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Emergenza Rifiuti - Raccolta Differenziata

Andrea D.
Aboliamoli.eu
Forio, NA
Post n.: 1.896
RACCOLTA FIRME NEL COMUNE DI FORIO

I cittadini foriani sono invitati a sottoscrivere la richiesta di convocazione del Consiglio Comunale di Forio affinché deliberi sui seguenti argomenti:

1. Elezione Difensore Civico ex art. 31 dello Statuto Comunale.
2. Convocazione di una conferenza inter-comunale tra le amministrazioni isolane al fine di individuare una comune strategia organizzativa per la raccolta differenziata.
3. Individuazione del sito di trasferenza per lo stoccaggio del differenziato raccolto sul territorio comunale.
4. Campagna promozionale del compostaggio domestico con distribuzione dei composter e pianificazione delle strategie informative ex art. 11 comma 6 D.L. 90 del 23/5/2008.
5. Revisione dello statuto comunale: istituzione del responsabile rionale per la organizzazione della raccolta differenziata
6. Adozione di fattive misure disincentivanti l?utilizzo di beni ?usa e getta? e distribuzione sul territorio di sporte da spesa riutilizzabili.
7. Calendarizzazione degli incontri pubblici di aggiornamento sulla situazione di emergenza rifiuti nel territorio comunale.
8. Pianificazione di una campagna informativa sulla raccolta differenziata che veda protagoniste le associazioni ambientaliste, il volontariato giovanile e i comitati civici di tutela del territorio.
9. Relazione sulla gestione della Torre Saracena servizi spa.

Il banchetto di raccolta sarà presente a Forio dalle ore 18.00 alle ore 20.00 presso la Bacheca Pubblica di fronte alla Basilica di S.Maria di Loreto in piazza, a partire dal giorno 10 giugno 2008, tutti i giorni feriali fatti salvi quelli relativi ai festeggiamenti del Santo Patrono (dal 14 al 17 giugno).

SI INVITA LA CITTADINANZA A SOSTENERE L?INIZIATIVA

Il Presidente

Nadia De Siano

Mi sembra tutto sommato una buona cosa ma bisogna vedere che sensibilità c'è (se ve n'è una) da parte dell'amministrazione Foriana...
della
user 6593998
Ischia, NA
Post n.: 109
ho incontrato nadia stasera a forio e ho firmato,in effetti mi sembra in linea con la vostra fiolsofia e anche smilequella del comitato ATTIVI PER PANZA .
Davide I.
Domanidomani
Organizer del gruppo
Ischia, NA
Post n.: 64
COMUNE DI BARANO per la serie c'è posta per NOI.
conguaglio t.a.r.s.u. per il 2008 --del 50% fino al 100% --
sad
Mario G.
user 3721573
Ischia, NA
Post n.: 691
Ischia e Capri dicono NO alla tassa sui rifiuti per i diportisti

Nessuno dei nostri Porti credo sia attrezzato per una seria raccolta dei rifiuti e, peggio ancora, delle acque reflue sulle imbarcazioni.
La maggior parte delle imbarcazioni provvedono alla pulizia, scaricando direttamente a mare.
Mario G.
user 3721573
Ischia, NA
Post n.: 692
Mario G.
user 3721573
Ischia, NA
Post n.: 694
Antonello I.
user 4970297
Ischia, NA
Post n.: 236
Luca T.
user 3753233
Ischia, NA
Post n.: 357
Importante notizia: è stata prorogata la scadenza dei termini per il finanziamento regionale per compostiere per aziende agricole: Scade il 7 luglio 2008 link


Mi piace questo post, lo porto alla vostra attenzione:
Cronaca di un'emergenza voluta

di Mariano Rippa

Da 15 anni in Campania abbiamo la spazzatura in strada e centinaia di discariche illegali dove le industrie del nord non si sono fatte scrupolo vista la convenienza dell?offerta della camorra, di smaltire i loro rifiuti tossici.

La domanda frequente fatta da quei cittadini che ancora pensano di
ricevere INFORMAZIONI ed essere informati dalle tv e dai giornali:
ma questi rifiuti devono restare in strada?

Perché non volete gli inceneritori e le discariche? In tutta Italia ci sono gli inceneritori!
Non vogliamo inceneritori e discariche perché sappiamo come si costruisce una casa: non si comincia dal tetto! Perchè ci siamo informati.
Perché da tempo ormai sappiamo che i mass media sono organi di disinformazione funzionali al potere di turno.
Perché sappiamo di soluzioni alternative, ecocompatibili, di costo decisamente minore rispetto a inceneritori e discariche, che creano nuovi posti di lavoro, che insomma fanno bene all?ambiente, alla salute e anche all?economia.

In Campania da 15 anni la monnezza si accumula in strada.
Neanche al napoletano più insensibile può far piacere vederla.
Eppure da 15 anni ancora non è OBBLIGATORIO a Napoli fare la raccolta differenziata.
Il 5-10% dei cittadini napoletani che da anni volontariamente fa la differenziata, spesso ha visto la propria fatica vanificata dagli operatori ecologici, che rimischiavano tutto nei compattatori. Scoraggiante, no? Colpa degli operatori ecologici?
Abbiamo qualche dubbio.

I comuni campani virtuosi che fanno la raccolta differenziata, sono stati ostacolati in tutti modi da Provincia e Regione: a partire dall?ostruzionismo sui permessi per costruire impianti di compostaggio. Quindi questi comuni virtuosi, tuttora sono costretti a mandare la frazione umida della differenziata a impianti di compostaggio siciliani, caricandosi dei pesanti costi del viaggio.
Laddove avere impianti di compostaggio e impianti di biodigestione anaerobica produrrebbe solo ricchezza.

L?inceneritore di Acerra ci è costato finora 300milioni euro.
E ancora richiede per essere terminato un?altra centinaia di milioni.

Un impianto di compostaggio per trasformare i rifiuti verdi (resti verdi della grande distribuzione, stralci di potature ecc.) costa
5-10 milioni di euro (i costi variano a seconda della portata di tonnellate di rifiuti che l?impianto riesce a trattare).
Un impianto del genere trasforma i rifiuti in compost, fertilizzante naturale utilizzabile in agricoltura. Il compost ha un valore di mercato pari a quello del concime chimico, ma fa molto più bene alla terra e all?agricoltura!

Un impianto di biodigestione anaerobica per il trattamento dei nostri resti organici di cucina, e dei liquami zootecnici costa dai 7 ai 20 milioni di euro, sempre a seconda della portata .
Un impianto del genere oltre al compost produce anche metano.


Perché in Campania in 15 anni di emergenza non esiste un solo impianto di biodigestione anaerobica?
Perché le nostre istituzioni hanno voluto caparbiamente iniziare la costruzione della casa a partire dal tetto, dall?inceneritore.
I mass media hanno l?obbligo di chiamarli TERMOVALORIZZATORI.
E? con un uso improprio della parola che l?informazione di regime manipola fatti e realtà. [CONTINUA...]
Luca T.
user 3753233
Ischia, NA
Post n.: 358
[.....]

Anche all?estero hanno gli inceneritori.
Hanno cominciato a costruirli negli anni ?80.
Oggi nessun paese europeo si sognerebbe di costruirli.
Li hanno costruiti più di 20 anni fa, ma come anello finale del ciclo smaltimento rifiuti.
Da buoni architetti i nostri vicini europei hanno iniziato la costruzione della casa a partire dalle fondamenta. Raccolta differenziata, impianti di compostaggio, impianti di biodigestione anaerobica, impianti di trattamento meccanico biologico, e quella minima parte residuale che non può essere riciclata viene inviata agli inceneritori.
Intanto già da molti anni, si sono brevettati metodi per il recupero anche di questa parte residuale considerata generalmente non recuperabile.

Il Centro Riciclo Vedelago, in provincia di Treviso, recupera oltre il 95% della frazione secca dei rifiuti (www.centroriciclo.com).
Oltre alla plastica delle bottiglie che vende a 200euro la tonnellata, vetro, metalli ecc., recupera grazie al metodo dell?estrusione anche quei materiali plastici considerati non riciclabili, come l?usa e getta, piccoli pezzi di plastiche miste e varie, addirittura i pannolini!ecc. e li trasforma in una sabbia sintetica molto richiesta dall?industria edilizia, che la usa in sostituzione della sabbia naturale (mischiata al cemento si ottengono blocchi di mattoni molto più leggeri e resistenti .
Il Centro Vedelago vende questa sabbia sintetica a 80 euro/t, e non riesce a soddisfare la forte domanda che riceve anche dall?estero.
Allestire un Centro di ricilaggio come quello di Vedelago, richiede inizialmente un investimento di circa 4 milioni di euro, e nel giro di 4-6 mesi è in grado di iniziare il recupero dei materiali.
Un Centro di riciclaggio, presuppone la separazione a monte della frazione umida dal resto dei rifiuti, quindi impianti di compostaggio e di biodigestione anaerobica.

Anche se si vuole prescindere dai pericoli sanitari e ambientali causati dai termovalorizzatori, (li chiamo anch?io così perchè molti sono ancora indotti a credere che questi ultimi siano altro dagli inceneritori!), nel confronto economico con il riciclaggio e TMB l?incenerimento ne esce
decisamente perdente. Senza i finanziamenti pubblici decennali (cip 6,è una tassa del 7% che noi tutti paghiamo , attraverso la bolletta enel, destinata inizialmente alle fonti di energia rinnovabile, solare , eolico ecc. Solo in Italia l?incenerimento dei rifiuti viene incentivato [se facciamo le somme di tutti i 7% degli italiani, abbiamo la modica cifra di circa 4,5 MILIARDI di euro ANNUI che vanno a chi gestisce i termovalorizzatori] all?estero al contrario l?incenerimento è pesantemente tassato, proprio perché inquinante), oggi a nessuno converrebbe costruire un inceneritore.

Allora perchè in Campania non parte la raccolta differenziata seria, porta a porta?
Perché le ?nostre? istituzioni vogliono aprire discariche e costruire inceneritori.
Per togliere i rifiuti dalla strada?
A questo punto è chiaro anche ai più sprovveduti che discariche e inceneritori non sono volute per togliere i rifiuti dalla strada. Piuttosto ai nostri politicanti fa comodo che i rifiuti restino e si accumulino in strada, perchè devono aprire discariche e costruire inceneritori!
Perché in questo modo sono i cittadini stessi a reclamare discariche e inceneritori!
E non è tutto.

A governo caduto, Prodi con l?ordinanza del 20/02/08 autorizza la termodistruzione delle cosiddette ?ecoballe? Campane che non rispettano le normative nazionali sulla composizione del ?combustibile da rifiuto? nel futuro inceneritore di Acerra. Sulla base dell?irregolarità delle balle di rifiuti è in corso un ?inchiesta giudiziaria nella quale sono stati rinviati a giudizio il governatore della Regione Bassolino, più altri 27 imputati tra i quali dei dirigenti della IMPREGILO, la ditta che ha preso in carico la gestione del ciclo rifiuti in Campania.
Queste balle di merda devono essere incenerite, perché se incenerite grazie ai cip6 valgono un miliardo di euro. Un miliardo è un miliardo, che importa ai non ?uomini della politica e delle lobbies se a farne le spese saranno il territorio e la popolazione di Acerra!

Esasperando l?insofferenza dei cittadini per i cumuli di monnezza in strada i non?uomini politici vogliono aprire in Campania 10 discariche e costruire 4 megainceneritori.

Il DL 23/05/08 del governo Berlusconi sui rifiuti in Campania, agli articoli 8 e 9 autorizza in deroga(in deroga, parola ricorrente nel decreto!) lo smaltimento in discarica e negli inceneritori rifiuti tal quale e rifiuti industriali pericolosi e non specificati, cioè tutto, comprese scorie chimiche e nucleari.

Secondo il rapporto Ecomafia 2007 di Legambiente, il giro d\'affari dello smaltimento dei rifiuti tossici nel sud Italia sarebbe stimabile in circa 23 miliardi di euro all\'anno: (http://it.wikipedia.o...­.

Lo ?Stato? non può mica lasciare tutti stì soldi nelle mani dell?ecomafia? E allora legalizza a tavolino lo smaltimento dei rifiuti tossici industriali. Magari secretando i siti, trasformandoli in siti militari off limits presidiati dall?esercito, attuando un regime di polizia, minacciando con la galera (da 3 a 15 anni) i cittadini che esprimono il proprio dissenso. Facendo passare per camorristi i cittadini che sanno, che hanno capito?..

Capito a cosa servono inceneritori e discariche?
Luca T.
user 3753233
Ischia, NA
Post n.: 363
Aggiorno lo stato della Differenziata in base ai dati del S.I.R. Sistema Informativo Rifiuti della Provincia di Napoli:

Lacco Ameno 44,60 %
Barano d'Ischia 30,67 %
Serrara Fontana 16,04%

Le restanti municipalità non sono classificate per la mancata comunicazione dei dati.
Purtroppo è difficile stilare un resoconto anche sui dati forniti dal sito, risultando le frazioni di differenziazione dei rifiuti prodotte dai Comuni segnalati molto diverse tra loro.
Provate a cliccare su ogni singolo Comune colorato e capirete perchè desideriamo tanto il Comune Unico.

Al momento i dati sono:

Lacco Ameno 48,67 %
Barano d'Ischia 24,45 %
Serrara Fontana 15,92%
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