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ENERGIE RINNOVABILI

Antonello I.
Λεωνίδας
Ischia, NA
Post n.: 1.026
Queste sono vere Politche di Gestione del Territtorio, di gente che in fatto di turismo e di capacità nel riconoscere il proprio status di Isole, senza ambire a definizioni cittadine (Città di Ischia è un obbrobbrio che mi ha sempre intristito..confused).

6.000.000. di euro so' BELLI SORD!!!

Anche i 400.000 euri spesi a Barano so' belli sord. Ma da noi ci hanno comprato i trenini di disney e poi li hanno parcheggiati così:




biggrinbiggrinbiggrinbiggrinbiggrinbiggrinbiggrinbiggrinbiggrinbiggrin
Antonello I.
Λεωνίδας
Ischia, NA
Post n.: 1.050
L'albero dà energia ora anche elettrica

Produrre energia dagli alberi: è ciò che hanno fatto i ricercatori del Massachusetts Institute of Technology (MIT), dimostrando che basta mettere un elettrodo su una pianta e un altro nel terreno per ottenere una scarica di circa 200 millivolt, sufficiente ad attivare un piccolo circuito elettrico. Siamo lontani dalla possibilità di sostituire i pannelli solari con gli alberi, ma l'energia prodotta sarebbe sufficiente per tenere in funzione, ad esempio, piccole apparecchiature antincendio, trasformando boschi e foreste in guardiani di se stessi. "Per quel che ne sappiamo - spiega il professor Babak Parviz, docente di ingegneria elettrica presso l'Università di Washington e coautore dello studio - è la prima volta che si riesce a produrre energia esclusivamente mettendo degli elettrodi negli alberi".

Anche nel dipartimento di Ortoflorofrutticoltura dell'università di Firenze si studia da anni l'elettrofisiologia radicale, ma una possibilità del genere non era stata ancora sperimentata: "Si tratta di una scoperta interessante - spiega il professor Francesco Ferrini, direttore del dipartimento e presidente della Società Italiana di Arboricoltura - generata in realtà da un meccanismo molto semplice. E' dalla fine degli anni '60 che si ipotizza di ricavare energia dagli alberi, il libro The secret life of plants di Peter Tompkins e Christopher Bird ha segnato l'inizio di un nuovo modo di concepire il rapporto tra pianta e uomo. Ma purtroppo degli alberi e delle loro infinite risorse si sa ancora pochissimo".

Questo perché, spiega lo studioso, la durata media della vita di un essere umano è inferiore a quella degli alberi. Una quercia può vivere anche 1000 anni, un leccio o un rovere fino a 500, e i tempi di reazione, a fronte di un qualunque tipo di esperimento, sono quindi molto dilatati. I ricercatori americani sono infatti partiti analizzando la parte degli alberi che si deteriora più velocemente, le foglie: il professor Carlton Himes, altro membro del team che ha realizzato la scoperta, ha trascorso un'intera estate studiando le foglie d'acero, molto comuni in America, e il processo di fotosintesi clorofilliana. Il meccanismo di trasformazione della linfa grezza in linfa elaborata genera una quantità di energia che è possibile intercettare e incanalare, ed è proprio questo che i ricercatori hanno fatto, costruendo un convertitore ad hoc. Gli studiosi hanno anche inserito nel dispositivo un orologio capace di alimentarsi con l'energia prodotta dall'albero e di riattivare il circuito a scadenze prestabilite, in modo da creare un meccanismo che si autoalimenta e non si spegne mai. Proprio come il circuito vitale degli alberi. L'apparecchio nel corso dell'esperimento ha consumato circa 10 nanowatt.

"Quello che abbiamo realizzato - conclude Parviz - è molto diverso dai normali generatori di energia vegetali, ad esempio quelli ottenuti dalla patata. Abbiamo sfruttato non una reazione chimica tra sostanze diverse ma l'energia stessa dell'albero". Una tecnologia tutta naturale che non potrà, per il momento, sostituire le centrali eoliche o quelle a energia solare, ma riuscirà magari a creare un rapporto diverso tra alberi e uomo.

Fonte
Antonello I.
Λεωνίδας
Ischia, NA
Post n.: 1.051
Pannelli solari e superbatterie le scoperte che cambiano il mondo

Le cinque tecnologie che modificheranno tutto in un'inchiesta del Wall Street Journal. Le innovazioni che segneranno il nostro futuro e salveranno il pianeta dal cambiamento climatico

Pannelli solari in orbita. Biocarburanti estratti dalle alghe marine. Batterie per auto elettriche con autonomia di 600 km, e capaci di immagazzinare a lungo anche l'energia del vento. CO2 trasformato in metallo per essere catturato e sepolto nelle centrali a carbone. Sono "le cinque tecnologie che cambieranno tutto". Secondo un'inchiesta del Wall Street Journal queste innovazioni segneranno il nostro futuro. Salveranno il pianeta dal cambiamento climatico; ridurranno l'inquinamento; saranno il motore di un ciclo di sviluppo economico sostenibile, generando milioni di posti di lavoro nelle attività "verdi".

Ci sono delle condizioni, però. Nessuna di queste tecnologie oggi è disponibile a prezzi competitivi con le vecchie forme di consumo energetico. Perché vincano la corsa contro il tempo dovranno ricevere sostegno dai governi e dal settore privato. Ma non è una scommessa impossibile. In molti paesi la ricerca scientifica e la sperimentazione sono ormai a un passo dal traguardo.

"La fine della nostra dipendenza dai carburanti fossili - annuncia il rapporto speciale del Wall Street Journal - può essere ormai questione di qualche decennio. Queste cinque tecnologie, se hanno successo, cambieranno lo scenario energetico mondiale". La prima di queste soluzioni realizzerà un sogno che gli scienziati accarezzano già da trent'anni: sfruttare l'energia solare laddove essa è molto più abbondante, perché non è "schermata" dall'atmosfera terrestre.

La soluzione? Mettere in orbita geostazionaria - a circa 30.000 km di altitudine - dei satelliti trasformati in centrali solari. I loro pannelli fotovoltaici trasformeranno la luce in elettricità. Poi li trasmetteranno sulla terra sotto forma di onde di energia, non molto dissimili dal principio usato nei forni a micro-onde, senza pericoli per la sicurezza e la salute. Il costo maggiore è la messa in orbita di queste centrali solari, ma si sta riducendo rapidamente. In una mezza dozzina di paesi - conclude l'inchiesta - governi e imprese private sono alleati in questa nuova corsa alla conquista dello spazio, e le prime centrali in orbita saranno operative entro un decennio.

Al secondo posto viene il problema del trasporto privato, che insieme con le centrali elettriche è una delle principali fonti di CO2 del pianeta. L'auto elettrica fa progressi veloci, ma continua a scontrarsi con l'alto costo e la scarsa autonomia delle batterie. La soluzione: una nuova generazione di batterie dette "al litio-aria" con un'efficienza dieci volte superiore a quelle attuali.

Sempre per le automobili, occorre trovare un'alternativa ai biocarburanti attuali: questi rubano terre coltivabili ai raccolti per usi alimentari, creano inflazione nelle derrate agricole, spesso inquinano quanto il petrolio. La riposta è nelle alghe: la loro produttività per i biocarburanti è 15 volte superiore alle benzine verdi estratte dai cereali. Gli Stati Uniti possono produrre abbastanza alghe marine da soddisfare solo con queste tutto il fabbisogno di carburanti per auto.

Per le energie rinnovabili come eolico e solare il limite finora è l'impossibilità di conservare la corrente prodotta: quella che non si consuma subito viene perduta. Ma anche qui il balzo tecnologico è imminente: grazie a batterie al litio che potranno immagazzinare l'energia dai pannelli fotovoltaici e dal vento. Orizzonte 2020 per il "carbone pulito": qui la soluzione è già stata sperimentata in impianti di piccole dimensioni, che catturano e sotterrano CO2.

Fonte



E intanto a Barano c'è l'ingegnere che vive totalmente "off grid" grazie ad un sistema da lui sviluppato che lo rende energeticamente autosufficiente. Soddisfa il fabbisogno di 4 case e carica la sua personalizzata (100km di autonomia, stimata fra breve fino a 500km di autonomia) macchina elettrica.

Agostino De Siano
L'ingegnere Alternativo di Barano




Avete capito un po?

E ai Maronti mi fanno una piazzetta con luci

Ciao. Antonello Iacono
Andrea D.
Aboliamoli.eu
Forio, NA
Post n.: 2.606


http://www.youtube.co...­

Perché non lo invitiamo sul meetup e ci facciamo spiegare quali sono i costi per un tale investimento?
Davide I.
Domanidomani
Organizer del gruppo
Ischia, NA
Post n.: 286


http://www.youtube.co...­

Perché non lo invitiamo sul meetup e ci facciamo spiegare quali sono i costi per un tale investimento?





Fotovoltaico o geotermico personalmente credo che siano un vero vantaggio , se ,accompagnati da una spesa affrontata dall' accorpamento di più progetti (unico modo di acquistare a buon prezzo)e dal conto energia.

Aggiungici una valida amministrazione che curi questo progetto comune , un bel stanziamento regionale ed un non trascurabile culto al risparmio energetico(sono convinto che un attuale casa di 100mq 4 componenti consumi non meno di 4000-4500kw=1200euro e altri 600-700euro di gas o gasolio all' anno).

SI PUO FARE.wink




Ps: averlo sul meetup non sarebbe male,uno che oltre all' idea sa anche costruirla sarebbe ottimo al gruppo.

Pps: l' unica cosa che non credo fattibile e po"Isolata"t­ale è l'"Isolata" indipendenza energetica.

Davide I.
Domanidomani
Organizer del gruppo
Ischia, NA
Post n.: 288
Oh guarda!!!.





Ma si può essere così superficiali.........



Stanno ancora lì!!!!!!!shock
Antonello I.
Λεωνίδας
Ischia, NA
Post n.: 1.058
Oh guarda!!!.





Ma si può essere così superficiali.........



Stanno ancora lì!!!!!!!shock

Ma quelle strisce gialle e il cartello stradale non indicano che si tratti di posto macchina riservato ai diversamente abili?

Antonello Impagliazzo tu che dici? Una multa ci starebbe bene o no?

Basta un segnale di Lavori in Corso e uno che spazza lì vicino per ottemperare all'obbligo di lasciar liberi quegli spazi?

A me sembra che come sempre a questa categoria si sottraggono sempre più i diritti ed il rispetto per gli stessi conquistati con tanti sacrifici. Non cambia mai niente.

Ciao. Antonello Iacono
wink
Antonello I.
Λεωνίδας
Ischia, NA
Post n.: 1.059

Usa, grossa esplosione in centrale elettrica Connecticut,vittime
domenica 7 febbraio 2010 18:31

WASHINGTON (Reuters) - Una linea del gas è esplosa oggi in una centrale a Middletown, in Connecticut, è media locali parlano di vittime.

Il Middletown Press scrive sul suo sito che ambulanze ed elicotteri sono giunti nella zona dell'esplosione avvenuta all'impianto Kleen Energy.

Middletown si trova a sud della città di Hartford.


Fonte REUTERS ITALIA


Esplosione in una centrale elettrica nel Connecticut, vittime
Incidente in un impianto per l'energia elettrica Ci sarebbero un centinaio di feriti
07 febbraio, 19:06

NEW YORK - Un'esplosione in una centrale elettrica a Middletown, in Connecticut, ha provocato vittime. Lo hanno indicato le autorità locali. Middletown, sede della Wesleyan University sul fiume Connecticut, è a sud di Hartford. Secondo i media locali l'esplosione, forte al punto che i residenti in un'area di una ventina di chilometri hanno pensato a un terremoto, avrebbe provocato un centinaio di feriti e ci sarebbero dei morti. Elicotteri stanno trasportando i feriti in ospedale.



Fonte ANSA.IT


PAURA NEGLI STATI UNITI
Esplosione in una centrale elettrica
Due morti e molti feriti nel Connecticut
Una vasta deflagrazione ha semi-distrutto una centrale a Middletown. Decine di ambulanze sul posto

MILANO - Una vasta esplosione ha semi-distrutto una centrale elettrica a Middletown in Connecticut causando numerosi feriti e «diverse vittime». Decine di ambulanze e camion dei pompieri si sono diretti sul luogo. La Cnn riferisce di due morti e decine di feriti, citando fonti ufficiali anche se la polizia parla di una «carneficina». Decine di ambulanze e camion dei pompieri si sono diretti sul luogo. Secondo i media locali l'esplosione, forte al punto che i residenti in un'area di una ventina di chilometri hanno pensato a un terremoto, avrebbe provocato un centinaio di feriti e ci sarebbero dei morti. Elicotteri stanno trasportando i feriti in ospedale.

Redazione online
07 febbraio 2010

Antonello I.
Λεωνίδας
Ischia, NA
Post n.: 1.060
Una piccola illustrazione (in Inglese), corredata da alcune foto dell'allestimento del cantiere, del progetto della Kleen Energy che dovrebbe essere operativo nel giugno 2010.
Traduco solo il sommario.

Il progetto della centrale energetica della Kleen è tipico del crescente coinvolgimento della High Steel Structures Inc. nel settore energetico.

La Berlin Steel del Massachusetts ha vinto l'appalto per la fornitura del pacchetto completo di acciaio necessario alla fabbricazione, che ammonta a circa 5.000 tonnellate. La Berlin ha coinvolti la High Steel Structures Inc. all'inizio della fase di budgeting, e le due società hanno lavorato a stretto contatto durante il processo della gara d'appalto. Il Contraente O & G Industries, Inc. ha assegnato alla Berlin il contratto di fabbricazione, con la High Steel Structures Inc. in qualità di subappaltatore. Lo scopo della High Steel Structures Inc. riguarda la fornitura di grandi travi del tetto, travi della gru, e diverse travi di trasferimento di grandi dimensioni per un totale di 750 tonnellate di sezioni di sovrastrutture.

I nuovi impianti di generazione elettrica di 620MW a ciclo combinato sono situati in Middletown, Connecticut. A differenza delle centrali elettriche più datate, che hanno meno del 30 per cento di efficienza, la nuova centrale a gas, a ciclo combinato, è stata progettata per funzionare con un'efficienza di oltre il 60 per cento. Il processo a ciclo combinato raggiunge questa maggiore efficienza con l'invio di calore di scarto proveniente dal generatore a turbina di gas, che normalmente sarebbe perso, a una turbina a vapore per generare ulteriore elettricità.

L'impianto dovrebbe entrare in funzione dal 1 giugno 2010.

Antonello I.
Λεωνίδας
Ischia, NA
Post n.: 1.061
Questa la risposta all'interrogazione del Consiglio di giunta del Connecticut riguardo alla coerenza della proposta fatta dalla Kleen Energy Systems LLC (responsabilità limitata <se non assente del tuttoangry>) con il Energy Independence Act. emanato dal congresso.


Topic:
CONNECTICUT SITING COUNCIL; ELECTRIC UTILITIES; ENERGY (GENERAL); LEGISLATION; NATURAL GAS; POWER PLANTS;
Location:
POWER PLANTS; UTILITIES - ELECTRIC;



May 23, 2006 *************** 2006-R-0331

KLEEN ENERGY PLANT AND AAC ENERGY INDEPENDENCE

By: Kevin E. McCarthy, Principal Analyst


You asked for a description of the proposed Kleen Energy power plant and how it fits in with the Energy Independence Act.

SUMMARY

Kleen Energy Systems LLC has proposed building a power plant in Middletown. Normally, the plant would use natural gas, but it could also burn low sulfur oil when natural gas is unavailable or uneconomic. The plant has received its Siting Council certificate and Department of Environmental Protection permits. The plant is currently certificated to operate at 520 megawatts, but its developers have petitioned the Siting Council to amend the certificate to increase the plant's capacity to 620 megawatts. (A megawatt is enough power to serve 700 to 1,000 homes. ) The plant's developers believe it could be in operation within three years after obtaining financing.

PA 05-1, June Special Session, “An Act Concerning Energy Independence”, establishes initiatives for new generating facilities and conservation programs to reduce costs associated with congestion on the electric transmission system. Among other things, the act requires the Department of Public Utility Control (DPUC) to prepare a request for proposals (RFP) for resources to reduce congestion. The proposed Kleen Energy plant is eligible to respond to the RFP, which is scheduled for issuance later this year, and is participating in the DPUC proceeding that is formulating the rules for the RFP. If the plant's developers submit a proposal that is accepted, they would be eligible to enter into long term contracts with electric companies for the plant's generating capacity. Such contracts can be instrumental in obtaining financing for power plants.

On the other hand, the proposed plant is not eligible for certain other provisions of the act because of its size. These provisions provide incentives for customers to install “distributed resources,” i. e. , small- and medium-size generating facilities (up to 65 megawatts) and conservation and load management measures.

PROPOSED KLEEN ENERGY PLANT

In 2001, Kleen Energy Systems LLC proposed building a power plant and switchyard in Middletown. The proposed site consists of 137 acres in an industrial part of the city. The site is bounded on the north by the Connecticut River and on the west by residentially-zoned land which is now vacant. The eastern boundary is land owned by Connecticut Light & Power that contains a 345 kilovolt transmission line. The south boundary is Bow Lane, with the nearest residence being approximately 650 feet from the location of the proposed plant.

The proposed plant would operate on natural gas using a combined cycle turbine, which reuses the waste heat produced in generating power and thus increases the plant's efficiency. When natural gas supplies are not available or are not economical, Kleen Energy Systems proposes to operate the plant on low sulfur (0. 05%) No. 2 fuel oil. The project developers propose using the plant as a baseload facility, which means that it would operate most of the time. The project would tie into the existing transmission line, which would relieve electric transmission constraints in the Middletown area.

Kleen Energy Systems applied for a Siting Council certificate for the plant on March 15, 2002 and received it on November 21, 2002. It is currently seeking to amend the certificate to allow a 620 megawatt plant. The plant has also received air pollution permits from the Department of Environmental Protection.

PA 05-1, JUNE SPECIAL SESSION REQUEST FOR PROPOSALS

PA 05-1, June Special Session, establishes several initiatives to reduce costs associated with congestion on Connecticut's electric transmission system. Due to constraints on the system, older and relatively expensive power plants in the state have to run more often than would be the case in the absence of such constraints. The resulting congestion costs amount to several hundred million dollars per year for Connecticut consumers.

The act requires DPUC to issue an RFP to identify measures that would reduce congestion costs over the 2006 to 2010 period. Proposals can be submitted for distributed resources and larger generating plants. Electric companies can submit proposals under certain conditions and subject to certain restrictions. Proposals submitted by entities other than electric companies that are selected by DPUC are eligible to enter into long-term contracts to sell their plant's generating capacity to the electric companies, with DPUC approval. Such contracts are often important to developers of power plants because they permit the developers to obtain financing for the plants.

Under the act, DPUC was to have developed principles and standards for the RFP by January 1, 2006. The act requires that the RFP be designed to encourage responses from various types of resources and encourage diversity in fuel types. DPUC was to have conducted the RFP by February 1, 2006. By May 1, 2006, DPUC was to have evaluated all of the proposals and approve one or more of them. In approving the proposals, DPUC must give preference to those that (1) result in the greatest reduction of congestion costs during the designated period, (2) make efficient use of existing sites and supply infrastructure, and (3) serve the long-term interests of ratepayers.

DPUC delayed implementation of these provisions because the Federal Energy Regulatory Commission is changing the rules on how congestion costs are calculated. As a result, DPUC could not determine the impact of any proposal on congestion costs. DPUC currently anticipates issuing the RFP by this September.

Under the act, if DPUC approves a bid for a long-term contract, the electric company must negotiate in good faith the final terms of the contract with the bidder and must submit the contract to DPUC for its approval. After 30 days, either party can request DPUC's assistance in resolving any outstanding issues.

DPUC must, approve, reject, or modify a long-term contract, which must contain terms to mitigate the long-term risks to ratepayers and cannot have a term exceeding 15 years. For DPUC to approve a contract, it must (1) result in the lowest reasonable costs, (2) increase reliability, and (3) minimize congestion charges over time.

The act also creates capital and operating cost subsidies for customers for installing distributed resources on their premises. These resources include small- and medium-size generating facilities (up to 65 megawatts) and conservation and load management measures. The proposed Kleen plant is not eligible for these incentives because of its size.

KM: tjo

Fonte Governo del Connecticut
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