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Urbanistica - Abusivismo Edilizio

Davide I.
Domanidomani
Organizer del gruppo
Ischia, NA
Post n.: 275
Un amico mi ha proposto di fare un reportage (come movimento a 5 stelle isola d'ischia) o qualcosa come si è già fatto per i Maronti, riguardo l'abusivismo edilizio sull'isola , raccogliendo tutto il possibile per poi farne un video di denuncia\informazione.

e' solo un 'idea per ora e vorrei sapere qualche parere ...giusto per capire l'utilità dato che ci vorrebbe un bel lavoro...



google ha già fatto il 50%
Antonello I.
Λεωνίδας
Ischia, NA
Post n.: 1.012
SCUSATE MA NON MI RISULTAVA CHE 'GLI AMICI DI BEPPE GRILLO' SI PRESENTASSERO ALLE ELEZIONI INSIEME A CASINI......MA IN CHE LINGUA SI PARLA IN QUUESTO BLOG??? CHE POSIZIONE SI PRENDE DINANZI A CERTE COSE????? SECONDO ME E' ,MEGLIO CHIARIRSI: SIAMO IN UN PAESE DEMOCRATICO E CHI LA PENSA COME L'UDC PUO' SEMPRE ISCRIVERSI NELLE FILA DI QUESTO PARTITO!!!
Ciao Carla,
solo per precisare, il fatto che Mario abbia postato un comunicato del coordinatore isolano dell'UDC non significa necessariamente né che lo condivida né tanto meno che il MoVimento si candidi con l'UDC. E' notorio che tutti (o almeno una grossa parte) gli Amici di Beppe Grillo (l'intera rete) ha votato De Magistris e Sonia Alfano dell'IDV. Ma non per questo ci si presenta con l'IDV alle elezioni come non ci si presenta con nessun altro schieramento politico. Fa parte del nostro DNA non schierarci ma restare indipendenti cittadini sempre, ovunque e comunque.

E poi non è la prima volta che su questo Forum si pubblicano comunicati e/o articoli di rappresentanti di partiti politici. Non capisco perchè ci si scandalizzi in questo caso.

Sono certo, e lo si evince dall'intera discussione che il pensiero di Mario sia bene stato espresso motivo per cui non comprendo il tuo quesito riguardo alle posizioni di questo blog. Basta scorrere le pagine per rinfrescarsi la memoria e fugare le perplessità che hai indicato. Non penso ci sia margine per alcun dubbio in merito: Noi siamo per la legalità senza se e senza ma. Ma anche per un equilibrio sociale dell'applicazione delle leggi; e quest'ultimo passo lo voglio chiarire per non originare fraintendimenti.

L'equilibrio nella procedura va trovato poiché non vorremmo che come al solito paghino solo i pesci piccoli mentre i grandi (albergatori ma anche autorità) si parano sempre il fondo schiena.

Non può sembrare equilibrata una legge che non tolleri, seppur a ragione, l'abusivismo edilizio (che in alcuni casi potrebbe anche essere di "necessità" come lo definiscono gli amministratori responsabili della situazione) che ha distrutto il nostro territorio, ma quella stessa legge permette alla Forestale di ottenere il nulla osta paesistico per abbattere un congruo numero di pini secolari da quello che è rimasto uno dei, ahimè, pochi polmoni verdi dell'isola, allo scopo di costruire una caserma in cemento armato in quel di Casamicciola. Il classico paradosso all'italiana.

Questo divario deve essere annullato. Perché se è vero che noi siamo per la legalità senza se e senza ma, è anche e soprattutto vero che crediamo alla Costituzione che cita la legge è uguale per tutti e tutti i cittadini sono eguali di fronte ad essa.

Ciao. Antonello Iacono
wink

P.S.: Per un corretto uso del Forum: a meno che non sia proprio necessario è preferibile non scrivere interi post in stampatello. Grazie.smile
Andrea D.
Aboliamoli.eu
Forio, NA
Post n.: 2.592
Proprio in virtù di quel sacrosanto "LA LEGGE E' UGUALE PER TUTTI" un bel NO AD UN NUOVO CONDONO EDILIZIO non ci sarebbe stato male Anto wink Sennò davvero la famiglia impagliazzo sarà stata l'unica a pagare e gli albergatori presenti sulla lista delle demolizioni si salvano ancora una volta angry
Mario G.
user 3721573
Ischia, NA
Post n.: 1.068
Sono certo, e lo si evince dall'intera discussione che il pensiero di Mario sia bene stato espresso motivo per cui non comprendo il tuo quesito riguardo alle posizioni di questo blog. Basta scorrere le pagine per rinfrescarsi la memoria e fugare le perplessità che hai indicato. Non penso ci sia margine per alcun dubbio in merito: Noi siamo per la legalità senza se e senza ma. Ma anche per un equilibrio sociale dell'applicazione delle leggi; e quest'ultimo passo lo voglio chiarire per non originare fraintendimenti.
L'equilibrio nella procedura va trovato poiché non vorremmo che come al solito paghino solo i pesci piccoli mentre i grandi (albergatori ma anche autorità) si parano sempre il fondo schiena.

Non può sembrare equilibrata una legge che non tolleri, seppur a ragione, l'abusivismo edilizio (che in alcuni casi potrebbe anche essere di "necessità" come lo definiscono gli amministratori responsabili della situazione) che ha distrutto il nostro territorio, ma quella stessa legge permette alla Forestale di ottenere il nulla osta paesistico per abbattere un congruo numero di pini secolari da quello che è rimasto uno dei, ahimè, pochi polmoni verdi dell'isola, allo scopo di costruire una caserma in cemento armato in quel di Casamicciola. Il classico paradosso all'italiana.

Questo divario deve essere annullato. Perché se è vero che noi siamo per la legalità senza se e senza ma, è anche e soprattutto vero che crediamo alla Costituzione che cita la legge è uguale per tutti e tutti i cittadini sono eguali di fronte ad essa.

Ciao. Antonello Iacono
wink

P.S.: Per un corretto uso del Forum: a meno che non sia proprio necessario è preferibile non scrivere interi post in stampatello. Grazie.smile

Carla non sono affatto per l'Udc come non sono per il Condono così com'è stato richiesto. Antonello ha ben spiegato il ragionamento che conduciamo. l'articolo postato di Biagio di Meglio, è per far luce su di una questione tutt'altro che facile. Gli abusi che attendono il condono ter sonon un'infinità.

Pensare di abbattarli tutti è un assurdo, anche perchè bisogna considerare che molti di essi sono stati fatti per un'assurda rigidità del Piano Paesistico, risalente al 1939. Se però pensassimo al Condono come moneta di scambio per interbventi di ristrutturazione energetica ed estetica, al netto degli abusi idrogeologicamente pericolosi?
Opposizione spietata a tutto ciò che è sanatoria post condono ter, ma allo steso tempo realismo nel dover afffrontare un mare di muratura che non hai idea.
della
user 6593998
Ischia, NA
Post n.: 223
Non ci si può dichiarare favorevoli o contrari alle demolizioni, perché quest’ultime son o ad un tempo un fallimento ed una violenza, come lo sono stati e lo sono tutt’ora gli abusi.
Vedo e sento persone imbrigliarsi in discorsi in merito a quanto fosse grande la casa del sig. Luigi, colpito dalla recente ordinanza di demolizione, oppure descrivere la Procura come il Diavolo fatto Legge.

Questa non è la strada giusta da percorrere e tantomeno la posizione da assumere, confrontandosi in un muro contro muro che non giova a nessuno.
L’unica scelta possibile è la Legalità, intesa quale pieno e dovuto rispetto della legge, purché questa sappia essere sanzione, ma anche garanzia per una comunità che è allo stesso tempo artefice e vittima del fenomeno abusivismo.
Difatti, le principali responsabilità dell’attuale e tragica situazione sono sicuramente imputabili alla totale mancanza di una politica urbanistica, che nella predisposizione di chiari ed omogenei piani regolatori, consentisse al cittadino, nel pieno rispetto dell’ambiente che lo circonda ed in totale sicurezza, di vedere realizzato e tutelato l’essenziale ed imprescindibile diritto alla casa,determinando quel vuoto sul quale l’ingordigia edilizia del privato ha imperversato senza freni ed inibizioni.

Presto le stesse Amministrazioni, spalleggiate da una folta categoria di professionisti che hanno lucrato sulle spalle dell’ingenuità e dell’ignoranza collettiva, ha compreso quanto l’abusivismo potesse essere arma di ricatto e di ostaggio - in una logica clientelare- per un appoggio elettorale forzato ed incondizionato, che ha portato alle conseguenze che oggi si ripercuotono violentemente, colpendo prima di tutto le fasce meno abbienti.
In tali dinamiche, con il solito opportunismo miope, si è inserita la speculazione edilizia affaristica, che con l’erigere veri e propri mostri e con l’espansione alberghiera senza criterio, ha ulteriormente aggravato la realtà dei fatti.

La legge, quale espressione dello stato di diritto, deve pertanto considerare la complessità di tali fattori e in una graduazione degli interventi, saper gestire le diverse sfaccettature dell’abusivismo edilizio, che non si può semplicemente ridurre alla distinzione tra abuso di necessità ed abuso speculativo.

In questo piano d’azione, priorità assoluta deve essere data all’abuso idrogeologicamente pericoloso, posto in posizione tale da rappresentare un pericolo concreto e ricorrente (le condizioni metereologi negli ultimi anni hanno assunto peculiarità monsoniche, con piogge torrenziali che durano giorni), in cui, allo spregio paesistico ed al mancato rispetto della legge, prevale l’esigenza di sicurezza tanto per gli occupanti dell’immobile abusivo, casomai ve ne fossero, quanto per la restante comunità costretta al pericolo per la scelta azzardata altrui.
Per questi abusi, non vi è legge o condono che regga, l’intervento deve essere immediato.

A questi succedono gli abusi successivi al Condono ter (2003), tutt’ora in corso, che rappresentano l’esasperazione di una pratica che ha ormai saturato il territorio, senza alcuna legittimazione giuridica e legislativa, nei confronti dei quali ogni politica dovrebbe assumere posizioni chiare e solide, senza dar adito a nessuna ulteriore speranza di crescita.
Dopo questi, si posiziona l’immenso universo degli immobili che successivi all’ultimo Condono valido, risalente al 1985 e precedenti a quello controverso del 2003, sono oggi, a causa di una mancata chiarificazione delle amministrazioni coinvolte e per l’atteggiamento di professionisti che incautamente hanno patteggiato, non considerando (volutamente o non è difficile dirlo) la demolizione come sanzione accessoria, oppure consigliato il non dovuto pagamento dell’oblazione, un problema di grandi dimensioni, che merita un approccio che si fondi sempre sulla legalità, e sulle conseguenze che ne derivano, ma senza trascurare le inevitabili conseguenze sociali che ne deriveranno.

Una consapevolezza quest’ultima, che deve connotare tutte le categorie sopra descritte, perché, a prescindere di quanto sia presente o meno la malafede dei cittadini nell’abuso o sia giusta o meno l’azione della Procura, sta di fatto che nel momento in cui viene abbattuta una casa che rappresenta l’abitazione di una famiglia a questa famiglia non si può non offrire la massima solidarietà ed il massimo aiuto, in quanto facenti parte di una comunità a cui apparteniamo tutti e perché se si è arrivati a tanto è per un fallimento collettivo che coinvolge ogni cittadino ed ogni Amministratore, che sono espressione diretta della società civile che rappresentano.

Considerate queste riflessioni, bisogna concordare con la Procura un protocollo d’intesa che consenta una graduazione degli interventi, anteponendo gli abusi successivi al terzo condono, gli immobili o porzioni di essi sui quali grava una condanna passata in giudicato che non risultino effettivamente abitati, a cui vanno aggiunti gli abusi “alberghieri” e quelli risultanti quali seconda o terza casa. Al contempo, l’intervento immediato deve riguardare le situazioni ad alto rischio idrogeologico.
In ogni caso è fondamentale che le famiglie a cui è stata notificata ordinanza di demolizione vengano seguite da apposita commissione che garantisca Loro massima assistenza morale, giuridica ed economica affinché trovino una valida alternativa abitativa.

non e' gia' chiara come posizione? io la condivido.......soprattutto per rispetto alla Fam Impagliazzo !
certo l'ideale era fare una sanatoria delle costruzioni che ormai erano gia ' abitate.... ma solo quelle.......adesso e' tardi....... adesso che la fam Impagliazzo ha "pagato"...che pensate?
Antonello I.
Λεωνίδας
Ischia, NA
Post n.: 1.015
non e' gia' chiara come posizione? io la condivido.......soprattutto per rispetto alla Fam Impagliazzo !
certo l'ideale era fare una sanatoria delle costruzioni che ormai erano gia ' abitate.... ma solo quelle.......adesso e' tardi....... adesso che la fam Impagliazzo ha "pagato"...che pensate?

Condivido!

Non vorrei soffermarmi troppo, perchè troppe parole confondono ancora di più, ma l'argomento non è facilmente liquidabile con un "SI. SI / NO. NO". Voglio far notare che da molto tempo noi si scrive sull'argomento ragionando sulle possibili soluzioni, si è addirittura parlato di cedolare secca come valida soluzione o comunque argomento da discutere. Però è innegabile il fatto che abbiamo anche sempre parlato di legalità e su questo non credo ci sia da discutere.

La mia idea personale, però, è che non ci si può radicalizzare su posizioni che a seconda di come le si guardi (o di chi le guardi) possano assumere connotati diversi se non opposti. L'unica possibilità che vedo e quella di smussare gli angoli e venire a punti di incontro che siano indirizzati ad una svolta concettuale e sociale necessaria affinché il problema da insolvibile si trasformi in risolto. Tra l'altro la storia ci insegna che molto spesso scegliere e perseguire posizioni radicali ad ogni costo, porta a discriminazioni più che a soluzioni. E l'essere radicale è una caratteristica delle dittature. E le dittature sono discriminanti. E non sempre le dittature sono visibili. Anzi le più terribili sono quelle celate al mondo. Dittature occulte che il più delle volte, per non dire sempre, collimano con il potere e coloro che lo detengono. E il quadro è maledettamente più grande di quello che si voglia far credere. "L'esercizio del potere logora chi il potere non ce l'ha" disse Andreotti e il "determinare scarsità produce profitto" (dal film-documentario Zeitgeist­). Meditate!!!!!!

Gli abusi che il potere, almeno sull'isola e da oltre 40 anni, ha perpetrato nei confronti del territorio e dei cittadini, mai considerati tali ma solo ed esclusivamente serbatoi di voti per garantirsi continuità al potere, sono incalcolabili e se gli abusi edilizi sono da condannare DEBBONO ESSERLO ANCHE GLI ABUSI DEL POTERE inadempiente di fronte alla legge che, emanata nel 1942, prevedeva l'obbligatorietà dell'adozione di Piano Regolatore o Piano di Fabbricazione da parte delle Amm.ni Comunali, godendo di fatto dei benefici dell'abusivismo edilizio speculando sulla pelle dei cittadini per mantenere così il controllo sul territorio.

Quante volte abbiamo sentito dire: a questo il voto glielo debbo dare per forza perchè mi ha fatto fare la casa, oppure perchè mi ha fatto prendere il posto fisso. Quante volte.
Vigeva l'arma del ricatto: Votarli o farsi mettere i sigilli, farsi chiudere l'attività, rinunciare al posto fisso. Quante volte!?
E quanti isolani hanno ceduto al ricatto vendendosi un bene, quale il voto, conquistato con il sangue di tanti in nome della Democrazia?
E quanti invece sono stati costretti, perchè al ricatto non hanno ceduto, a sottoporsi a persecuzioni, angherie e minacce da parte dei poteri forti?
Quanti, per non cedere al ricatto, non sono manco riusciti a farsela la casa abusiva perchè gli hanno messo i sigilli e magari gli sfondato le fondamenta?
A quanti cittadini che volevano lavorare, volevano fare impresa (non per forza edile), magari anche dotati di buone capacità imprenditoriali, non gli è stata concessa una licenza commerciale perchè non appartenenti al bottone?
E quante adesso, in questo preciso istante, continuano da anni ad operare in regime di assenza di agibilità, perchè appartenenti al cosiddetto bottone?
Quante volte un cittadino, possibilmente in possesso di requisiti di idoneità validi, sebbene rendesse ottimi colloqui non entrava mai in graduatoria qualsiasi fossero i concorsi per l'occupazione di un posto statale (comunale) a cui ci si iscrivesse?
Vogliamo parlare degli scrutatori? Ok! Quanti voti hanno fruttato le nomine degli scrutatori in passato?

E queste sono cose che si sono ripetute fino ad oggigiorno. Non è solo una memoria del passato. E una metamorfosi perversa piena di deviazioni contorte che ci sottopone adesso al giudizio impietoso della realtà: Ischia è diventata una ciambella di case con un piccolo buchetto in mezzo. L'isola Verde ......

In un mondo dove l'azione della giustizia non sia squilibrata come nel nostro, si sarebbe dato il foglio di via permanente a tutti quei personaggi che, ricoprendo nei vari anni ruoli di gestione del bene pubblico (sottolineo BENE PUBBLICO) hanno portato avanti questa forma di controllo perpetrando l'arma del ricatto e così facendo han commesso due delitti oltre a quello di affondare l'isola:
- prima il ricatto ai cittadini poiché tale esso è secondo il Codice Penale e poi
- l'uccisione del diritto dei cittadini alla casa, al lavoro e ad una vita modesta, serena e soprattutto vivibile sancito da una costituzione che questi diritti pure garantisce.

Io credo che ci sia bisogno di affrontare la questione con serietà, una buona volta. E qui mi rivolgo all'intera popolazione isolana. Bisogna che ognuno ammetta le proprie responsabilità e le proprie colpe per la situazione che si è venuta a creare. Senza puntare il dito su qualcuno in particolare, qui tutti e non solo a livello edilizio, sono in difetto con la legge. Gli stessi amministratori pubblici lo sono. Quelli passati, quelli presenti (e se non si fa qualcosa per davvero, anche quelli futuri) sono al primo posto per gli abusi commessi contro il territorio.

Es.: Depurazione inesistente e condotta pluviale trasformata in condotta fognaria.

Poi arriva l'operazione "Dirty Island" e lì tutti a dire che si tratta soltanto della solita pubblicità negativa che qualche altro luogo di villeggiatura in competizione con l'isola d'Ischia ha messo in mezzo. Quante volte in passato si è tacciata Capri di fare il gioco sporco?

Il mare è pieno di PCB e noi insieme a turisti e bimbi ci facciamo il bagno. Tanto non è vero niente. Sono solo menzogne. Lo gridiamo dai giornali. Chiamiamo testimonials (che foraggiamo $$$) per dire che a Ischia c'è il mare pulito.

Poi poco importa che in quello stesso mare ci muore periodicamente qualche sub e nonostante quasi 9000 firme di cittadini (all'incirca il 20% della popolazione isolana) e finanziamenti per la bellezza di Euri 650.000 (850.000?), oltre a promesse e spot elettorali, la camera iperbarica ad Ischia non c'è ancora.

Continuo con un altro post perchè non riesco proprio fermarmi.>>>>>>>>­>>
Antonello I.
Λεωνίδας
Ischia, NA
Post n.: 1.016
>>>>>>>>>­>>>> Segue da sopra

Ancora adesso ci sono cittadini anziani che, con condizioni meteorologiche proibitive (freddo, acqua, vento e mare), sono costretti a scegliere se buscarsi un malanno alzandosi alle 4 del mattino in pieno inverno per essere a Pozzuoli alle 8 e ricevere le cure iperbariche di cui hanno bisogno, o magari rinunciare alle cure necessarie (e quindi aggravare situazioni di salute già precarie) a causa del maltempo.

Adesso stiamo parlando di Salute. Non so se mi spiego: SALUTE.

E chiaramente non può mancare il solito paradosso: 2 dei sindaci sono medici.

Ma io non ho visto i sindaci compatti a chiedere un incontro con il ministero della salute per la necessità di porre fine a tali calvari come hanno fatto quando pretesero l'incontro con Scajola minacciando addirittura le dimissioni per la questione degli abbattimenti degli abusi di necessità. C'era anche il sindaco di Procida. Procida: Altro recente caso di morte di un sub e ancor più recente abbattimento di civile abitazione.

Non capisco. Veramente non capisco.

E' notizia di queste ultime ore che è in atto una drastica riduzione del personale paramedico all'ospedale Rizzoli con conseguente riduzione della fornitura dei servizi. L'ospedale per noi che siamo su un isola è di fondamentale importanza sociale nonché strategica per l'industria turistica. Ma voi avete visto i Sindaci in sommossa? O la popolazione fare manifestazioni per pretendere il diritto a curarsi sulla propria isola?

Ma allora c'è necessità e ... necessità.

Concordo con Savio che denuncia i politici che, nonostante fortemente responsabili, messi alle strette dalla procura, si nascondono dietro alla facoltà di non rispondere, e che visto come si sono messe le cose hanno disertato i loro elettori. Concordo con Savio, anche se non ho prove documentali ma è "vox populii", quando denuncia il malaffare che si è innescato a cavallo tra gli anni 70 e 80 sulla nostra isola proseguendo fino ad oggi in modo esponenziale. Quell'intreccio di connivenze tra politica e imprenditoria che già nel lontano 1983 il Prof. Pietro Greco denunciava dalle pagine di Ischia Mondo coniando il termine "Mafia Imprenditoriale".

Ma ho reputato errato, e questo sin dall'inizio dei recenti avvenimenti, l'obiettivo della lotta. Come facilmente prevedibile la lotta si è rivelata infruttuosa sebbene portata avanti senza risparmiarsi. C'è chi potrebbe dire che Savio aveva interessi propagandistici. A tanto io rispondo che resta il fatto che Savio è stato presente tra le genti. Ma lo slogan "La Lotta Paga" che urlava allorquando le FF.OO. si sono "ritirate" la prima volta, è stato in seguito smentito nei fatti.

Giusta la mobilitazione. Errato il bersaglio a cui è stata indirizzata.

Non era con le FF.OO. che ci si doveva confrontare ed arrivare all'inevitabile scontro fisico. Che centrano loro? Sono agenti di polizia che espletano un servizio di PS in base ad ordini ricevuti in modo gerarchico. Fate bene attenzione. Si tratta delle stesse FF.OO. di quei tantissimi coraggiosi che nella guerra alle mafie ci hanno lasciato la vita, lasciando le proprie mogli vedove e con pensioni di "reversibilità" che non valgono il sacrificio di una vita. Magari con 2 o 3 bimbi piccoli da portare avanti senza padre. Non sono loro il bersaglio. E' stato sbagliato pensarlo. Queste lotte su strada sono cose già vissute qualche decennio fa che sono state riprese in questo nuovo millennio in occasione di summit mondiali e che come abbiamo visto non hanno portato ad alcun risultato, se non morti e/o feriti da una parte e dall'altra. E' cosa vecchia un approccio del genere. Qui ci vuole qualcosa di nuovo.

E allora forza, perché il nuovo siamo noi cittadini. Diciamolo tutti insieme quello che tutti sappiamo che che nessuno ha il coraggio di dire ad alta voce. Facciamo capire che al rispetto dei nostri diritti noi non rinunciamo più. Il problema non c'è più per noi perché la verità ci ha reso liberi. E in quanto tali non temiamo più i prepotenti perchè noi siamo i loro datori di lavoro. Siamo noi che valutiamo il loro operato così come il nostro. Siamo noi che possiamo decidere se rinnovargli il contratto oppure no. Siamo noi che comandiamo non loro. Diciamolo forte e con coraggio, senza timore o riverenza. Ammettiamo le nostre responsabilità oltre a denunciare quelle degli altri.
Diciamo la verità:
I veri responsabili sono coloro (politici e imprenditori) che questo sistema lo hanno messo in piedi insieme a tutti quelli che lo hanno portato e lo portano avanti, e NOI che quel sistema lo abbiamo sostenuto con codardia, senza ribellarci al ricatto da subito.

Siamo tutti responsabili, insieme a Luigi, dell'abbattimento della sua abitazione. Direttamente o indirettamente.

Ma noi abbiamo un solido alibi: i creatori e beneficiari del sistema, avendo il controllo del potere lo hanno potuto esercitare estorcendo la pavida complicità dei cittadini (la stragrande maggioranza) facendo passare per favori concessi quelli che erano dei diritti inalienabili, acquistando così la fedeltà dell'elettorato.

Allora, se veramente la popolazione fosse unita sull'argomento, allora tutti e 60.000 quanti siamo sull'isola in gruppi di 10.000 dovremmo sostare di fronte ad ognuno dei 6 comuni e permettere agli amministratori di lasciare la casa comunale solo con un bel foglio di dimissioni e la consapevolezza che non debbono più candidarsi. Come quei lavoratori che chiusero i managers in fabbrica. Allora si che avrei condiviso. Perché non si può accusare la classe politica in piazza e poi fare gli scontri con la polizia. In tutt'italia, dopo i servizi dei TG che cinicamente ci han mangiato su, si sono fatti un'idea di anarchia e illegalità imperante ad Ischia. Questa si che è cattiva pubblicità, ma stavolta non centra nulla Capri. Abbiamo fatto tutto da soli.

Si accusa la classe politica? Bene. Allora è con la classe politica che ci si deve confrontare. Sporchi, incazzati e decisi a spezzare l'incantesimo.

Purtroppo a Ischia c'è chi ancora sta in silenzio, vive nell'omertà, tanto l'ordine di demolizione non gli è giunto ancora ed è meglio farsi gli affari propri, non esporsi e sperare in un altro condono: dispiace per Luigi ma la paura di esporsi è troppa.


Continuo con un altro post, solo poche riga. Lo prometto.>>>>>>>>­>>
Antonello I.
Λεωνίδας
Ischia, NA
Post n.: 1.017
>>>>>>>>>­>>>>>> continua da sopra.

Ma ... io ... non mi piace l'idea di un condono che possa regalarci la vittima sacrificabile che una volta immolata fa salvi gli abusi di tutti noi altri. Non so perchè ma mi sovviene il ricordo di tangentopoli ... con la vecchia classe politica della prima repubblica, che tra il sacrificabile Craxi*, amnistie, abbuoni di pena e sanzioni è arrivata a riciclarsi nella seconda repubblica ed essere presente ancora oggi, ancor più vecchia, quasi defunta ... racchiusa nel proprio maniacale attaccamento alle poltrone nella stanza dei bottoni.

Se mai ci fosse un ulteriore condono mi angoscia l'idea che anche Ischia avrà il suo Craxi ... solo che si chiama Luigi Impagliazzo e ... amici di nome RAGGIO che gli trasferiscano fondi occulti per andarsene in una villa in Tunisia non ce li ha.

Luigi ... L'unica vittima di un "illegale sussulto di legalità".

Ciao. Antonello Iacono
crying

P.S.: Tutti coloro che sperano nel condono quater (tombale) sono d'accordo a cacciare i soldi per comprare la villa in Tunisia a Luigi, consorte e la piccola Anna e per pagargli il viaggio? Sai com'è ... i pasticcieri di cemento di hanno sempre comprato una casa per gli amministratori (teste di legno) delle loro SRL intestandola al consorte. Sarebbe una sorta di buonuscita dalla SRL Isola d'Ischia.

* Non ci siano fraintendimenti alcuni: Craxi era colpevole e se tornava in Italia, una volta guarito grazie alle cure mediche, doveva andare dritto dritto in galera. Senza se e senza ma. Chiaro il mio punto di vista? angry
Mario G.
user 3721573
Ischia, NA
Post n.: 1.070
Sei un fiume di saggezza..
Antonello I.
Λεωνίδας
Ischia, NA
Post n.: 1.019
Hee! Hee! Hee!
devilish
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