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AGOSTO 2009 NUOVA ROTTURA AL CAVO ENEL/TERNA SOTTOMARINO (E IL PCB?)

Davide I.
Domanidomani
Organizer del gruppo
Ischia, NA
Post n.: 176
bene qualcuno fuori da questo scoglio ci segue smile

http://www.altrenotiz...­


l' ho linkata su facebook stamattina, era google news.
Che lo scoglio prenda coscienza.......................
Iscritto precedentemente
Post n.: 208
documento eccezionale di riccardo sepe visconti del 15 settembre 2009 http://www.ischiablog...­

mentre erano in atto le operazioni di pompaggio di olio sui cavi sottomarini rotti Terna rotti nell'agosto 2009, si scorge proprio a poca distanza dalla macchia giallastra e ben circoscritta, quindi non certamente come si vuol far credere (o si sperava) una continua ed ininterrotta fuoriuscita di liquami fecali da una condotta sottomarina rotta .

Tecnicamente quando avviene una rottura ad uno dei 4 cavi sottomarini ad olio fluido, per evitare o smaltire l’acqua che può entrare all’interno della condotta elettrica ed individuare il punto di lesione del cavo, si procede facendo entrare in pressione i cavi disperdendo l’olio nell’ambiente circostante.

stessa macchia ritrovata nel 2000 questa volta di fronte al parcheggio anas (ordinanza cap porto ischia 51/2000) intervenuta dopo che i cavi erano gia stati riparati e ritrovata ancora nel 2007 dopo l'ennesimo o scoppio dei cavi enel sempre a 600 mt a largo della spiaggia di Suor Angela.

anche le coordinate declamate nel servizio da bruno iacono corrispondono alla vicinanza dei cavi sottomarini e alle loro ripetute rotture.

ancora strane coincidenze? magari fosse stata semplice mer...è invece forse qualcosa di più per noi, il nostro ambiente i nostri pesci...
Iscritto precedentemente
Post n.: 209
la scelta intelligente: http://www.denaro.it/...­

e mica i capresi erano tanto fessi da farsi sistemarsi una stazione di trasformazione ad alta tensione a 150. 000 volt con cavi sottomarini per trasformare su capri l'energia per la terraferma.....

e Ischia? con il metano, il geotermico, il solare, sta a guardare..... oppure no .................sfrutta al meglio nella sua area marina protetta 4 vecchi cavi ad olio fluido con PCB ( come dichiarato dalla stessa ENEL).

ma ad ischia si va oltre, infatti se si rompono (prima dell'estate) e non si riparano i cavi a media tensione da 30 mila volt, ( che alimentano da sempre l'isola) come i più remoti stati africani, ci facciamo riempire senza battere ciglio di generatori puzzolenti e inquinanti ed esaltiamo anche l'impegno con cui l'azienda elettrica ci fa la grazia della luce.

e tutti stanno a guardare

ecco perché Capri è Capri e ischia è ischia
Antonello I.
Λεωνίδας
Ischia, NA
Post n.: 1.045
ESAMI DELL'ARPAC SULLE ZONE BALNEABILI
E-mail lunedì 01 febbraio 2010

L’ARPAC ha eseguito e trasmesso, nel periodo di campionamento (1° aprile-30 settembre) 2009, gli esami analitici in base ai quali vanno individuate le zone idonee e,conseguentemente, quelle non idonee per la prossima stagione balneare 2010. le zone non idonee potranno essere riaperte alla balneazione, a seguito dell’esito favorevole di due analisi consecutive effettuate a partire dal mese di aprile.

Nell’isola d’ischia, oltre alle aree portuali, è stata nuovamente compresa tra le zone non balneabili quella della fundera a lacco ameno. Il provvedimento è stato pubblicato sul Burc di oggi.

E’ demandato alle Amministrazioni Comunali competenti l’adozione dei provvedimenti amministrativi inerenti eventuali riammissioni e chiusure di tratti di costa, nella stagione balneare 2010, a seguito di comunicazioni dell’ARPAC in relazione ai risultati delle analisi che verranno effettuate nel corso della suddetta stagione.


Fonte
Marco E.
user 6570787
Ischia, NA
Post n.: 86
ESAMI DELL'ARPAC SULLE ZONE BALNEABILI
E-mail lunedì 01 febbraio 2010

L’ARPAC ha eseguito e trasmesso, nel periodo di campionamento (1° aprile-30 settembre) 2009, gli esami analitici in base ai quali vanno individuate le zone idonee e,conseguentemente, quelle non idonee per la prossima stagione balneare 2010. le zone non idonee potranno essere riaperte alla balneazione, a seguito dell’esito favorevole di due analisi consecutive effettuate a partire dal mese di aprile.

Nell’isola d’ischia, oltre alle aree portuali, è stata nuovamente compresa tra le zone non balneabili quella della fundera a lacco ameno. Il provvedimento è stato pubblicato sul Burc di oggi.

E’ demandato alle Amministrazioni Comunali competenti l’adozione dei provvedimenti amministrativi inerenti eventuali riammissioni e chiusure di tratti di costa, nella stagione balneare 2010, a seguito di comunicazioni dell’ARPAC in relazione ai risultati delle analisi che verranno effettuate nel corso della suddetta stagione.


Fonte

http://www.ischiablog...­

nel file pdf potete leggere le zone rosse ... la numero 140 corrisponde a Lacco Ameno... con un tratto di costa
di circa 500 mt. dov'è proibita la balneazione !!
Andrea D.
Aboliamoli.eu
Forio, NA
Post n.: 2.607
Si, stesso divieto già esistente lo scorso anno. Ma non mi risulta che in nessun tratto di quella costa tale divieto sia fatto rispettare, anzi, ci sono anche degli stabilimenti...
Antonello I.
Λεωνίδας
Ischia, NA
Post n.: 1.053
Si, stesso divieto già esistente lo scorso anno. Ma non mi risulta che in nessun tratto di quella costa tale divieto sia fatto rispettare, anzi, ci sono anche degli stabilimenti...
shock
Davide I.
Domanidomani
Organizer del gruppo
Ischia, NA
Post n.: 394
Altri 120milioni di euro buttati a mare in tutti i sensi angrya quanto pare...............90km ad anello con cavi sottomariniangry tra capri ischia e procida , dopo una valutazione ambientale strategica angrydell opera inizieranno i lavori il cui completamento e previsto tra il 2012 - 2013angryangryangryangryangry




ora sono 150milioni

angryangryangryangryangry
Andrea D.
Aboliamoli.eu
Forio, NA
Post n.: 2.916
Cavi sottomarini ENEL malridotti: il Comune di Forio coinvolge la stampa

Spett.le “la Repubblica”, il giornale “Il Mattino” del 26 maggio 2010, nella cronaca di Napoli, a pag.39 ha dato ampio risalto a degli interventi effettuati dall’ENEL per la riparazione di uno dei cavi elettrici sottomarini che fornisce energia all’isola di Ischia. Dal contesto dell’articolo, pur sottolineando che i cavi marini sono ultratrentennali, si sposa la tesi avanzata dall’ENEL che i blackout verificatisi negli ultimi anni ad Ischia siano causati da reti a strascico e/o da ancoraggi di imbarcazioni, invitando la Capitaneria di Porto e gli organismi preposti a maggiori controlli. Tale tesi lascia perplessi e soprattutto “solleverebbe” l’ENEL da ogni responsabilità.

La domanda indotta da un semplice ragionamento logico è la seguente: come mai per trent’anni questi cavi non sono stati danneggiati dalle ancore delle imbarcazioni e dalle reti dei pescatori? E come mai questi cavi vengono danneggiati solo nel periodo estivo quando notoriamente diminuisce l’attività di pesca a strascico? E’ vero invece, con molta probabilità, e come già stato denunciato dallo stesso Comune di Forio più volte alla Procura della Repubblica di Napoli, a mezzo del prof.avv. Nicola Bartone, che questi cavi hanno di gran lunga superato il loro limite massimo di vita e di operatività e hanno quindi negli ultimi tre anni iniziato a rompersi in più punti soprattutto nel periodo estivo in cui la richiesta di energia aumenta in maniera esponenziale in virtù della presenza dei turisti sull’isola.

E’ da rilevare inoltre come nell’articolo, a difesa dell’ENEL venga stigmatizzata la risposta della Capitaneria di Porto di far insabbiare i cavi sottomarini, in quanto sarebbe un intervento troppo costoso; non si comprende il perché questi cavi non fossero stati insabbiati all’epoca della posa e ancorati al fondo marino e lasciati invece in balia degli eventi, né perché i costi del disagio li debba pagare l’isola d’Ischia, l’immagine della stessa in tutto il mondo e soprattutto l’ambiente e l’habitat naturale del parco marino protetto che lambisce le isole di Ischia e Procida.

Infatti il Mattino menziona solo i gravi danni all’immagine e ai riflessi turistici patiti dall’isola di Ischia in virtù del blackout dell’agosto 2009, ma non fa menzione alcuna del gravissimo danno ambientale provocato dalla fuoriuscita dell’olio tossico isolante contenuto nei cavi elettrici sottomarini che specificamente furono oggetto di richiesta di indagini da parte del Comune di Forio alla Procura della Repubblica di Napoli.

In conclusione l’ENEL anziché rattoppare i vetusti cavi dovrebbe procedere alla sostituzione degli stessi, unico intervento che davvero potrebbe scongiurare nuovi blackout e quindi evitare disagi all’isola di Ischia, danni all’immagine turistica e soprattutto danni ambientali.

Il Sindaco

Francesco Regine

Via Ischiablog
Iscritto precedentemente
Post n.: 214
tutto già ampiamente anticipato lo scorso anno da questo meet up: riepilogando:

agosto 2009 terna, che subentra a enel nella gestione dell'alta tensione, riceve uno strano incidente in terraferma, a cuma, sulla linea a 150.000 volt, si ripara il cavo in pochi giorni ma quando si rimette la linea in in tensione,ci si accorge i cavi sottomarini con olio fluido e sostanze nocive per l'ambiente che da cuma arrivano a lacco ameno si sono squarciati in mare riversando sostanze nocive ( per la terza volta) e sono inutilizzabili.

in perfetta coincidenza si inizia a spingere sull'acceleratore per il nuovo anello ad ALTA TENSIONE delle 3 isole capri ischia e procida del costo di 150 milioni di euro

a capri sommosse popolari vogliono la chiusura della centrale e implorano scajola e gli industriali a convegno affinchè arrivi con un cavo ad alta tensione dalla terraferma (o meglio questo è quanto viene offerto)

sempre nella stessa estate 2009 e in perfetta coincidenza l'isola d'ischia è martoriata da black out e gruppi elettrogeni. come nelle più remote zone africane o nei paesi in guerra la luce ad ischia arriva attraverso il gasolio puzzolente dei gruppi di emergenza.

solo a fine estate si scopre che enel aveva fuori uso , da tempo, 2 cavi a media tensione da 30KV e non li riparava. questi cavi in esercizio ed efficienti, avrebbero garantito senza interruzioni, circa il doppio del fabbisogno energetico estivo delle isole di ischia e procida... ( e il sindaco regine lo ha capito bene per fortuna...)

di seguito alcune chicche sul nuovo anello terna ad alta tensione per le 3 isole tanto applaudito dai capresi che lo aspettano come "un nuovo miracolo"

ecco il progetto terna che ha portato alla realizzazione dell'anello delle isole (come sfruttare le emergenze per contenere i costi) :
in primo luogo sono stati valutate eccessive in termini di costi le unioni terrestri delle linee ad alta tensione della dorsale campana tra lago patria e quella pugliese
eccessivi erano anche gli ostacoli che prevedevano per quel progetto la costruzione di una centrale a Striano, attraversamenti terrestri sommosse popolari infatti in terraferma, avendo le palle, rispetto al progetto originario di interconnessione, hanno ottenuto questo: http://strianonelcuor...­

si è pensato bene quindi di non toccare la suscettibilità di alcuni sindaci della terraferma che a ragion veduta non vogliono stazioni ad alta tensione nei loro comuni forse per un eccesso di precauzione e di tutela nei confronti dei loro piccoli abitanti verso i correlati casi di leucemia infantile scientificamente provati da anni.

ma il genio della lampad.. ina si è acceso trovando una soluzione in mare : che comodità stendere dei cavi a mare arrivare a capri dove gli indigeni sono stufi della vecchia e puzzolente centrale e aspettano con ansia un nuovo cavo dalla terraferma mentre ad ischia e procida la strada l'hanno aperta i black out estivi, che combinazione.....

meglio trasformare quindi a capri e a ischia l'alta tensione anzichè nei comuni della terraferma dove i sindaci hanno un occhio di riguardo per i loro bambini . in cambio di quei miseri 90MW richiesti in estate dagli isolani e dai loro ospiti, terna avrà sia il collegamento e la continuità delle alte tensioni che la trasformazione a media tensione per le esigenze della terraferma. infatti per tutto l'anno ad eccezione del picco estivo di agosto, capresi e ischitani metteranno a disposizione l'altissimo gioco di correnti sui loro territori e sulla loro gente per far trarre benefici ai comuni della terraferma e la rete nazionale con un grande risparmio di costi per loro e non per gli isolani

e poi dove si trovano posti migliori che in pieno centro abitato al disotto di una scuola media comunale e del suo palazzetto dello sport come a LACCO AMENO dove sistemarci una stazione di trasformazione AAT/AT (150 kV) o stazione primarie ad alta tensione? per capire dove vengono collocate e al suo motivo si rimanda al paragrafo :Le stazioni di trasformazione AAT/AT (380/132 kV) o stazioni primarie di: http://www.arpa.emr.i...­

si uniranno quindi l'area sud di napoli (salvando striano e con il tempo eliminando anche la stazione di torre annunziata) e l'area flegrea eliminando la stazione di bacoli
tutto questo alla faccia della sostenibilità delle fonti rinnovabili sulle isole. vi dirò di più: la beffa è che in terraferma a striano terna realizzerà una centrale fotovoltaica e invece ad ischia e capri e procida il fotovoltaico , il geotermico , il metano lo vedremo solo attraverso le slide dei convegni dei professoroni ambientalisti e di tutti coloro che si sciacquano la bocca con la parola ecosostenibilità del territorio.

ma non posso concludere che con la beffa delle beffe dell'anello di ischia procida e capri:
questo sarà forse dovuto o all'indigenità della popolazione o allo spiccato antimeridionalismo che oramai serpeggia nel paese:

PENSATE CHE PER L'ANELLO ISCHIA PROCIDA E CAPRI, TERNA, PROVVEDERÀ' A RIFILARCI UNA VECCHIA TECNOLOGIA DI CAVI ORAMAI SUPERATA OSSIA QUELLA DELLA CORRENTE ALTERNATA CHE PRODUCE CAMPI ELETTROMAGNETICI (TANTO CARI AGLI ELASMOBRANCHI),

MENTRE IN ABRUZZO SI PROGETTA L'AVVENERISTICA (???) LINEA SOTTOMARINA ITALIA MONTENEGRO IN CORRENTE CONTINUA CHE NON PRODUCE CAMPI ELETTROMAGNETICI: http://www.terna.it/L...­


DOPOTUTTO I CAVI CON OLIO FLUIDO E PCB POSATI SENZA AUTORIZZAZIONE NEL 1992 PER ENTRARE IN FUNZIONE E SCOPPIARE EL 2007, MICA SONO STATI POSATI DA QUALCHE ALTRA PARTE SOLO NELLA ORAMAI NOTA AREA MARINA SPROTETTA REGNO DI NETTUNO: MERIDIONE D'ITALIA REGIONE CAMPANIA


ED E' TUTTO UNA GARANZIA



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