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AGOSTO 2009 NUOVA ROTTURA AL CAVO ENEL/TERNA SOTTOMARINO (E IL PCB?)

Andrea D.
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Forio, NA
Post n.: 1.915
Senti senti.....

Da Teleischia

CASAMICCIOLA: ANCORA LAVORI DI RIPARAZIONE AL CAVO SOTTOMARINO ENEL
giovedì 11 settembre 2008
Dal 20 settembre al 20 ottobre la società Prysmian cavi e Sistemi Energia srl di milano, effettuerà nello specchio acqueo antistante il comune di casamicciola lavori di riparazione del cavo n.2 sottomarino Cuma-Ischia per conto della società Enel spa, con la sistemazione di conchiglie in ghisa.Saranno impegnate nei lavori di cui sopra una motonave, la “Napoli”, il pontone “Eugenio II”, il rimorchiatore “Eugenio III”, con l’ausilio di 4 sommozzatori.La società Francesco Andolfi, per conto della Prysmian Cavi, aveva inoltrato istanza il 22 agosto scorso per ottenere l’emanazione dell’apposita ordinanza finalizzata a garantire la sicurezza della navigazione durante i lavori; ordinanza, emessa dall’ufficio circondariale marittimo di ischia il 5 settembre, la numero 60/2008.Il 29 agosto il comune di casamicciola aveva espresso il proprio nulla osta ad effettuare i lavori di riparazione al cavo sottomarino dalla terza decade di settembre.

Andrea D.
Aboliamoli.eu
Forio, NA
Post n.: 1.916
Da un ritaglio di una rivista di cui non ricordo più il nome

L'Ombelico del mondo/Groenlandia
INQUINAMENTO: TRA GLI INUIT NASCONO SOLO FEMMINE

Una nuova minaccia legata all'inquinamento incombe sul futuro delle genti Inuit, già minacciate dall'effetto serra che scioglie i ghiacci. In alcuni villaggi della Groenlandia da anni ormai nascono solo bambine, mentre in altri insediamenti dell'Artico - dal Canada alla Russia - due nuovi nati su tre solo femmine. La causa, secondo recenti studi, starebbe nell'alto tasso di policlorobifenili portati nella regione da venti e correnti marine. Queste sostanze, vietate nella Ue ma usate in più paesi come impermeabilizzanti per plastiche e vernici, sarebbero entrate nella catena alimentare e si sarebbero accumulate nell'organismo umano in quantità tali da interferire con l'azione degli ormoni sessuali.

Paolino Accolla
Andrea D.
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Post n.: 1.951
Davide I.
Domanidomani
Organizer del gruppo
Ischia, NA
Post n.: 72
BRAVO ANDREA, OGGI STA L ' ARTICOLO SUL GOLFO.
Andrea D.
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Post n.: 1.918
BRAVO ANDREA, OGGI STA L ' ARTICOLO SUL GOLFO.

Grazie Davide, speriamo ora che l'Asl voglia essere un po' piu trasparente in questa vicenda dai molti lati oscuri...
Andrea D.
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Post n.: 1.923
PCB: l’On Diodato chiede risposte a Bassolino e Ganapini con una nuova interrogazione



23/09/2008: La posa delle “conchiglie di Ghisa” in Area Marina Protetta “Regno di Nettuno” (o di Nessuno?!?)

Isola d’Ischia (NA) - Nonostante il silenzio assordante dei vertici dell’AMP Regno di Nettuno, dei 6 Sindaci dell’Isola d’Ischia, delle Associazioni Ambientaliste (e chi più ne ha più ne metta…) Non cala l’attenzione e l’interesse dell’On Regionale Pietro Diodato sul caso dell’inquinamento da PCB nel mare dell’Area Marina Protetta “Regno di Nettuno”. Nell’attesa che Bassolino e Ganapini si decidano a rispondere all‘interrogazione urgente a risposta scritta dello scorso 5 Agosto (figurarsi se non fosse stata urgente), che l’Asl Napoli 2 renda pubblici i risultati analitici e dettagliati delle analisi sui pesci, vista la gravità della situazione, con l’avvio dei lavori commissionati dall’Enel per la “messa in sicurezza” dei cavi sottomarini con la posa di “anelli di ghisa” sul fondo marino dell’Area Marina “Protetta” Regno di Nettuno (si veda foto in testa). Per questi motivi oltre che per quelli a tutt’oggi rimasti senza risposta l’On Diodato ha presentato quest’oggi una nuova interrogazione urgente a risposta scritta al Presidente della Giunta Campana e all’Assessore Regionale all’Ambiente. Qui di seguito il testo dell’interrogazione.

http://www.retesei.co...­

Giunta Regionale della Campania
Gruppo Consiliare
Alleanza Nazionale

Napoli, 23 Settembre 2008

Pt. 191

INTERROGAZIONE URGENTE A RISPOSTA SCRITTA AL PRESIDENTE DELLA REGIONE CAMPANIA E ALL’ASSESSORE ALL’AMBIENTE

Il sottoscritto Pietro Diodato, consigliere della Regione Campania, premesso che:

con l’ordinanza n° 60/2008 a firma del Comandante Gabriele Bonaguidi dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Ischia comunicava che la Società Prysmian Cavi e Sistemi Energia S.r.l. di Milano avrebbe provveduto ad eseguire dei lavori di riparazione del cavo sottomarino n°2 Cuma-Ischia per conto della società Enel S.p.A. dal 20.09 al 20.10.2008 nello specchio d’acqua antistante la spiaggia denominata Suor Angela nel Comune di Casamicciola Terme in piena area protetta;

i lavori preannunciati consisterebbero nella posa di diverse “conchiglie” in lega metallica (ghisa) nell’Area Marina Protetta “Regno di Nettuno” istituita con Decreto Legge pubblicato sulla G.U. del 10.04.2008. Ecosistema indicato come “habitat prioritario” nell’allegato I della Direttiva Habitat (Dir. N° 92/43/CEE);

tale episodio è soltanto l’ultimo di una serie di palesi violazioni alla legge 6 Dicembre 1991, n. 394. L’articolo 19, comma 3, di predetta legge vieta tassativamente qualsiasi attività che possa causare modifiche o irreversibili distruzioni dell’area marina protetta e delle finalità istitutive del’area;

nel tratto di mare tra l’Area Marina Protetta “Regno di Nettuno” e Lacco Ameno più volte si sono riversati quantità incredibili di idrocarburi, di fluidi isolanti contenenti PCB (verbale del Comune di Lacco Ameno prot. 9186 del 10 Luglio 2008) e di Alchilbenzeni lineari, senza che si sia riusciti fino ad oggi ad accertare, per un incredibile gioco a rendere inaffidabili gli esiti degli esami chimici dell’acqua, le eventuali responsabilità dell’Enel;

nell’intento di dare alla vicenda una conclusione che renda finalmente giustizia ai cittadini di Lacco Ameno e ristabilisca i parametri ambientali alterati dal ripetuto inquinamento delle acque, interroga il Presidente della Giunta della Regione Campania e l’Assessore all’Ambiente per conoscere se risponda al vero che:

1. I 4 cavi elettrici ad olio fluido in esercizio tra Cuma e Lacco Ameno siano privi della prevista autorizzazione regionale per l’esercizio di una linea elettrica a 150mila Volt;

2. l’ingegnere Angelo Caggiano dell’Amministrazione Provinciale di Napoli, Settore Ambientale, Direzione Tutela e Monitoraggio delle Acque - difesa suolo e demanio idrico abbia (verbale n. 9186 del 10.07.2008 del Comune di Lacco Ameno) sostenuto che i quattro cavi in questione risultano essere privi della concessione demaniale per il loro posizionamento nel tratto di mare tra Cuma e Lacco Ameno;

3. siano state adottate metodiche e prelievi che a tutt’oggi non hanno reso possibile l’accertamento delle responsabilità del pericolosissimo inquinamento del tratto di mare tra l’Area Protetta ed il Comune di Lacco Ameno;

4. quali iniziative intendano adottare affinché siano:

a) attivati adeguati interventi di bonifica dello specchio d’acqua ischitano interessato dall’inquinamento da PCB e Alchilbenzeni lineari;

b) rispettate le normative inerenti alle concessioni demaniali e dei titolo abilitativi all’esercizio in area marina protetta;

c) rimosse le opere di provata pericolosità e d’inquinamento marino in area marina protetta.

On. Pietro Diodato

Da qui
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Post n.: 151
tutto stava filando liscio per l'enel

dicevano: non usiamo PCB,

ma le analisi sugli olii utilizzati e svolte da un laboratorio di fiducia dell'enel ritrovano diversi congeneri di PCB che ritrova l'arpac nelle acque tra casamicciola e Lacco Ameno nell'estate 2007 ( quantità 1860 volte superiori ai limiti consentiti dalla legge) i pcb non vengono più prodotti dal 1984, ma qualche ischitano gentil servente si riuniva per far passare, ancora dopo 25 anni, l'ipotesi di scarichi abusivi di PCB

dicevano i nostri olii non sono ne tossici e ne nocivi

al contrario gli ALCHIL BENZENI LINEARI: sostanze tossiche per l’ambiente (O.J.Nº L136, 8. 6. 2000, p.1) classificate R/50, etichettate R/50- S/61 e rifiuti pericolosi di cui al catalogo europeo dei rifiuti e ai sensi del Dlgs 156/06 all. D con il n° 13 03 08.

intanto sulla base di queste affermazioni per 6 mesi indisturbati hanno versato pompando ininterrottamente da Cuma 6 tonnellate di olio in mare ogni 21 giorni

nessuno nei sei mesi si è permesso di fare analisi lasciando bagnanti e pesci a grogiolarsi nel PCB

dopo aver ripulito le condotte elettriche versando ancora in mare olio, a distanza di un anno hanno chiamato l'arpac e le istituzioni alla verifica degli olii nella stazone dell'ENEL di lacco ameno.

visto che sono sono stati così bravi diamogli un premio : facciamogli posare nei nostri fondali una cinquantina di conghiglie in ghisa, ogniuna grande quanto una pilotina.

in conclusione secondo voi:
saranno proprio tranquilli queli che hanno fatto il bagno o mangiato il pesce pescato nella conca tra lacco ameno e casamicciola che va dal castiglione a monte vico?

ma sopratutto è proprio esculso un'alto incidente ai cavi?

siete propropio sicuri che si è trattato di un arpionamento della barca oppure è stato un cedimento strutturale dei cavi obsoleti? qualcuno ha verificato l'incidente ?

voi, nei panni dell'enel, cosa scegliereste tra il dare la colpa ad una barca ignota o attestare una propria responsabilità sul cedimento strutturale di un cavo?

ammesso che una barca ha trascinato il cavo nel giugno 2007, cosa è successo nell'agosto 2007 con la seconda rottura ad un'altro cavo quando tutta la zona era interdetta alla navigazione?
Andrea D.
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Post n.: 154
QUI NON C'E' BISOGNO DI BIANCHETTO, DIRETTAMETE E SPAVALDAMENTE BASTA CONFONDERE MICROGRAMMI CON MILLIGRAMMI E IL GIOCO E' FATTO

TUTTO TRANQUILLO NEI SEDIMENTI TRA CASAMICCIOLA E LACCO AMENO I VALORI DI PCB SONO ABBONDANTEMENTE ENTRO I LIMITI LO DICONO ANALISI CERTIFICATE DELL'UNIVERSITA'shock

MA SARA' TUTTO VERO?

ECCO IL TESTO DI ALCUNE OSSERVAZIONI CHIEDO AGLI ESPERTI DEL BLOG UN PARERE NELLA SEZIONE FILE TUTTI I DOCUMENTI

http://files.meetup.c...­

SI mette a conoscenza di probabili errori di valutazione
riguardanti le determinazioni sulle matrici ambientali prelevate in data 11.06.08 lungo i litorali tra Casamicciola e Lacco Ameno, sull’isola d’Ischia, interessati dal versamento di olio fluido con PCB a seguito di ripetute rotture a cavi sottomarini Enel. Rapporto di prova 2008/0083592 del 15.07.08 a cura dell’Università Federico II - Dipartimento Scienze Biologiche .

La relazione a firma del Prof ... pag. 1di 1 (all.1) avente come oggetto: invio relazione attività richiesta con prot. 56082 del 11.06.08, riguardo alle determinazioni effettuate su matrici ambientali prelevate in località Ischia,

sostiene:

<< C’è inoltre …che si è fatto riferimento al D.Lgs 152/2006 ed è possibile anche considerare il D.M. 367/2003 che specifica i limiti per i sedimenti di ambiente acquatico e acque superficiali. Tali limiti sono fissati, relativamente al parametro PCB, rispettivamente in 4 mg (milligrammi) / Kg e 0.00006 µg (microgrammi) /L……>>
<< Date queste premesse, le indagini eseguite sulle matrici sedimenti ed acqua hanno fornito dati confortanti. Infatti i valori rientrano abbondantemente entro detti limiti >>

“Ictu oculi” e come palesemente si evince dai valori, relativamente al parametro PCB, del D.M. 367/2003 tabella 2 riportati in G.U. n°5 del 8.1.2004, pag. 24 (all.2), i limiti standard di qualità dei sedimenti di acque marino costiere, sono pari a 4 µg (microgrammi)/Kg e non 4 mg (milligrammi)/Kg come erroneamente citato nella relazione a firma del Prof.

valori limite, relativamente al parametro di PCB, nei sedimenti marini, di cui al D.M. 367/2003 sono quindi 1000 volte inferiori ai valori considerati dal professore universitario.

Anche le strumentazioni utilizzate evidenziano (nel rapporto di prova pag. 3 – 4 di 7) che, riguardo ai sedimenti marini per il parametro dei PCB, sono state condotte indagini con rilevabilità al limite del valore di 0.05 mg (milligrammi)/Kg pari a 50 µg (microgrammi) /Kg.
Pertanto non potevano essere e non sono stati tecnicamente rilevati i valori limite di 4 µg (microgrammi) richiamati dal D.M. 367/2003 (di circa 12 volte inferiore alla rilevabilità degli strumenti utilizzati nelle analisi)
Identica considerazione deve essere fatta per i valori (che in sede di refertazione sono stati presi come riferimento dal consulente universitario della Provincia di Napoli) riportati nel rapporto di prova pag. 3-4 di 7 per il limite richiamato dal D.Lgs 152/06 pari a 0.001 mg/Kg (circa 50 volte inferiore alla rilevabilità degli strumenti).

Si desume quindi che l’affermazione riportata nella relazione <<Infatti i valori rientrano abbondantemente entro detti limiti>> riferita al parametro dei PCB,
NON CORRISPONDA AL VERO.

La relazione a firma del Prof. sintesi di un’attività di indagine svolta da un ente certificato, verosimilmente indurrebbe in ERRORE le autorità amministrative preposte al monitoraggio, alla tutela ambientale e alla salute pubblica. Infatti nel ricevere un rapporto di prova che valuta erroneamente dei valori di inquinanti ambientali quali i PCB (di provata tossicità verso l’uomo e l’ambiente), ritenendoli “abbondantemente entro i limiti”, le autorità preposte alla tutela, potrebbero sottovalutare o non considerare affatto piani di bonifica per il mantenimento e la salvaguardia dell’habitat protetto di rilevanza internazionale quale l’Area Marina Protetta “Regno di Nettuno” istituita con Decreto istitutivo pubblicato sulla G.U. il 10.04.2008, e sito marino Natura 2000 “fondali marini di Ischia Procida e Vivara” codice IT 8030010”.

Alcune considerazioni a margine, sono necessarie relativamente al test di tossicità acuta eseguita su Artemia salina ( pag. 1 di 7) e alle indagini eseguite per la ricerca di PCB in acqua ( pag. 7 di 7)

Per quanto riguarda il saggio di tossicità acuta, eseguito utilizzando Artemia salina (a differenza del metodo che utilizza la Dafna Magna), consolidata letteratura indica il test di tossicità su Artemia salina, influenzabile nel risultato da sostanze scarsamente solubili in acqua (come i PCB) e soprattutto poco sensibile in quanto il medesima organismo (Artemia salina) ha scarse capacità di bioaccumulo di alcune sostanze tossiche.

Relativamente invece alle indagini (effettuate nel luglio 2008) finalizzate alla ricerca in acqua di PCB, a distanza di oltre un anno dai ripetuti incidenti ai cavi sottomarini (riparati definitivamente nel dicembre 2007) le analisi non potevano che dare un esito negativo perché essendo la produzione, la lavorazione e la distribuzione di PCB proibite in quasi tutti i paesi industrializzati a partire dalla fine degli anni settanta, oggi, l’immissione e il ritrovamento in acqua di PCB si può verificare (come avvenuto lungo i litorali dell’isola d’Ischia nell’estate del 2007 e rilevato dall’ARPAC) a seguito di rotture di cavi con olio fluido in pressione contenenti PCB (rapporto di analisi 08/15483 del 22.01.2001) in sistemi ancora in uso.

angry
Luca T.
user 3753233
Ischia, NA
Post n.: 397
Quoto su tutta la linea. Inviare subito a tutti gli organi competenti questa comunicazione!
...Anche se non mi sento un esperto ma uno studioso cool.


<< C’è inoltre …che si è fatto riferimento al D.Lgs 152/2006 ed è possibile anche considerare il D.M. 367/2003 che specifica i limiti per i sedimenti di ambiente acquatico e acque superficiali. Tali limiti sono fissati, relativamente al parametro PCB, rispettivamente in 4 mg (milligrammi) / Kg e 0.00006 µg (microgrammi) /L……>>

Non viene specificata la parte del D.Lgs 152/06 a cui si fa riferimento. Ad una prima controllata, non trovo i limiti a cui dicono di riferirsi (nel rapporto analitico).
Infatti, tale D.Lgs non parla mai di qualità dei sedimenti di un corpo idrico (mare, lago, fiume), ma parla di qualità di terreni. Ma anche volendo assimilare i sedimenti a terreni, i limiti (All. 5, tab.1) sono diversi.


“Ictu oculi” e come palesemente si evince dai valori, relativamente al parametro PCB, del D.M. 367/2003 tabella 2 riportati in G.U. n°5 del 8.1.2004, pag. 24 (all.2), i limiti standard di qualità dei sedimenti di acque marino costiere, sono pari a 4 µg (microgrammi)/Kg e non 4 mg (milligrammi)/Kg come erroneamente citato nella relazione a firma del Prof.
valori limite, relativamente al parametro di PCB, nei sedimenti marini, di cui al D.M. 367/2003 sono quindi 1000 volte inferiori ai valori considerati dal professore universitario.
Anche le strumentazioni utilizzate evidenziano (nel rapporto di prova pag. 3 – 4 di 7) che, riguardo ai sedimenti marini per il parametro dei PCB, sono state condotte indagini con rilevabilità al limite del valore di 0.05 mg (milligrammi)/Kg pari a 50 µg (microgrammi) /Kg.

Pertanto non potevano essere e non sono stati tecnicamente rilevati i valori limite di 4 µg (microgrammi) richiamati dal D.M. 367/2003 (di circa 12 volte inferiore alla rilevabilità degli strumenti utilizzati nelle analisi)
Identica considerazione deve essere fatta per i valori (che in sede di refertazione sono stati presi come riferimento dal consulente universitario della Provincia di Napoli) riportati nel rapporto di prova pag. 3-4 di 7 per il limite richiamato dal D.Lgs 152/06 pari a 0.001 mg/Kg (circa 50 volte inferiore alla rilevabilità degli strumenti).

Si desume quindi che l’affermazione riportata nella relazione <<Infatti i valori rientrano abbondantemente entro detti limiti>> riferita al parametro dei PCB,
NON CORRISPONDA AL VERO.


La relazione a firma del Prof. sintesi di un’attività di indagine svolta da un ente certificato, verosimilmente indurrebbe in ERRORE le autorità amministrative preposte al monitoraggio, alla tutela ambientale e alla salute pubblica. Infatti nel ricevere un rapporto di prova che valuta erroneamente dei valori di inquinanti ambientali quali i PCB (di provata tossicità verso l’uomo e l’ambiente), ritenendoli “abbondantemente entro i limiti”, le autorità preposte alla tutela, potrebbero sottovalutare o non considerare affatto piani di bonifica per il mantenimento e la salvaguardia dell’habitat protetto di rilevanza internazionale quale l’Area Marina Protetta “Regno di Nettuno” istituita con Decreto istitutivo pubblicato sulla G.U. il 10.04.2008, e sito marino Natura 2000 “fondali marini di Ischia Procida e Vivara” codice IT 8030010”.

Per quanto riguarda il confronto con la 367/03, palesemente c'è stato un errore nell'unità di misura e nella metodologia impiegata, come tu hai fatto notare. Ma che storie, qui nulla è mai come sembra...


Alcune considerazioni a margine, sono necessarie relativamente al test di tossicità acuta eseguita su Artemia salina ( pag. 1 di 7) e alle indagini eseguite per la ricerca di PCB in acqua ( pag. 7 di 7)

Per quanto riguarda il saggio di tossicità acuta, eseguito utilizzando Artemia salina (a differenza del metodo che utilizza la Dafna Magna), consolidata letteratura indica il test di tossicità su Artemia salina, influenzabile nel risultato da sostanze scarsamente solubili in acqua (come i PCB) e soprattutto poco sensibile in quanto il medesima organismo (Artemia salina) ha scarse capacità di bioaccumulo di alcune sostanze tossiche.

Per quello che ne so io, quando si caratterizzano i sedimenti marini si utilizzano specie che vivono abitualmente negli spazi interstiziali del sedimento (il batterio marino Vibrio fischeri e l’alga unicellulare Dunaliella tertiolecta) e non nella colonna d'acqua come Daphnia magna o Artemia salina, anche se c'è da dire che le metodiche ufficiali li annoverano come organismi indicatori di tossicità anche negli eluati provenienti da sedimenti marini.



Relativamente invece alle indagini (effettuate nel luglio 2008) finalizzate alla ricerca in acqua di PCB, a distanza di oltre un anno dai ripetuti incidenti ai cavi sottomarini (riparati definitivamente nel dicembre 2007) le analisi non potevano che dare un esito negativo perché essendo la produzione, la lavorazione e la distribuzione di PCB proibite in quasi tutti i paesi industrializzati a partire dalla fine degli anni settanta, oggi, l’immissione e il ritrovamento in acqua di PCB si può verificare (come avvenuto lungo i litorali dell’isola d’Ischia nell’estate del 2007 e rilevato dall’ARPAC) a seguito di rotture di cavi con olio fluido in pressione contenenti PCB (rapporto di analisi 08/15483 del 22.01.2001) in sistemi ancora in uso.

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