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Urbanistica - Abusivismo Edilizio

Mario G.
user 3721573
Ischia, NA
Post n.: 1.093
Tocca a Noi decidere cosa saremo, brava Della, ottimo video!!
Mario G.
user 3721573
Ischia, NA
Post n.: 1.096
Avv. Gaetano Perna - 2-10-2010 -

Senza voler creare allarmismi, ma il problema non è solo relativo al terzo condono, ma a tutti e tre i condoni, poichè giacciono ancora inevasi i condoni dell’85, a causa della mancanza del parere paesaggistico, che a mio modesto avviso non è necessario, trattandosi di vincoolo generico ed essendo trascorsi i 36 mesi (così la Corte Cost.) per l’esame delle istanze. Il probema è che essendo inevase le istanze di condono e molte sono state sequestrate dalla stessa procura di napoli, l’immobile è a tutti gli effetti illegale quindi suscettibile di demolizione (secondo la procura). Esiste un orientamento della Cassazione che ritiene che quando l’amministrazione comunale non si sia pronunciata sull’istanza, va intesa come respinta. Stante l’illegalità dell’immobile, ed a nulla vale aver pagato anche gli arretrati I.C.I., oltre che l’oblazione, in mancanza del titolo in sanatoria l’immobile deve essere demolito. E c’è chi fa discorsi allucinanti e deliranti affermando che con pochi soldi si possono fare solo piccole demolizioni (dich. De Chiara), per logica ne deriva che colui il quale abbia avuto la fortuna di fare un grosso abuso può allora dormire tranquillo per mancanza fondi ??? Gli amministartori sono stati latitanti, è vero, ma in concorso con altre istituzioni….
Occorre un DL di urgenza che aggiri gli ostacoli posti dalla sovrintentenza, ma ad oggi solo per i figli di nessuno, (per esempio non per la centrale dell’E.N.E.L. di Lacco Ameno) e renda legittime le istanze di tutti e tre i condoni trattandosi di zone con vincolo paesaggistico generico praticamente tutta l’Isola (come un tempo affermava anche il consiglio di stato) e dove non vi è vincolo di inedificabilità asoluta.
NESSUNO CADRA’ NELLA RETE ILLUSORIA DELLA PROPAGANDA ELETTORALE !!!! ACCA’ NISCIUNO E’ FESSO !!!!!!

Riporto qui perchè particolarmente interessante in merito alla situazione Condono sull'Isola d'Ischia. Chiarisce quanto vi sia mancata chiarezza anche sui Condoni precedenti.
NU CASIN E' PAZZ

confused
Antonello I.
Λεωνίδας
Ischia, NA
Post n.: 1.076
Notarlex

Trovo che questo sia un interessantissimo sito che raccoglie in modo ordinato alcuni studi in materia.

In particolare mi han colpito due studi in materia di condono edilizio:



Antonello I.
Λεωνίδας
Ischia, NA
Post n.: 1.077
La storia dei condoni in Italia
Vengono riassunte, in forma estremamente sintetica ma non per questo esente da un commento, non solo le leggi nazionali direttamente concernenti i condoni, ma anche le altre norme, sempre di livello nazionale (approvate, decadute o anche solo proposte), che possono essere assimilate a un condono. Il loro esame dimostra l'enorme confusione che regna in materia, e l'inopportunità di aprire nuovi condoni, che alimenterebbero in ogni caso la spirale dell'illegalità e delle aspettative indebite ad essa collegate.


PRIMO CONDONO. Legge 28/2/1985 n° 47 (governo Craxi-Nicolazzi). Si poneva prima di tutto come una provvisoria legge-quadro in materia urbanistico/edilizia, ma la sua maggiore conseguenza è stata quella di ammettere al condono edilizio tutti gli abusi realizzati fino al 1/10/1983. Per i manufatti costruiti in aree a vario titolo vincolate il rilascio della concessione (o autorizzazione) in sanatoria era subordinato al parere favorevole delle amministrazioni preposte alla tutela (per il vincolo paesaggistico di solito i comuni, con successivo controllo ed eventuale annullamento da parte delle Sopraintendenze).
Secondo dati CRESME, l'effetto annuncio del primo condono avrebbe provocato l'insorgere - nel solo biennio 1983/4 - di 230.000 manufatti abusivi, mentre quelli realizzati fra il 1982 e tutto il 1997 sarebbero 970.000.

LA "SANATORIA EDILIZIA" (E QUELLA PAESAGGISTICA). L'art. 13 della medesima legge 47/1985 prevede la possibilità di un "accertamento di conformità", da effettuare entro stretti limiti temporali correlati alle ordinanze dei sindaci, "e comunque fino all'irrogazione delle sanzioni amministrative", in base al quale le opere abusive potrebbero essere sanate, qualora esse fossero conformi agli strumenti urbanistici vigenti. Si tratta, come si vede, di cosa assolutamente diversa dal condono (che è un provvedimento eccezionale e "tombale", in quanto porta tendenzialmente a legittimare tutti o quasi gli abusi). La sanatoria è invece un istituto permanente, che può essere invocato per quelle opere che - per qualche invero strana ragione - non hanno ottenuto la concessione edilizia, anche se avrebbero potuto ottenerla benissimo (si tratta evidentemente di rari casi, ovvero di abusi di piccole dimensioni). Nella prassi, l'uso indifferenziato del termine "sanatoria" per indicare i condoni edilizi ha generato pericolose confusioni.
In seguito, è emerso il problema che nelle normative di tutela paesaggistica (ora il T.U. dei Beni CC.AA.) non esiste una norma equivalente. Di conseguenza nelle zone vincolate (che sarebbero il 47% del territorio nazionale) anche la sanatoria edilizia sarebbe inapplicabile, in quanto subordinata all'ottenimento, impossibile, dell'autorizzazione ambientale. Un parere assai opinabile espresso dal Consiglio di Stato l' 11/4/2002 ha invece stabilito che il rilascio di un' "autorizzazione postuma", "equipollente" a quella preventiva è possibile. La maggioranza parlamentare ha colto la palla al balzo, ..............................

Leggi tutto l'articolo

Fonte Corriere.it
Antonello I.
user 4970297
Ischia, NA
Post n.: 319
Sul numero di oggi de "Il Golfo" è stato pubblicato il mio articolo sulla situazione della spiaggia di Cava

"Cava Dell’ Isola, la magia, il cemento, la libertà negata."

Si ringrazia Gaetano Di Meglio e la redazione per la pubblicazione
Mario G.
user 3721573
Ischia, NA
Post n.: 1.102
Sul numero di oggi de "Il Golfo" è stato pubblicato il mio articolo sulla situazione della spiaggia di Cava

"Cava Dell’ Isola, la magia, il cemento, la libertà negata."

Si ringrazia Gaetano Di Meglio e la redazione per la pubblicazione

Ma dov'è l'articolo in Rete?!
Antonello I.
user 4970297
Ischia, NA
Post n.: 320
Teoricamente Il Golfo aggiorna gli articoli alle 15.00
Non mi sembrava corretto metterlo in rete prima che lo facesse il giornale...
Se non viene inserito tra gli articoli in archivio, lo posto io nel pomeriggio...
Andrea D.
Aboliamoli.eu
Forio, NA
Post n.: 2.629
Abusivismo, il procuratore Lepore 'Ma la legge va rispettata'
'Chi ha costruito o acquistato case abusive, doveva mettere nel conto che avrebbe rischiato sanzioni severe, abbattimento compreso'.
Il procuratore è amareggiato dalle proteste che si stanno levando contro le demolizioni. Ieri un corteo con mille manifestanti ha mandato in tilt il centro di Napoli Sul caso Ischia: 'Ferito dalle parole del vescovo che criticando l'operato della magistratura ci ha lasciati soli'


di Dario Del Porto

«La gente deve capire che la legge va rispettata e le sentenze devono essere eseguite. Non possiamo permettere queste esaltazioni dell´illegalità perché altrimenti, allo stesso modo, si finirebbe per giustificare chi scende in strada per ostacolare l´arresto di uno scippatore». È amareggiato, il procuratore Giandomenico Lepore, dalle proteste che si stanno levando contro le demolizioni degli immobili abusivi.

Il clima pesante di questi giorni però non sembra in grado di fermare l´azione dell´ufficio inquirente che, insieme alla Procura generale diretta dal pg Vincenzo Galgano, è determinato ad andare avanti sulla strada della tolleranza zero. E se la tensione dovesse salire ulteriormente, procuratore Lepore?
«I problemi di ordine pubblico ci sono. Ma chi ha costruito o acquistato case abusive, doveva mettere nel conto che avrebbe rischiato sanzioni severe, abbattimento compreso».

Molti però abitano in quelle case da anni.
«Una sentenza di condanna eseguita a distanza di molto tempo dal fatto viene percepita sempre come un´ingiustizia. Accade per le persone condannate per delitti gravissimi che vengono arrestate dopo vent´anni, oggi questo si sta verificando per le costruzioni abusive. Può diventare un dramma, fa male. Ma come magistrati abbiamo il dovere di eseguire le sentenze. Finché le leggi resteranno quelle in vigore oggi, non abbiamo alternative. Poi, se la politica dovesse individuare una strada diversa, ci regoleremo di conseguenza».

La Procura di Napoli non si opporrebbe a una eventuale riapertura dei termini del condono?
«Come cittadini possiamo criticare le leggi, se riteniamo che possano determinare effetti negativi sull´amministrazione della giustizia. Ma il nostro compito di magistrati non è quello di opporci. Dobbiamo solo far rispettare la legge ed è quello che stiamo facendo».


Perché solo ora si parla di linea dura, dopo tanti anni di immobilismo?
«Per troppo tempo cittadini e speculatori hanno potuto costruire praticamente indisturbati, è vero. Questo è accaduto principalmente perché le autorità amministrative non hanno svolto fino in fondo il proprio dovere».

E la magistratura?
«Innanzitutto sono state fatte le indagini e si sono celebrati i processi, non a caso le demolizioni di cui si parla riguardano sentenze passate in giudicato. Per quanto ci riguarda fino a poco tempo fa non avevamo i mezzi materiali per eseguire gli abbattimenti. Adesso questi mezzi ci sono e stiamo procedendo».

Ischia è una delle zone più "calde". L´isola è già scesa in piazza due volte, intanto la Procura ha messo sotto inchiesta per favoreggiamento i sindaci dei sei comuni.
«Non solo in passato, ma anche oggi, le amministrazioni non hanno collaborato con la magistratura, anzi abbiamo dovuto fronteggiare prevalentemente ostacoli. Ma non è questa la cosa che mi ha ferito di più».

A cosa si riferisce?
«Mi è dispiaciuto moltissimo l´intervento dell´autorità ecclesiastica dell´isola (il vescovo Filippo Strofaldi n.d.r.) che si è espresso contro la nostra attività. Capisco che ha voluto schierarsi dalla parte dei meno abbienti. Così però ci ha isolati e questo ci ha fatto male».


Però fino a questo momento non sono stati colpiti grandi abusi ma prevalentemente abitazioni di famiglie, proprio come accaduto a Casamicciola d´Ischia. Questo non contribuisce a creare consenso intorno alla vostra azione. «Il collega De Chiara, che coordina la sezione Ecologia della Procura, ha già spiegato che sono le amministrazioni a individuare gli immobili da abbattere sulla base delle risorse messe a disposizione della Cassa depositi e prestiti. Da parte nostra però c´è grande attenzione: controlleremo se le scelte vengono fatte secondo legge».

Dunque i "grandi abusi" non saranno risparmiati?
«Assolutamente. La nostra volontà è di colpire per primi gli speculatori. Abbiamo i mezzi per farlo e andremo avanti proprio nell´interesse della popolazione. La gente deve sapere che quando si verifica un disastro, una frana, un´alluvione con molte vittime, dietro c´è sempre la mano di chi ha collaborato a distruggere il territorio, rendendolo più fragile»


(12 febbraio 2010)

Repubblica Napoli
Mario G.
user 3721573
Ischia, NA
Post n.: 1.104
Teoricamente Il Golfo aggiorna gli articoli alle 15.00
Non mi sembrava corretto metterlo in rete prima che lo facesse il giornale...
Se non viene inserito tra gli articoli in archivio, lo posto io nel pomeriggio...

Se sei stato pagato ed hai determinati vincoli contrattuali da rispettare mi trovi d'accordo. Ma in caso di pubblicazione senza retribuzione non vedo perchè mai debba essere "esclusiva" di una testata giornalistica (lo dico con coraggio del Golfo) un'informazione pubblica su di una questione pubblica.

Contraddice anche il libero pensiero e la libera diffusione delle informazioni in Rete in cui noi crediamo fortemente (V2 Day docet).
Tutta questa correttezza Antonello non mi pare Loro l'abbiano mai avuta con Noi con la nuova gestione post-Domenico.
Un abbraccio. Non è polemica ;)
Antonello I.
user 4970297
Ischia, NA
Post n.: 322
Teoricamente Il Golfo aggiorna gli articoli alle 15.00
Non mi sembrava corretto metterlo in rete prima che lo facesse il giornale...
Se non viene inserito tra gli articoli in archivio, lo posto io nel pomeriggio...

Se sei stato pagato ed hai determinati vincoli contrattuali da rispettare mi trovi d'accordo. Ma in caso di pubblicazione senza retribuzione non vedo perchè mai debba essere "esclusiva" di una testata giornalistica (lo dico con coraggio del Golfo) un'informazione pubblica su di una questione pubblica.

Ovviamente non c'è ne pagamento ne vincoli di alcun tipo... e puntualizzo che nessuno mi ha richiesto
questa linea.
La mia linea è personale... ho scritto l' articolo per portare la voce fuori dall' ambito internet,
stamattina la leggerà chi avrà in mano il golfo, nel pomeriggio provvederò a postare l' articolo
in rete., non sarà qualche ora a fare la differenza.

Contraddice anche il libero pensiero e la libera diffusione delle informazioni in Rete in cui noi crediamo fortemente (V2 Day docet).
Tutta questa correttezza Antonello non mi pare Loro l'abbiano mai avuta con Noi con la nuova gestione post-Domenico.
Un abbraccio. Non è polemica ;)

Condivido il tuo punto di vista sul libero pensiero e la libera circolazione, ma ribadisco che non credo che qualche ora su questo tema faccia una gran differenza, d' altronde l' articolo non ha novità eclatanti da rivelare.

Riguardo alla correttezza, personalmente non mi piace subordinarla alla correttezza degli altri.
La mia volontà rimane quella di tentare di avere il comportamento che ritengo corretto a prescindere dai comportamenti altrui. wink

Ricambio l' abbraccio, stasera ci vediamo al meeting!





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