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BAIA DEI MARONTI

Antonello I.
Λεωνίδας
Ischia, NA
Post n.: 48
Qualche tempo addietro mi sono trovato a scambiare qualche parola con un acitante del comune di Barano di cui vorrei fare il nome ma avendo egli preso parte a questa tornata elettorale di questo comune collinare, preferisco non fare nomi e tantomeno specifiche riguardo alla lista in cui si è candidato. Anche perchè lo scambio di idee avvenne in epoche non sospette.

Essendo entrambi di Barano convenimmo che il fulcro intorno al quale si impernia l'intero indotto turistico economico del comune, sia senza ombra di dubbio la baia dei Maronti.

Nel denunciare entrambe il maltrattamento che tale baia ha subito nel corso degli ultimi decenni il mio interlocutore mi raccontò di aver proposto in via ufficiosa a taluni rappresentanti dell'apparato amministrativo un'idea che egli stesso non reputa assolutamente equiparabile alla scoperta della luna, anzi la definì semplice e fattibile.

La proposta che egli mosse a tal personaggi e che gli fruttò una corale 'risata in faccia' è brevemente riassumibile così:

Visto che sono anni che si chiamano, pagandoli fior di quattrini, tecnici, esperti e guru di cui si consultano idee che però non portano mai a nulla perchè povere di intenti e che quindi, mentre il mondo è andato avanti nello sviluppo di ammodernamento nel rispetto dell'ecosostenibilità, hanno causato il degrado in cui versa la baia dei Maronti, perchè non viene indetto un concorso su scala internazionale aperto a tutti gli studenti laureandi in ingegneria ed architettura delle Università?
Il tema di tale concorso sarebbe: "Eccovi la baia dei Maronti: Sviluppatela nel rispetto dell'ecosistema mirando ad un'incremento moderno, infrastrutturale e funzionale indirizzato alla competitività nel panorama turistico internazionale".

Una volta ricevuti ed esaminati i progetti, secondo requisiti, modalità e tempi decisi da una commissione tecnica qualificata e con comunanza di accordo con la popolazione interessata, nelle sue svariate categorie, si sceglie un progetto che vincerebbe il concorso con un premio che potrebbe essere una borsa di studio per un Master Prestigioso oppure l'assegnazione della direzione dei lavori e sicuramente la firma sotto l'opera (oserei dire mastodontica) realizzata.

Così come è stato per chi ha progettato i lavori di importanti infrastrutture in altri paesi del mondo (vedi WTC a New York o le Sears Towers a Chicago o la piramide del Louvre o la Ruota panoramica di Londra o le torri di Kuala Lampur e via dicendo).

Io ho sposato da subito quella idea che mi è parsa saggia e lungimirante.

Credo sia interessante e rappresenti un'attrattiva particolarmente incitante per dei neo laureandi, siano essi in gruppo o singoli, asiatici o europei o nord/sud americani o africani, partecipare ad un concorso del genere che offra la possibilità di avere all'attivo, inserito nel proprio CV quando si esce dall'Università con un titolo di laurea, la progettazione e la direzione di un'opera così importante. Al di la del vincere la competizione.

Tanto infatti sarebbe una referenza di non poco valore perchè ci si possa inserire nel mondo del lavoro post universitario.

Chiedo a tutti voi di esprimere un parere in merito a soluzioni del genere adottabli anche per altre realtà relative alla nostra isola.

Discutiamone.

Ciao.

Antonello

wink
Luca T.
user 3753233
Ischia, NA
Post n.: 9
Caro Antonello, innanzitutto mi associo a Mario nell'augurio di una ripresa dai problemi che stai affrontando!
Vorrei dire la mia in merito a quanto tu sottolinei nel post; sarò sintetico, cinico e, purtroppo, disfattista.
La mia impressione è che l'Italia non è l'America, la Francia o la Malesia.

La realizzazione di un progetto, per quanto valido tecnicamente, non può prescindere da una serie di accordi, protocolli d'intesa, procedure per l'assegnazione di fondi e via dicendo, che interessano una miriade di Enti e amministrazioni.
L'Italia (non parliamo poi del meridione) è ad uno degli ultimi posti nelle classifiche dei paesi attrattori di investimenti esteri. Chiunque provi a partecipare ad una gara e la vinca, poi si vede fallire il lavoro.
La burocrazia è spaventosamente mastodontica, le carte passano da un ufficio all'altro, se non vengono perse. I tempi si dilatano rispetto a quanto previsto dai cronoprogrammi teorici, con conseguente aumento dei costi di realizzazione.
Insomma, non è per niente facile realizzare ciò che ci si era prefissi.
La mediazione politica è vitale. Spesso ho l'impressione che si vada anche oltre la mediazione...è il politico che decide cosa si deve fare, e a volte anche come.

Spero di avere torto, ma un neolaureato potrebbe presentare un progetto validissimo...tanto quanto una tesina che si porta come esercitazione per un esame.
30 e lode! Ora torna a studiare.

Non fraintendermi, non sono ancora rassegnato, forse qualcuno un giorno riuscirà a cambiare le carte in tavola. Forse un giorno riusciremo a buttare nel cestino quel vecchio mazzo di carte consunte che sono le nostre regole tacite, le nostre abitudini insane, il nostro modo di pensare...vabbuò, tira a 'ccampà.
Chissa se in questo meetup c'è qualcuno che ascolta e può iniziare a fare qualcosa. Io non sono nessuno, ma non per questo voglio negarmi il diritto di ragionare e condividere con altri i miei pensieri, olte che il materiale che trovo interessante per una discussione impegnata e propositiva.

Cordialmente, a te e a tutti i meetuppieri,
Luca T.
Mario G.
user 3721573
Ischia, NA
Post n.: 96
Io non sono nessuno, ma non per questo voglio negarmi il diritto di ragionare e condividere con altri i miei pensieri, olte che il materiale che trovo interessante per una discussione impegnata e propositiva.

Prima di affrontare qualsiasi replica in merito alle giustissime opinioni da Te espresse, Caro Luca, mi vedo costretto a smentire ferocemente quanto dichiari.

Non sei certo Nessuno. Sei l'Uno. La cellula primordiale della società. Il principio attivo del tessuto sociale, dalle cui piccole e quotidiane decisioni dipende l'orientamento generale.

Basta un tuo gesto, una tua esclamazione e un tuo ragionamento ad indurre chi ti è di fianco a contestualizzare il proprio pensiero in maniera critica e costruttiva. Ciò è alla base del Movimento, della naturale trasmissione e condivisione di idee. Questo è il collante che crea la massa. E della massa i politici, di cui hai giustamente grande considerazione, non possono non tenere considerazione.

E se così non accadesse, potrai andar fiero della dignità e dell'orgoglio che anima il tuo essere, alzando la testa tra le chine nuche dell'ignavia vile e codarda.
Mario G.
user 3721573
Ischia, NA
Post n.: 97
Dopo la solita parentesi romantica (Martina sarà disgustata dalle mielose ed inutili invettive fanta-politiche smile) ritorniamo al tema oggetto di discussione.

Temo che la Spiaggia dei Maronti sarà teatro di enormi difficoltà per il marciapiede creato lungo tutta la strada, mirato espressamente ad impedire la sosta delle macchine lungo il margine della stessa. Senza il necessario supporto logistico in tema di spazi adibiti a parcheggio (pubblico e non schifosamente privato, come attualmente accade con i due noti parcheggi adiacenti la piazzetta) sarà il caos totale.

BLOKKARE IL TRAFFICO A TESTACCIO CON UN SISTEMA DI NAVETTE CHE COLLEGHI LA SPIAGGIA A PARCHEGGI ATTREZZATI è un ragionamento che, per la sua schifosa semplicità e per la sua presumibile irrealizzabilità, mi sa di maledettamente patetico.

Eppure lo dico.
Antonello I.
Λεωνίδας
Ischia, NA
Post n.: 62
............... Temo che la Spiaggia dei Maronti sarà teatro di enormi difficoltà per il marciapiede creato lungo tutta la strada, mirato espressamente ad impedire la sosta delle macchine lungo il margine della stessa. Senza il necessario supporto logistico in tema di spazi adibiti a parcheggio (pubblico e non schifosamente privato, come attualmente accade con i due noti parcheggi adiacenti la piazzetta) sarà il caos totale.

BLOKKARE IL TRAFFICO A TESTACCIO CON UN SISTEMA DI NAVETTE CHE COLLEGHI LA SPIAGGIA A PARCHEGGI ATTREZZATI è un ragionamento che, per la sua schifosa semplicità e per la sua presumibile irrealizzabilità, mi sa di maledettamente patetico.

Eppure lo dico.

CIAO MARIO,
NOTO CON PIACERE CHE ANCHE TU HAI NOTATO IL SISTEMA ATTUATO A BARANO PER FAR RISPETTARE (ALMENO LUNGO LA STRADA PER I MARONTI) IL DIVIETO DI SOSTA.
L'IMPEGNO STRATEGICO DEGLI ORGANI PREPOSTI HA DECRETATO CHE PER IMPEDIRE ALLE AUTO SI PARCHEGGIARE SUL MARCIAPIEDE E FAVORIRVI L'AUSPICABILE PASSEGGIO, SI DEBBANO RIPRISTINARE IN TOTO LE BARRIERE ARCHITETTONICHE (CON ENORME CONSIDERAZIONE DEL DIRITTO A PASSEGGIARE DEI DIVERSAMENTE ABILI), CONCEDENDO NEL CONTEMPO AI PASSI CARRABILI DEI PRIVATI DI NON ESSERE OSTACOLATI DALLA PRESENZA DEL MARCIAPIEDE. NON C'E' CHE DIRE.

IL MIO TIMORE E' CHE SI DETERMINI L'AUMENTO DEL CALO DI PRESENZE REGISTRATO IN QUESTI ULTIMI ANNI, POICHE' OLTRE ALLA CATTIVA PUBBLICITA' (MARE SPORCO, RIFIUTI URBANI ESPOSTI AL SOLE PER GIORNI INTERI, SERVIZI INESISTENTI E MOLTO ALTRO) CHE SI RIESCE AD ESPORTARE DALLA NOSTRA ISOLA TRAMITE L'INFORMAZIONE E, DEVO AGGIUNGERE PURTROPPO, TRAMITE IL TAM TAM DEI TURISTI DELUSI DAL LORO SOGGIORNO VACANZIERO SULL'ISOLA, IL MARCIAPIEDE INCRIMINATO E' UN ULTERIORE INCENTIVO A CONSIDERARE I MARONTI UN LUOGO DA EVITARE PER NON RISCHIARE DI FARSI UN GIRO A VUOTO SOTTO IL SOLE E NEL TRAFFICO.

IO NON REPUTO BANALE LA PROPOSTA DI PIU' PARCHEGGI ALL'INGRESSO DI TESTACCIO (POSSIBILMENTE MULTIPIANO ED INTERRATI) E DI UN SERVIZIO DI NAVETTE CHE COLLEGANO TALE FRAZIONE AI MARONTI CON CAPOLINEA PRESSO GLI STESSI PARCHEGGI. TI BASTI PENSARE CHE AGLI INIZI DEGLI ANNI 80 QUANDO IL COMUNE DI BARANO ERA ZEPPO DI VILLEGGIANTI, L'AMMINISTRAZIONE PENSO' BENE DI METTERE A DISPOSIZIONE QUESTO SERVIZIO UTILIZZANDO GLI SCUOLA BUS CON COLLEGAMENTI DALLE VARIE FRAZIONI DEL TERRITORIO COMUNALE. I BIGLIETTI ERANO A PREZZO POPOLARE E IL TRAFFICO PER I MARONTI ERA RIDOTTO DEL 60%. IL CALO ERA RELATIVO AI PARCHEGGI DEI PRIVATI CHE TU NOMINI, INFATTI A PARTE I GIORNI DI FERRAGOSTO AI MARONTI IL POSTO NEI PARCHEGGI PRIVATI ERA MEDIAMENTE DISPONIBILE.

POI DOPO 1 O 2 ESTATI ... L'OBLIO.

CITO UN PROVERBIO LOCALE TRADUCENDOLO IN ITALIANO:
'SI STAVA MEGLIO QUANDO SI STAVA PEGGIO'.

CIAO

ANTONELLO

wink
Luca T.
user 3753233
Ischia, NA
Post n.: 10
Caro Mario,
le tue parole suscitano in me sempre un senso di venerazione per le doti di eloquenza che riesci a dimostrare, sia quando scrivi sia quando parli. Credo che se tutti gli avvocati fossero abili quanto te, nel nostro paese ci sarebbero molti meno fraintendimenti!

Detto questo, io resto sulla mia posizione, cioè che posso parlare quanto voglio della realizzazione di un parcheggio multipiano, ma poi il dove e il come non lo decido io, ma un politico, che magari non fa parte nemmeno dell'Ente locale, ma ha il suo ufficio in altre sedi.

Ciò non toglie che anche il singolo cittadino debba esprimere le proprie idee per apportare il suo piccolo contributo alla maturazione di una azione da intraprendere, tant'è che scrivo su questo "blog" e discuto davanti ad un bicchiere di vino con te ed altri amici...dalla qual discussione ti devo rimproverare, ah ah ah, di aver ripreso la mia linea senza menzionarmi, cioè quella di istituire un semplicissimo e quantomai efficiente servizio navette che faccia la spola tra Testaccio e Maronti. Ne basterebbero due, di navette. Il punto di criticità è quello della realizzazione e gestione di un parcheggio. Lì la realtà subentra alla teoria...
A monte ci sarebbe una precisazione di ordine tecnico da fare: qualunque progetto di un'opera che prevede un afflusso di gente in un luogo (edificio o arenile che sia) non può non tener conto dell'aspetto logistico. Vabbè che il ripascimento dei Maronti è stato fatto perchè opera a difesa dall'erosione in regime di emergenza (....), ma come si può immaginare di creare ex novo la spiaggia di Copacabana se poi non è pstato previsto dove lasciare le auto? Tu ce la vedi una famigliola lacchese che prende l'autobus con carrozzino palette e secchielli e và ai Maronti?
Il fatto stesso che io scriva dovrebbe farti capire che quando uso il termine nessuno è per mantenere un basso profilo, non nullo.

Prima o poi, 'o pappice spertosa 'a noce, la saggezza popolare non mente!

Le urla ed i proclami lasciamoli ai programmi di Maria, o ai parlamentari.
Antonino I.
user 3681184
Ischia, NA
Post n.: 38
Al municipio di Barano ci dovrebbe essere uno studio di fattibilità finanziato con fondi pubblici, redatto sulla base di indagini sul territorio, che prevede di collegare Testaccio con S. Angelo a mezzo di un trenino con varie fermate lungo il percorso.
Ai giovani meetappers baranesi consiglio di prenderne visione, illustrarcene gli aspetti salienti ed aprire la discussione critica.
Forse in questo caso non partiamo da zero.
Iscritto precedentemente
Post n.: 5
Caro Antonello, raccolgo il tuo invito e mi accodo alla discussione.

Sono stata felice di leggere il mio nome (anche se solo tra parentesi biggrin), grazie Mario per avermi ricordato in un tuo post! Tra l'altro hai adoperato un termine che io uso spesso... coincidenze... wink

Il tema della baia dei maronti è molto interessante, se consideriamo che si tratta di uno dei luoghi di maggiore attrazione turistica del nostro scoglio. Io stessa, come molti di voi, ho trascorso la mia infanzia sulla sabbia bollente di quella che allora era una splendida spiaggia frequentata principalmente da isolani e pochi turisti, perciò molto godibile. Oggi non è più così. Il turismo di massa che ha favorito il nostro benessere è diventato a tratti un "mostro" ingestibile. Quello dei maronti è un duplice problema: il traffico e l'inquinamento del mare, esattamente come in ogni angolo dell'isola.

Caro Mario, mi piace molto la tua idea di creare un servizio navetta con la spiaggia, i testaccesi (è corretto?) doc immagino siano in grado di individuare un luogo adatto all'apertura di un parcheggio.

Tuttavia io temo che esista un problema a monte: lo sbarco delle auto. Non credo sia sostenibile su di un'isola che già "affonda" sotto il peso dei veicoli locali. Ho sempre trovato abominevole la discriminazione attuata verso i residenti in Campania, per i quali, tuttavia, è stata messa in opera una forma di tassa supplementare con il noleggio dell'autoveicolo sul posto. Insomma: se non posso sbarcare con la mia auto per non incrementare il traffico, non dovrei neppure essere in grado di noleggiarne una! Il dio denaro ha sempre la meglio... se fossimo capaci di limitare la tracotanza dei nostri armatori (concedetemi il plurale majestatis), forse riusciremmo finalmente ad attuare un serio piano regolatore sul traffico, che in una sorta di tetris risolverebbe una miriade di problemi correlati.

E poi c'è il mare, il nostro mare, che sta morendo. Un paio di giorni fa curiosavo sui fondali marini di Casamicciola, dalle parti dell'eliporto: l'acqua perennemente torbida, i fondali sempre più spenti, la solita scia di oggetti galleggianti che circondava le scogliere... tutto questo in un giorno feriale di maggio! A volte mi stupisco nel constatare un'isola affollata...

Perdonate le divagazioni sul tema. Riprendiamoci il mare (non solo quello dei maronti) con i depuratori funzionanti e con un movimento culturale di educazione civica marina, che insegni a rispettare e conservare. Prima di costruire ed ampliare porti e porticcioli, imponiamo alle imbarcazioni una seria politica ambientale! E mandiamo in trasferta qualche politicante isolano a discutere con i capresi dei rifiuti di cui ci fanno "dono" e che (correggetemi se sbaglio) si riversano proprio sulla baia dei maronti!

Felice giornata,
M@
Mario G.
user 3721573
Ischia, NA
Post n.: 197
(Chiedo venia per aver inavvertitamemnte aperto un'ulteriore discussione sul tema (S.O.S. MARONTI), dimentico delle presente!!)

I problemi relativi alla Baia dei Maronti hanno, ahimè, una prospettiva tridimensionale:

dall'esterno: diportismo selvaggio che trasforma la splendida baia sovente in un parcheggio dell'Ikea.

dall'interno: accesso alla spiaggia già di per sè difficile, aggravato terribilmente dai recenti lavori di messa in sicurezza del costone adiacente la strada e dalla creazione di un marciapiede, che seppur apparentemente di nobile intento (una passeggiata incantevole, specvialmente nelle ore serali), ha di fatto reso impossibile il parcheggio delle auto, senza dotare la zona di un'area pubblica o almeno a prezzi accessibili, possibilmente comunale, nella quale lasciare la propria auto.
La conseguenza è che si è costretti nella maggior parte dei casi a lasciare le macchine nei parcheggi a pagamento a prezzi vertiginosi.

dalle viscere: scarichi abusivi privati e pubblici che hanno trasformato l'acqua, una volta cristallina, in una cloaca maleodorante. E non uso termini romanzeschi.
Mario G.
user 3721573
Ischia, NA
Post n.: 198
Vorrei soffermarmi sul tema dell'accessibilità alla spiaggia dall'interno, raccontandovi un piccolo, ma significativo incidente occorsomi la settimana scorsa.

Ero con la mia ragazza, un amico e i suoi nipotini ed abbiamo deciso di trascorrere la giornata sulla spiaggi dei Maronti.
Vista la tenera età dei due birbantelli e per evitare loro una sfibrante passeggiata sotto il solleone, abbiamo optato per il parcheggio adiacente il Parco Smeraldo: L'OLIMPUS.

Dopo avere lautamente pagato il gentile parcheggiatore dall'ineffabile sguardo celato da un paio di occhialoni, che ben sa chi siamo, quanto amiamo la nostra spiaggia e con quanta frequenza usiamo del suo costosissimo parcheggio, ci rechiamo allegri e più leggeri - specialmente in tasca - verso il lido. Ah dimanticavo, senza neppur uno straccio di ricevuta. Se ne sarà dimanticato.

Arrivati sulla spiaggia, notiamo una bella brezza spazzare il mare e l'animo surfistico che scalpita in me e nel mio caro amico si risveglia furente. Dopo una veloce consultazione decidiamo di mollare i furfantelli alla mia ragazza - animo paziente di secolare e femminile responsabilità - e di recarci a casa per caricare l'attrezzatura.

Ritornati al parcheggio, lasciato pochi istanti prima, comunichiamo all'occhialone le nostre intenzioni e avvertiamo che ci avremmo messo poco. Ma qui avviene la trasformazione dell'occhialone TRANSFORMER. Si para innanzi a Noi una fredda creatura dallo sguardo vitreo, appena percepibile dietro gli immensi occhialoni, che indica inespressivo un cartello minatorio posto all'ingresso del parcheggio: OGNI INGRESSO E' A PAGAMENTO: nel caso avessimo lasciato il parcheggio, dovevamo poi ripagare la quota, già pagata per l'intera giornata 5 minuti prima.
Oddio, dov'è il gentile omino dal sorriso genuino??!!, eppure gli occhiali sono gli stessi!!
Niente da fare, il mio amico tenta di scuoterlo lo invita a togliersi gli occhialoni: "NON CI RICONOSCI SIAMO NOI, I MIEI GENITORI LASCIANO L'AUTO SEMPRE DA TE...ALMENO, SE PROPRIO DEVI, CONCEDICI QUESTA DEROGA ALLA SACRA LEGGE DEL CARTELLO A TITOLO DI CORTESIA.."
Macchè...nulla sembra intenerire occhialone.

A quel punto chiedo la ricevuta, che ci viene diligentemente consegnata, prendiamo l'auto e ce ne andiamo, al ritorno cambiamo parcheggio e cacciamo altri quattrini.
CON QUESTA VI SALUTO E VADO A FARMI UN BAGNO A CAVA DELL'ISOLA.
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