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BAIA DEI MARONTI

Antonello I.
Λεωνίδας
Ischia, NA
Post n.: 741

P.S.: anche per quanto detto in proposito della piazzetta dei Maronti, mi pare avventato prendersela con una singola persona, dato che spesso un progetto è figlio di mediazioni e decisioni politico-affaristiche che vedono nella figura del progettista un semplice attuatore tecnico di scelte già prese, quindi permettimi di dissentire da quanto da te esposto in un altro post.
Con la simpatia di sempre, Luca.

P.P.S.: votate Mario Goffredo.;)

Ciao Luca grazie per l'intervento. A dire il vero speravo che un pochettino potessi aiutare nel decifrare quei diagrammi e quei dati esposti nei documenti postati nella sezione file. Però va bene così. Non è che hai qualche amico che sia in grado di ragguagliarci su tali informazioni? Magari può aprirci gli occhi e farci rendere conto di quello che potrebbe essere stato il motivo per cui nel progetto sono previsti 5 varchi e in realtà ma non ne sono certo non ve ne sarebbe più d'uno.

Ma Bruno Iacono che da quelle parti ci si immerge sempre non è che potrebbe confermare se, come mi è stato detto, vi siano effettivamente i 5 varchi oppure no? Giusto per saperlo.

Per quanto riguarda il mio post nella discussione riguardo alla piazzetta dei Maronti, io non me la sono assolutamente presa con una singola persona, ma ho solo voluto far notare come ho scritto che,

La cosa bella e paradossale è che la Direzione dei Lavori fa capo ad un ex membro del Meetup di Ischia che di tali argomenti (fotovoltaico, onestà amministrativa etc...) si dichiarava sostenitore, ...

Non mi permetterei mai di attaccare, e tanto meno me la sono presa con un ragazzo che conosco si può dire da quando è nato e della cui famiglia fa parte uno dei pochi importanti ed intimi amici (quasi un fratello) che ho. Lungi da me tale mira.

Ripeto che la cosa mi sembra solo paradossale se poi confronto la realtà con il pensiero espressomi in più di un occasione e anche in un meetup al Veliero di qualche tempo fa a cui tu e Mario (di fronte ad uno spaghetto agli scampi biggrin) non prendeste parte. In tale incontro si parlò di organizzazione della raccolta firme per la Camera Iperbarica, di WiMax, di Bandi per il fotovoltaico e mobilità sostenbibile ed egli era tra i presenti al meetup.

Sai Luca, io penso che lavorare sia un diritto e anche un dovere. Ma poi sono anche dell'opinione che esistono 2 tipi di persone. Quelle coerenti e quelle che non lo sono.
C'è chi pur di lavorare (e sia ben chiaro meritevole di tutto il rispetto possibile perchè il lavoro oltre a stancare nobilita) considera sacrificabile (nel nome della vil pecunia) la coerenza con il proprio pensiero (e da qui il fallimento degli ideali della classe rivoltosa degli anni 70 divenuta la classe dirigente di oggi).
C'è chi poi tale sacrificio non è comunque disposto a farlo e sacrifica invece altre cose (a volte molto più importanti del lavoro stesso) pur di restare fedele ai propri principi (Mahatma Mohandas Karamchand Gandhi).

Sai Luca, è mio fermo pensiero che gli incarichi si possono accettare o rifiutare. Nessuno ci obbliga a fare le cose che facciamo (a meno che non si parli di pagare le tasse tongue). L'uomo è responsabile per le sue scelte.

Io non posso non considerare incoerente il voler porre freno alle intercettazione telefoniche, perchè violanti la privacy, volute da un Governo che si appresta a vagliare una legge che mette a nudo i contenuti degli utenti della rete (vedi Sarkozy e prossimamente, possiamo starne certi, il governo del biscione). E la privacy in questo caso dove sta?

Non posso non considerare incoerente un Governo che formula lodi protezionistici delle alte cariche dello stato (implicate in processi penali di grosso calibro ed interesse internazionale) e poi non permette manco a chi ci prova ad entrare nel paese di dimostrare che abbiano o meno le possibilità per restarci o le credenziali per richiedere asilo.

Per me questi sono i classici paradossi all'italiana, come paradossale è stata la giustificazione al rigetto del ricorso presentato nei confronti del piano spiaggia dei Maronti. Come scrisse il caro Mario Goffredo (vota Mario Goffredo) qualche tempo fa.

Io, ahimé, ho visto del paradossale nel momento in cui, come il buon Davide mi disse tempo fa, nella piazzetta dei Maronti sono stati posati un casino di cavi dell'enel (in barba a Sferratore e a Lacco Ameno, nonché alle scuole elementari di Piedimonte ed al quorum di energia solare che investe la baia dei Maronti). Poi io scendo in loco e noto dei piloncini di colore grigio (abbastanza brutti a dire il vero) in numero non piccolo e poggiati su un enorme distesa di cemento e vasoli, che sfruttando l'energia prodotta dall'enel (anche grazie a centrali nucleari nell'europa dell'est oltre che a combustibili fossili) fanno luce come in un cimitero, quando ai Maronti siamo esposti a SUD e per molti mesi dell'anno il sole la fa da padrone (e questa è statistica).

Non ho potuto fare a meno di notare il paradosso e la simpatia intrinseca nella cosa stessa. E cioè:

Un membro del Meetup (disiscrittosi poi e chissà come mai - coincidenze? devilish -) che era pro-politiche energetiche alternative risulta essere il direttore dei lavori di realizzazione della piazzetta ai Maronti (e a cui faccio tutti gli auguri e complimenti per una lunga carriera suggellata di successi ma possiblmente con un cambio di filosofia) che non ha previsto un solo punto luce (manco i segna sentieri) che sfruttasse il fotovoltaico. NON UN SOLO PUNTO LUCE FOTOVOLTAICO.

Oggi più attuale che mai la parafrasi:

Ci sono uomini e caporali. A voi scegliere!

Ciao.

Antonello Iacono
wink

P.S.: Ma se non son le nuove generazioni di laureati, professionisti e tecnici ad invertire la tendenza al suicidio sociale e territoriale, chi lo dovrebbe fare? angry

VOTATE PER MARIO GOFFREDO
Andrea D.
Aboliamoli.eu
Forio, NA
Post n.: 2.172
Caro Antonello,
hai fatto un post da INCORNICIARE, solo tu ne sei capace love struck

Votate il nuovo organizer! (Par condicio oblige tongue)

Andrea
Antonello I.
Λεωνίδας
Ischia, NA
Post n.: 743
Caro Antonello,
hai fatto un post da INCORNICIARE, solo tu ne sei capace love struck

Votate il nuovo organizer! (Par condicio oblige tongue)

Andrea

Non sfottere!!! tongue

In un'Italia dove il Primo Ministro controlla il 90% dell'informazione Radio,Tv e cartacea ma di quale par condicio si parla.

VOTATE PER MARIO GOFFREDO love struck

Ciao. Antonello Iacono
wink
Mario G.
user 3721573
Ischia, NA
Post n.: 863
Inchiesta di Ischiacity in stretta collaborazione (non menzionata) con Gli Amici di beppe Grillo dell'Isola d'Ischia sull'inquinamento dei Maronti.

Questo filmato è stato girato circa dieci giorni fa nel comune di Barano, frazione di Buonopane. La telecamera di Ischiacity Network ha compiuto un istruttivo, emblematico ed assai inquietante viaggio dalla collina verso il mare, entrando, per quanto possibile, nelle cave, che sono molto frequenti in questa zona e che fanno da secoli da collettore naturale delle acque piovane. Il problema è che, col tempo, all’interno delle cave - almeno in alcuni punti razionalizzate con la creazione di gradoni di cemento e l’introduzione di tubature ed argini - le case delle frazioni di Candiano e Buttavento, che si trovano nella parte alta di Barano, hanno regolarmente sversato le acque reflue bianche e nere.
Va da sé che si tratta di una pratica illegale: illegali sono i tubi volanti che abbiamo filmato in più punti lungo la parete della cava e attraverso i quali le acque bianche e nere finiscono nella cava stessa. Illegale è il selvaggio sversamento di rifiuti di ogni genere, edilizi naturalmente, ma anche banale spazzatura domestica; illegale è la presenza di schiuma, proveniente da detersivi, e che si vede chiaramente.
La nostra passeggiata è avvenuta in una bellissima giornata di sole e quindi una condotta che deve convogliare solo acqua piovana avrebbe dovuto essere asciutta: come potete vedere, invece, costantemente dai gradoni a monte del ponte di Buonopane scende dell’acqua. Visto che non pioveva e che non ci sono sorgenti a monte di quelle di Nitrodi ed Olmitello, ci chiediamo: che origine ha quest’acqua?

Proseguendo, oltre il ponte di Buonopane ed il sottostante parcheggio, inizia la cava di Terzana, al cui interno finiscono le acque provenienti dalla parte alta e che abbiamo documentato prima, anche se nei giorni in cui non piove tale acqua viene assorbita dal terreno ancor prima di arrivare in questo punto. La cava di Terzana si presenta come una discarica di spazzatura e scarti di edilizia, anche qui scendono tubi volanti provenienti dalle abitazioni e le pareti della cava sono coperte di depositi lasciati dalle acque nere. Le foto di repertorio mostrano la condizione di degrado che si presenta all’uscita delle condutture di captazione delle acque piovane nella cava di Terzana, attraverso le quali - ricordiamolo - ufficialmente dovrebbe passare solo la pioggia!

Parallela a quella di Terzana corre la cava di Nitrodi. La sua acqua benefica e curativa, famosa fin dall’epoca romana, sgorga dalla sorgente, alimenta lo stabilimento e poi scorre via libera dentro la cava omonima, che confluisce poi in quella di Terzana, come si vede chiaramente nel filmato. Entrambe, quella con l’acqua pulita di Nitrodi e quella con il suo carico immondo che viene da Terzana continuano la loro corsa verso il mare confluendo nella cava di Olmitello, che si apre sulla spiaggia più famosa dell’isola d’Ischia, i Maronti.

L’acqua di Olmitello, nel suo punto di sbocco a mare presenta un aspetto lattiginoso, molto torbido, e ben visibile è la scia che quest’acqua disegna lungo il litorale, in senso parallelo ed a pochi metri di distanza dalla battigia. Di certo tale aspetto è dovuto al carico di sedimenti che l’acqua raccoglie lungo tutto il suo percorso, in particolare in una zona limacciosa dell’alveo franata qualche anno fa e di cui non disponiamo di immagini data la difficoltà di accesso. In passato, si è cercata una soluzione provvisoria per arginare le acque ed evitarne lo sbocco diretto in mare. Addentrandoci nell’alveo dell’Olmitello, infatti, oltrepassata la sorgente, possiamo vedere il punto dove venne tentata questa soluzione. Oggi non rimane nulla del sistema di vasche creato perché in inverno la forza dell’acqua ha distrutto gli sbarramenti creati. Non dimentichiamo, però, quanto abbiamo girato con le nostre telecamere a monte: l’aspetto schiumoso, indicante la presenza di saponi, e l’odore nauseabondo delle acque di Terzana che, almeno in parte arrivano fin qui.
Mario G.
user 3721573
Ischia, NA
Post n.: 864
La strada giusta percorsa nel peggiore dei modi.
I trenini fermi nel Comune di Barano d’Ischia.
di Mario Goffredo

Il Comune di Barano, nel mese di marzo di quest’anno, ha attinto ai fondi DUPIM (Documento Unico di Programmazione Isole Minori), integrandoli con altri finanziamenti destinati allo sviluppo della mobilità alternativa, per l’acquisto di due trenini, da utilizzare come navette per la copertura della tratta che conduce dal centro di Testaccio alla piazzetta dei Maronti.

Attualmente i trenini, sebbene la stagione estiva sia ampiamente inoltrata, sono fermi in sosta perché pare inidonei all’uso per il quale erano stati acquistati.
Ora, tralasciando il giustificato sdegno che lo spreco di denaro pubblico comporta, affrontiamo la questione con la giusta razionalità che è, a questo punto, necessaria per il futuro.

Sebbene l’obiettivo di ridurre il traffico veicolare che copioso ingorga quel tratto di strada sia di pacifica condivisione, risulta, invece, di difficile comprensione la scelta di destinare i finanziamenti ottenuti (pare si aggirino sui 400.000 €) all’acquisto di due trenini che saranno anche simpatici, ma non possono assolutamente attendere al servizio pubblico che dovrebbe funzionalmente ed efficacemente servire l’accesso ad una delle spiagge più grandi dell’Isola.

Il Servizio di Trasporto Pubblico Isolano (Eav s.r.l.) esiste ed ha un suo perché. Spetterebbe alla menzionata società garantire la pubblica mobilità da e per i Maronti, così come felicemente intuito dal Comune di Barano (anche se diciamoci la verità non bisogna essere dei geni per arrivare a questa soluzione), ossia tramite il servizio di due navette che facciano da spola tra la frazione di Testaccio e la piazzetta dei Maronti.

Il Comune di Barano con quei soldi avrebbe dovuto creare le condizioni migliori affinchè il Servizio Pubblico potesse svolgere il trasporto nel maggior agio possibile, creando quindi degli spazi pubblici attrezzati ed a norma (elementari ed obbligatorie regole del tutto ignorate dai parcheggi privati adiacenti la piazzetta dei maronti) dove poter lasciare la macchina per potersi imbarcare sulla navetta. E che comunque fungessero da necessario snodo che colleghi le navette alla restante rete coperta dal Servizio Pubblico di Trasporto.

E’ sottinteso che quando parlo di navette certo non mi riferisco ai folkloristici (a mio avviso nell’accezione più ignorante del termine) trenini, ma a veicoli che in tutta sicurezza ed efficienza, con dimensioni adatte all’uso, possano servire allo scopo. E che siano di proprietà e condotte da personale Eav.
In un contesto del genere, integrando con altri servizi e potenziando quelli già esistenti, diventa sicuramente accettabile il pagamento di un ticket che comprenda tanto la sosta della macchina, quanto l’accesso all’arenile, i cui proventi vengano suddivisi tra la municipalità baranese e la società di trasporti.
Con il dovuto occhio di riguardo ai residenti dell’Isola, e non del solo comune di Barano, perché la libertà del Nostro Mare è la Libertà del Nostro essere isolani.

Davide I.
Domanidomani
Organizer del gruppo
Ischia, NA
Post n.: 152
Inchiesta di Ischiacity in stretta collaborazione (non menzionata) con Gli Amici di beppe Grillo dell'Isola d'Ischia sull'inquinamento dei Maronti.

Questo filmato è stato girato circa dieci giorni fa nel comune di Barano, frazione di Buonopane. La telecamera di Ischiacity Network ha compiuto un istruttivo, emblematico ed assai inquietante viaggio dalla collina verso il mare, entrando, per quanto possibile, nelle cave, che sono molto frequenti in questa zona e che fanno da secoli da collettore naturale delle acque piovane. Il problema è che, col tempo, all’interno delle cave - almeno in alcuni punti razionalizzate con la creazione di gradoni di cemento e l’introduzione di tubature ed argini - le case delle frazioni di Candiano e Buttavento, che si trovano nella parte alta di Barano, hanno regolarmente sversato le acque reflue bianche e nere.
Va da sé che si tratta di una pratica illegale: illegali sono i tubi volanti che abbiamo filmato in più punti lungo la parete della cava e attraverso i quali le acque bianche e nere finiscono nella cava stessa. Illegale è il selvaggio sversamento di rifiuti di ogni genere, edilizi naturalmente, ma anche banale spazzatura domestica; illegale è la presenza di schiuma, proveniente da detersivi, e che si vede chiaramente.
La nostra passeggiata è avvenuta in una bellissima giornata di sole e quindi una condotta che deve convogliare solo acqua piovana avrebbe dovuto essere asciutta: come potete vedere, invece, costantemente dai gradoni a monte del ponte di Buonopane scende dell’acqua. Visto che non pioveva e che non ci sono sorgenti a monte di quelle di Nitrodi ed Olmitello, ci chiediamo: che origine ha quest’acqua?

Proseguendo, oltre il ponte di Buonopane ed il sottostante parcheggio, inizia la cava di Terzana, al cui interno finiscono le acque provenienti dalla parte alta e che abbiamo documentato prima, anche se nei giorni in cui non piove tale acqua viene assorbita dal terreno ancor prima di arrivare in questo punto. La cava di Terzana si presenta come una discarica di spazzatura e scarti di edilizia, anche qui scendono tubi volanti provenienti dalle abitazioni e le pareti della cava sono coperte di depositi lasciati dalle acque nere. Le foto di repertorio mostrano la condizione di degrado che si presenta all’uscita delle condutture di captazione delle acque piovane nella cava di Terzana, attraverso le quali - ricordiamolo - ufficialmente dovrebbe passare solo la pioggia!

Parallela a quella di Terzana corre la cava di Nitrodi. La sua acqua benefica e curativa, famosa fin dall’epoca romana, sgorga dalla sorgente, alimenta lo stabilimento e poi scorre via libera dentro la cava omonima, che confluisce poi in quella di Terzana, come si vede chiaramente nel filmato. Entrambe, quella con l’acqua pulita di Nitrodi e quella con il suo carico immondo che viene da Terzana continuano la loro corsa verso il mare confluendo nella cava di Olmitello, che si apre sulla spiaggia più famosa dell’isola d’Ischia, i Maronti.

L’acqua di Olmitello, nel suo punto di sbocco a mare presenta un aspetto lattiginoso, molto torbido, e ben visibile è la scia che quest’acqua disegna lungo il litorale, in senso parallelo ed a pochi metri di distanza dalla battigia. Di certo tale aspetto è dovuto al carico di sedimenti che l’acqua raccoglie lungo tutto il suo percorso, in particolare in una zona limacciosa dell’alveo franata qualche anno fa e di cui non disponiamo di immagini data la difficoltà di accesso. In passato, si è cercata una soluzione provvisoria per arginare le acque ed evitarne lo sbocco diretto in mare. Addentrandoci nell’alveo dell’Olmitello, infatti, oltrepassata la sorgente, possiamo vedere il punto dove venne tentata questa soluzione. Oggi non rimane nulla del sistema di vasche creato perché in inverno la forza dell’acqua ha distrutto gli sbarramenti creati. Non dimentichiamo, però, quanto abbiamo girato con le nostre telecamere a monte: l’aspetto schiumoso, indicante la presenza di saponi, e l’odore nauseabondo delle acque di Terzana che, almeno in parte arrivano fin qui.





UN VAFFANCULOOOOOOO A TUTTI QUELLI CHE SCARICANO MERDA INCURANTI DEL FUTUROangry
Luigi Di M.
user 9604236
Vienna, AT
Post n.: 1
Inchiesta di Ischiacity in stretta collaborazione (non menzionata) con Gli Amici di beppe Grillo dell'Isola d'Ischia sull'inquinamento dei Maronti.

Questo filmato è stato girato circa dieci giorni fa nel comune di Barano, frazione di Buonopane. La telecamera di Ischiacity Network ha compiuto un istruttivo, emblematico ed assai inquietante viaggio dalla collina verso il mare, entrando, per quanto possibile, nelle cave, che sono molto frequenti in questa zona e che fanno da secoli da collettore naturale delle acque piovane. Il problema è che, col tempo, all’interno delle cave - almeno in alcuni punti razionalizzate con la creazione di gradoni di cemento e l’introduzione di tubature ed argini - le case delle frazioni di Candiano e Buttavento, che si trovano nella parte alta di Barano, hanno regolarmente sversato le acque reflue bianche e nere.
Va da sé che si tratta di una pratica illegale: illegali sono i tubi volanti che abbiamo filmato in più punti lungo la parete della cava e attraverso i quali le acque bianche e nere finiscono nella cava stessa. Illegale è il selvaggio sversamento di rifiuti di ogni genere, edilizi naturalmente, ma anche banale spazzatura domestica; illegale è la presenza di schiuma, proveniente da detersivi, e che si vede chiaramente.
La nostra passeggiata è avvenuta in una bellissima giornata di sole e quindi una condotta che deve convogliare solo acqua piovana avrebbe dovuto essere asciutta: come potete vedere, invece, costantemente dai gradoni a monte del ponte di Buonopane scende dell’acqua. Visto che non pioveva e che non ci sono sorgenti a monte di quelle di Nitrodi ed Olmitello, ci chiediamo: che origine ha quest’acqua?

Proseguendo, oltre il ponte di Buonopane ed il sottostante parcheggio, inizia la cava di Terzana, al cui interno finiscono le acque provenienti dalla parte alta e che abbiamo documentato prima, anche se nei giorni in cui non piove tale acqua viene assorbita dal terreno ancor prima di arrivare in questo punto. La cava di Terzana si presenta come una discarica di spazzatura e scarti di edilizia, anche qui scendono tubi volanti provenienti dalle abitazioni e le pareti della cava sono coperte di depositi lasciati dalle acque nere. Le foto di repertorio mostrano la condizione di degrado che si presenta all’uscita delle condutture di captazione delle acque piovane nella cava di Terzana, attraverso le quali - ricordiamolo - ufficialmente dovrebbe passare solo la pioggia!

Parallela a quella di Terzana corre la cava di Nitrodi. La sua acqua benefica e curativa, famosa fin dall’epoca romana, sgorga dalla sorgente, alimenta lo stabilimento e poi scorre via libera dentro la cava omonima, che confluisce poi in quella di Terzana, come si vede chiaramente nel filmato. Entrambe, quella con l’acqua pulita di Nitrodi e quella con il suo carico immondo che viene da Terzana continuano la loro corsa verso il mare confluendo nella cava di Olmitello, che si apre sulla spiaggia più famosa dell’isola d’Ischia, i Maronti.

L’acqua di Olmitello, nel suo punto di sbocco a mare presenta un aspetto lattiginoso, molto torbido, e ben visibile è la scia che quest’acqua disegna lungo il litorale, in senso parallelo ed a pochi metri di distanza dalla battigia. Di certo tale aspetto è dovuto al carico di sedimenti che l’acqua raccoglie lungo tutto il suo percorso, in particolare in una zona limacciosa dell’alveo franata qualche anno fa e di cui non disponiamo di immagini data la difficoltà di accesso. In passato, si è cercata una soluzione provvisoria per arginare le acque ed evitarne lo sbocco diretto in mare. Addentrandoci nell’alveo dell’Olmitello, infatti, oltrepassata la sorgente, possiamo vedere il punto dove venne tentata questa soluzione. Oggi non rimane nulla del sistema di vasche creato perché in inverno la forza dell’acqua ha distrutto gli sbarramenti creati. Non dimentichiamo, però, quanto abbiamo girato con le nostre telecamere a monte: l’aspetto schiumoso, indicante la presenza di saponi, e l’odore nauseabondo delle acque di Terzana che, almeno in parte arrivano fin qui.





UN VAFFANCULOOOOOOO A TUTTI QUELLI CHE SCARICANO MERDA INCURANTI DEL FUTUROangry












Complimenti per il video!
fino ad alcuni anni fa la cava in cui oggi si trova il campo di calcetto era addirittura una vera e propria discarica illegale di rifiuti di ogni genere (una parte di essa veniva spianata dai ragazzi del
paese per poter giocare a calcio). Il porblema é che in tutta la zona non esiste una vera rete fogniaria, per cui i propietari delle case non possono far altro che sversare i liquami nelle cave. Con cio´ non intendo giustificare assolutamente nessuno. Ovviamente una gran parte delle responsabilitá e´ da attribuire all´ amministrazione comunale (la stessa da 40 anni) che si é disinteressata della problematica
Davide I.
Domanidomani
Organizer del gruppo
Ischia, NA
Post n.: 153
Il problema, personalmente , lo reputo per la maggior parte colpa dell ignoranza dei cittadini che dovrebbero avere vasche da svuotare periodicamente e non appellarsi al fatto che non hanno fogne, per poi sversare a poche decine di metri dalle proprie case e finire nei terreni e in mare .
La colpa delle amministrazioni è che ci allenano all illegalita per farci loro complici ; un po come il problema dell abusivismo, ci macchiano per evitare di farci protestare.
E chiaro che si sversa in mare dalla notte dei tempi ,ed è ora evidente che si è arrivati ad un punto critico dell ecosistema isolano ( secondo me ,preoccupante ,30 anni per inquinare comportano altrettanti per bonificare .)
Io ho la mia vasca, non collaboro a tutto questo e in piu ho oggi eseguito un espurgo( ho atteso 2 settimane,2settimane con gli scarchi fuori uso ,immaginate un po) e da oggi userò prodotti ecologici.
Intendo far bene a discapito delle mie tasche in prospettiva di un futuro migliore .
wink



Luigi Di M.
user 9604236
Vienna, AT
Post n.: 2
sono comletamente d´accordo! il fatto che non esista una rete fognaria non giustifica assolutamente il comportamento della gente. Essendo della zona volevo solo spiegare perche´ si sia giunti a un tale stato di degrado ambiebtale. Il meccanismo, purtroppo, che ha portato a questa situazione ha sempre visto l´amministrazione comunale "appoggiare" o "tollerare" abusi di ogni genere contro lo scambio di una manciata di voti. Come giustamente hai detto, ora sarebbe necessario non solo rispettare le norme in materia, ma anche portare avanti una vera e propria opera di bonifica. Per me che sono (ero visto che ora vivo all´estero) di questa zona é avvilente assistere ad un peggiormaneto della situazione ogni qual volta torni in Italia. Ancora piú avvvillente é la posizione di tanti ragazzi della zona che subiscono le arroganze e i suprusi degli amministratori locali senza opporsi minimamente, quasi come se tutto ció fosse "normale". Nonostante tutto sono fiducioso, spero e mi auguro che questa classe di incompetenti, asini e affaristi (avete visto ad es. come vengono nascosti "a mestiere" i bandi sul sito del comune di barano?) venga al piu´ presto spazzata via (in tal senso questo sito puó dare un forte contributo)
Andrea D.
Aboliamoli.eu
Forio, NA
Post n.: 2.322
Il problema, personalmente , lo reputo per la maggior parte colpa dell ignoranza dei cittadini che dovrebbero avere vasche da svuotare periodicamente e non appellarsi al fatto che non hanno fogne, per poi sversare a poche decine di metri dalle proprie case e finire nei terreni e in mare .
La colpa delle amministrazioni è che ci allenano all illegalita per farci loro complici ; un po come il problema dell abusivismo, ci macchiano per evitare di farci protestare.
E chiaro che si sversa in mare dalla notte dei tempi ,ed è ora evidente che si è arrivati ad un punto critico dell ecosistema isolano ( secondo me ,preoccupante ,30 anni per inquinare comportano altrettanti per bonificare .)
Io ho la mia vasca, non collaboro a tutto questo e in piu ho oggi eseguito un espurgo( ho atteso 2 settimane,2settimane con gli scarchi fuori uso ,immaginate un po) e da oggi userò prodotti ecologici.
Intendo far bene a discapito delle mie tasche in prospettiva di un futuro migliore .
wink


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