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Emergenza Rifiuti - Raccolta Differenziata

Massimiliano I.
user 5098514
Ischia, NA
Post n.: 241
NEWS SCANDALOSE:
LAURO, CONTRO EMERGENZA UN TERMOVALORIZZATORE IN MARE NEL GOLFO DI NAPOLI
Napoli, 10 mag. (Adnkronos) - Un termovalorizzatore in mezzo al mare. E' la proposta lanciata da un consorzio di imprenditori campani per superare l'emergenza rifiuti sulle isole del golfo e, perche' no, nella stessa Napoli. Il progetto e' stato presentato oggi nel corso di un incontro all'hotel Excelsior, al quale hanno partecipato, tra gli altri, Paolo Cirino Pomicino, il presidente della Commissione Giuridica del Parlamento Europeo, Giuseppe Gargani, il commissario di Forza Italia a Napoli e presidente nella scorsa legistura della commissione bicamerale sul ciclo dei rifiuti, Paolo Russo, l'ex ministro della Funzione pubblica Luigi Nicolais,
'Anima' del progetto l'ex senatore e armatore Salvatore Lauro, presidente del consorzio Arcipelago Campano, che riunisce 600 imprese del settore turistico: ''Di fronte a un'emergenza come quella che la Campania sta vivendo - sottolinea Lauro - dire che le cose non funzionano non basta, occorre fare qualcosa di concreto. Proprio per questo, perche' vogliamo fare la nostra parte, noi imprenditori siamo scesi in campo e abbiamo fatto realizzare a nostre spese uno studio da mettere a disposizione delle istituzioni e del presidente del Consiglio''.
L'idea, chiarisce Lauro, ''e' creare un'infrastruttura, un pontone galleggiante con un cdr tra Ischia e Procida, dove smaltire la spazzatura, che verrebbe 'bruciata' direttamente in mezzo al mare. In tal modo, si potrebbe minimizzare l'impatto ambientale, ridurre progressivamente il servizio di raccolta rifiuti del 20-25% e ottenere anche il recupero energetico attraverso la gestione anaerobica del materiale trattato'', parte del quale potrebbe essere riutilizzato come compost per l'agronomico. D'altra parte, se nessun comune della Campania e' disposto a ospitare una discarica, collocando un termovalorizzatore su una piattaforma in mare il problema potrebbe essere superato a monte, ''in modo da evitare di portare i rifiuti delle isole in altri siti'', chiarisce l'armatore. ''Al momento - spiega Lauro - abbiamo avuto un incontro con il Comune di Procida e abbiamo avviato un confronto''. Ma la proposta, lascia intendere, potrebbe essere valida anche per il capoluogo campano.
(Zca/Gs/Adnkronos)
Secondo il presidente del Consorzio Arcipelago Campano il progetto in questione potrebbe peraltro alleviare i costi della gestione rifiuti nelle isole del golfo di Napoli. Intervenendo al convegno, che era organizzato dal Copac, comitato permanente delle associazioni civiche, in particolare Lauro ha spiegato gli obiettivi del progetto. Si tratta, ha chiarito, ''di svincolare la gestione dei rifiuti delle isole dalle criticita' del sistema di smaltimento dei rifiuti nel medio\lungo periodo,rendendo possibile l'ottimazione dei servizi di igiene urbana (raccolte Rsu e differenziate)'', ma anche di ''creare opportunita' di sviluppo economico e riduzione dei costi per l'utenza'' e di ''ridurre l'impatto ambientale del 'ciclo di vita' dei rifiuti, privilegiando recupero e riciclaggio".
Scendendo nei dettagli, Lauro ipotizza la collocazione del pontone nel periodo tra ottobre e marzo in un'area portuale dell'isola e tra aprile e settembre su ancoraggi opportunamente predisposti, con un tempo previsto per l'attuazione del progetto di 60 giorni dall'affidamento. In particolare, secondo l'armatore, i piccoli comuni potranno servire da modello da esportare poi nel resto della regione, capoluogo incluso.
''La questione rifiuti nelle isole e' estremamente delicata - ha concluso il presidente di Arcipelago Campano - perche' si tratta di localita' che vivono di turismo, di bellezze, di ospitalita'. E' necessario quindi puntare sulla differenziata e su una capillare campagna di sensibilizzazione, che inizi dalle scuole, volta a modificare la mentalita' per i cittadini piu' virtuosi che conferiscono l'indefferianzato nell'isola ecologica''.
(Zca/Ct/Adnkronos)
Antonello I.
user 4970297
Ischia, NA
Post n.: 193
........la spazzatura, che verrebbe 'bruciata' direttamente in mezzo al mare. In tal modo, si potrebbe minimizzare l'impatto ambientale, .....

Complimenti...perchè non riversare i rifiuti direttamente in mare, crearci un isola
e magari un giorno costruirci sopra un nuovo paese? Senza vincoli edilizi ovviamente...

Prioritario fermare presto anche la sola idea di tale assurdità...
della
user 6593998
Ischia, NA
Post n.: 98
........la spazzatura, che verrebbe 'bruciata' direttamente in mezzo al mare. In tal modo, si potrebbe minimizzare l'impatto ambientale, .....

Complimenti...perchè non riversare i rifiuti direttamente in mare, crearci un isola
e magari un giorno costruirci sopra un nuovo paese? Senza vincoli edilizi ovviamente...

Prioritario fermare presto anche la sola idea di tale assurdità...
smile
Mario G.
user 3721573
Ischia, NA
Post n.: 637
Ci si prodiga tanto nella ricerca di soluzioni (a volte raccapriccianti­) ad un problema di sicura priorità, ma nell'analisi della questione pare che non ci si sia posti (nemmeno da parte nostra) una piccola, ma fondamentale domanda:
QUANTA E QUALE IMMONDIZIA PRODUCIAMO SULL'ISOLA?

In una riunione parlammo anche di questo, ma le congetture sono state fatte senza dati ufficiali alla mano.
Mimmo (correggimi se sbaglio), per esempio, disse che una percentuale molto elevata dell'immondizia isolana è composta da cosiddetto materiale organico derivante da potature e agricolame vario.

Se così fosse, per esempio, creare impianti per il compostaggio industriale


in grado di trattare la frazione organica coprendo l'intero territorio, sarebbe un primo valido passo e ridurrebbe sostanzialmente il carico isolano.

Che ne dite di richiedere alle varie aziende isolane di fornirci, se ne sono in possesso, di una statistica relativa alle varie frazioni raccolte?
Antonello I.
user 4970297
Ischia, NA
Post n.: 207

Che ne dite di richiedere alle varie aziende isolane di fornirci, se ne sono in possesso, di una statistica relativa alle varie frazioni raccolte?

Andrea D.
Aboliamoli.eu
Forio, NA
Post n.: 1.858

Che ne dite di richiedere alle varie aziende isolane di fornirci, se ne sono in possesso, di una statistica relativa alle varie frazioni raccolte?

Non fatevi troppe illusioni ragazzi... ricordate che lo scorso anno inviammo una richiesta per farci illustrare le varie tappe di raccolta della differenziata e non avemmo risposte....
Luca T.
user 3753233
Ischia, NA
Post n.: 334
A pag. 12 del Piano industriale di IschiaAmbiente ci sono delle stime, mese per mese (quindi tenenti conto dell'aumento estivo di popolazione) in cui si possono già iniziare a fare dei ragionamenti a livello comunale, eventualmente estendibili all'isola intera facendo le dovute proporzioni tra i residenti a Ischia e quelli negli altri comuni.

Scriviamo un articolo?
Mario G.
user 3721573
Ischia, NA
Post n.: 638
A pag. 12 del Piano industriale di IschiaAmbiente ci sono delle stime, mese per mese (quindi tenenti conto dell'aumento estivo di popolazione) in cui si possono già iniziare a fare dei ragionamenti a livello comunale, eventualmente estendibili all'isola intera facendo le dovute proporzioni tra i residenti a Ischia e quelli negli altri comuni.

Scriviamo un articolo?

Per me va bene...Luca facciamo però prima il ragionamento e poi l'articolo: Tu cosa ci vedi dalle cifre del piano industriale di ischiambiente?
Luca T.
user 3753233
Ischia, NA
Post n.: 336
col beneficio del dubbio, dovuto al fatto che Ischia Ambiente nelle sue tabelle riporta una voce strana ("Restante Produzione", forse rifiuti speciali ed inerti) che non ho inserito nelle stime, ci vedo le seguenti cifre:



le elaborazioni ed il file di immagine qui­

Per il resto, non saprei, hai idea delle caratteristiche degli impianti da te ipotizzati??

Ho visto che Andrea ha postato le risposte all'interrogazione parlamentare o sbaglio? Nessuno ne parla??
Luca T.
user 3753233
Ischia, NA
Post n.: 337
NEWS SCANDALOSE:
LAURO, CONTRO EMERGENZA UN TERMOVALORIZZATORE IN MARE NEL GOLFO DI NAPOLI
Napoli, 10 mag. (Adnkronos) - Un termovalorizzatore in mezzo al mare. E' la proposta lanciata da un consorzio di imprenditori campani per superare l'emergenza rifiuti sulle isole del golfo e, perche' no, nella stessa Napoli. Il progetto e' stato presentato oggi nel corso di un incontro all'hotel Excelsior, al quale hanno partecipato, tra gli altri, Paolo Cirino Pomicino, il presidente della Commissione Giuridica del Parlamento Europeo, Giuseppe Gargani, il commissario di Forza Italia a Napoli e presidente nella scorsa legistura della commissione bicamerale sul ciclo dei rifiuti, Paolo Russo, l'ex ministro della Funzione pubblica Luigi Nicolais,
'Anima' del progetto l'ex senatore e armatore Salvatore Lauro, presidente del consorzio Arcipelago Campano, che riunisce 600 imprese del settore turistico: ''Di fronte a un'emergenza come quella che la Campania sta vivendo - sottolinea Lauro - dire che le cose non funzionano non basta, occorre fare qualcosa di concreto. Proprio per questo, perche' vogliamo fare la nostra parte, noi imprenditori siamo scesi in campo e abbiamo fatto realizzare a nostre spese uno studio da mettere a disposizione delle istituzioni e del presidente del Consiglio''.
L'idea, chiarisce Lauro, ''e' creare un'infrastruttura, un pontone galleggiante con un cdr tra Ischia e Procida, dove smaltire la spazzatura, che verrebbe 'bruciata' direttamente in mezzo al mare. In tal modo, si potrebbe minimizzare l'impatto ambientale, ridurre progressivamente il servizio di raccolta rifiuti del 20-25% e ottenere anche il recupero energetico attraverso la gestione anaerobica del materiale trattato'', parte del quale potrebbe essere riutilizzato come compost per l'agronomico. D'altra parte, se nessun comune della Campania e' disposto a ospitare una discarica, collocando un termovalorizzatore su una piattaforma in mare il problema potrebbe essere superato a monte, ''in modo da evitare di portare i rifiuti delle isole in altri siti'', chiarisce l'armatore. ''Al momento - spiega Lauro - abbiamo avuto un incontro con il Comune di Procida e abbiamo avviato un confronto''. Ma la proposta, lascia intendere, potrebbe essere valida anche per il capoluogo campano.
(Zca/Gs/Adnkronos)
Secondo il presidente del Consorzio Arcipelago Campano il progetto in questione potrebbe peraltro alleviare i costi della gestione rifiuti nelle isole del golfo di Napoli. Intervenendo al convegno, che era organizzato dal Copac, comitato permanente delle associazioni civiche, in particolare Lauro ha spiegato gli obiettivi del progetto. Si tratta, ha chiarito, ''di svincolare la gestione dei rifiuti delle isole dalle criticita' del sistema di smaltimento dei rifiuti nel medio\lungo periodo,rendendo possibile l'ottimazione dei servizi di igiene urbana (raccolte Rsu e differenziate)'', ma anche di ''creare opportunita' di sviluppo economico e riduzione dei costi per l'utenza'' e di ''ridurre l'impatto ambientale del 'ciclo di vita' dei rifiuti, privilegiando recupero e riciclaggio".
Scendendo nei dettagli, Lauro ipotizza la collocazione del pontone nel periodo tra ottobre e marzo in un'area portuale dell'isola e tra aprile e settembre su ancoraggi opportunamente predisposti, con un tempo previsto per l'attuazione del progetto di 60 giorni dall'affidamento. In particolare, secondo l'armatore, i piccoli comuni potranno servire da modello da esportare poi nel resto della regione, capoluogo incluso.
''La questione rifiuti nelle isole e' estremamente delicata - ha concluso il presidente di Arcipelago Campano - perche' si tratta di localita' che vivono di turismo, di bellezze, di ospitalita'. E' necessario quindi puntare sulla differenziata e su una capillare campagna di sensibilizzazione, che inizi dalle scuole, volta a modificare la mentalita' per i cittadini piu' virtuosi che conferiscono l'indefferianzato nell'isola ecologica''.
(Zca/Ct/Adnkronos)

Caro Max, il paradosso è che Lauro non propone nulla di sua testa.
L'all.B alla parte IV del D.Lgs. 152/06 pone, tra le possibili operazioni di smaltimento (avendo cura di premettere che "i rifiuti devono essere smaltiti senza pericolo per la salute dell'uomo e senza usare procedimenti o metodi che possano recare pregiudizio all'ambiente") PROPRIO L'INCENERIMENTO IN MARE (e non dice altro)...
La cosa clamorosa (come se il resto non lo fosse già) che ho letto in merito all'intervento di Lauro è la previsione di far stazionare il pontone con l'impianto di incenerimento "in un porto dell'isola durante i mesi invernali" quando c'è mare... Si sfiora il ridicolo. Sto affilando il marrazzo per andare a tagliare le cime di ormeggiocoolbiggrin
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