Cetti, entrambi della «Wireless Verona srl» soci! età che ha seguito il progetto di connessione per il Comune. L’accesso è immediato e di facile applicazione tramite qualsiasi computer o cellulare dotato di connessione wireless. Basterà infatti cliccare sulla rete senza fili contraddistinta dalla dicitura «Comune di Bardolino» e seguire le istruzioni che appariranno in video. Per effettuare la registrazione l’utente dovrà fornire il proprio numero di cellulare grazie al quale riceverà un sms, gratuito, con i codici per la navigazione. «Si potrà navigare senza limiti di tempo e per un mese», ha rimarcato Lucchese, «scaduto il mese si potrà riconnettere il pc o il telefonino ripetendo la stessa procedura della prima volta. L’accesso è gratuito per tutti i possessori di un telefonino con sim italiana mentre chi proviene dall’estero dovrà pagare un euro». «Il sistema è necessario», ha tenuto a sottolineare Antonio Nadi! le, «per rispettare le disposizioni del pacchetto sicurezza che riguardano le attività telematiche varate nel 2005 con la legge Pisanu».
«L’ operazione costa al Comune sui 5mila euro», ha concluso l’assessore al bilancio, «e il servizio verrà divulgato con dei depliant negli esercizi commerciali e nelle strutture alberghiere. Nella zona dove è attiva la connessione verranno posizionati dei cartelli per segnalare il servizio».
Due antenne di piccole dimensione sono state installate per il coprire il centro storico: sul tetto di palazzo Gelmetti e su quello dell’ex municipio di piazza Matteotti. S.J.

Fonte
Davide I.
Domanidomani
Organizer del gruppo
Ischia, NA
Post n.: 539
Mentre negli altri paesi europei le reti wi fi si moltiplicano come funghi – è notizia recente quella riguardante la possibilità di connettersi negli autobus pubblici di Madrid – l’Italia resta forzatamente indietro. Il motivo di questa lentezza in merito alle connessione Internet senza fili ha un nome e si chiama Legge Pisanu.

La norma è stata approvata nel 2005 e impone tante restrizioni in merito alle reti hotspot senza fili gratuite che stroncano dalla nascita la loro diffusione, questo perché sulla scia negli attacchi terroristi dell’11 settembre si pensò di imporre delle limitazioni per scongiurare nuovi atti intimidatori da parte di malintenzionati.

la Legge Pisanu non permetteva connessioni anonime, obbligava i fornitori dei servizi a registrare tutti i dati dell’utente/cliente: identità, numero telefonico e IP.
Non è un errore se abbiamo utilizzato il passato, questo perché si sta pensando di abrogare la legge che mette il bavaglio alle connessioni senza fili. Nei prossimi giorni si potrebbe giungere ad una conclusione definitiva: la legge Pisanu potrebbe non esistere più.

Purtroppo se si mette a confronto il numero delle reti wi fi presenti in Italia con quelle esistenti in Europa si capisce che il nostro paese è agli albori nella diffusione di questa tecnologia.

Si calcola che il belpaese possiede il 70% in meno di collegamenti senza fili rispetto alla media europa.


Fonte
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